E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

La crescita del settore e-commerce in Italia vale 18 miliardi di euro

Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, ha pubblicato lo studio “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani” scattando una fotografia del nostro paese sullo stato dell’ecommerce. I risultati parlano chiaro: crescono le vendite online e le transazioni effettuate raggiungeranno durante il 2014 quasi il numero di 200 milioni con un valore degli acquisti di beni e servizi pari a circa 18 miliardi di euro.

Gli habituè dello shopping online comprano ormai su base mensile e sono circa dieci milioni di persone, e anche chi compra ancora in modo tradizionale è influenzato dalle informazioni che trova in Rete (almeno una persona su quattro consulta internet prima di un acquisto).  Ma cos’è che incide sulla crescita esponenziale di questo settore?

  • L’aumento della familiarità con i servizi online di oltre metà della popolazione italiana.
  • Pur avendo ancora molte lacune da risolvere l’aumento di banda ha inciso positivamente su questo trend.
  • La diffusione incessante di dispositivi mobile connessi.
  • L’aumento della domanda di acquisto online con conseguente aumento dell’offerta in termini di varietà e qualità del servizio.
  • L’affinamento dei sistemi logistici e di gestione dei magazzini in continua evoluzione.

Tutto questo, nonostante il periodo di crisi, si è riversato positivamente sugli acquisti online con il conseguente aumento degli investimenti anche da parte di brand, sia per vendere direttamente online che per attività di tipo pubblicitario e di diffusione del marchio.

Un aspetto cruciale in questo senso è anche il superamento della paura che investire online sia in conflitto con i canali di vendita tradizionali, ma l’Italia evidentemente sta recuperando questo gap.

E così migliorano anche gli evidenti fenomeni di maggior sicurezza, fiducia e fidelizzazione dei consumatori.

Non è da trascurare infine l’incidenza di chi acquista via App su dispositivi mobili: fino ad ora chi ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’app è solo il 16% (su 16 milioni di acquirenti online negli ultimi tre mesi) degli utenti, ma è probabile che questo sia un numero destinato a crescere, vista la natura mutevole del comportamento di acquisto online strettamente legata alla diffusione ed evoluzione di nuovi dispositivi e funzionalità.