DigitalChina

di Riccardo Porta

Con una sua identità in rete dal 1994, è Digital Marketing strategist per MyBank. Per anni nel consiglio di amministrazione di Netcomm se non lo trovi connesso starà facendo certamente qualche sport estremo. Per noi parlerà di Cina e digitale

La Cina che investe in Europa

Giornali e giornalisti, nel 2014, si sono accorti della Cina. E giù tutti a parlare della Cina (anche io, per carità).

Tutti a dire quante opportunità vi siano nel paese del Dragone.

Laggiù però sono anni che si sono stufati di aspettarci. Gli italiani, in particolare, sono visti come i “chiacchieroni”, quelli che fanno spedizioni, perlopiù in solitaria, senza però concludere poi molto.

Il grafico sottostante mostra un dato impressionante.
FDI sta per “Foreign Direct Investment” e ci dice quanto gli europei investono in Cina e viceversa.

 

 

Sei anni fa la Cina ha cominciato a investire pesantemente. Dal 2010 investono più loro in Europa di quanto facciamo noi (europei).

Lo fanno per creare nuove opportunità di business, stringere alleanze strategiche, minimizzare i costi di ricerca e sviluppo, imparare nuove tecnologie o design e per ovvi motivi logistici (esempi: Shanghai Automotive Industry Corporation, Huawei, Haier).

Dopo gli USA e il Giappone, la Cina rappresenta oggi il terzo investitore estero in europa (fonte: Unctdad 2014) e, nel 2013, le “sussidiarie” cinesi hanno fatturato in Europa 1,427 miliardi di dollari, il 15% in più rispetto al 2012.

Portano ricchezza questi cinesi.

Prima che pensiate però di svendere la vostra azienda a un cinese… sappiate che loro amano lavorare con grosse aziende.  E invece di svendere… provate a tenervi stretto il vostro patrimonio. Cercate delle alleanze. Se siete dei veri business man… non arraffate e scappate.