Inbound Marketing Blog

di Ron Benvenisti

Ron Benvenisti, fondatore e CEO di Fontimedia Srl, agenzia certificata in Inbound Marketing e specializzata in soluzioni avanzate per aziende B2B. Ron ha accumulato più di 13 anni di esperienza in online e digital marketing in ambito internazionale, seguendo progetti innovativi sia in Italia che all’estero.

Come impostare e gestire i social network aziendali nel B2B

Mentre le imprese B2C utilizzano diffusamente e con successo i social network, nel business to business ci sono ancora molte aziende che restano diffidenti nei confronti di questi strumenti digitali, convinti che il loro target professionale non frequenti tali canali.

In realtà i dati pubblicati da SproutSocial confermano che l’89% dei marketer usa abitualmente Linkedin e l’88% Facebook; quelli di Iron Paper che i social network sono per il B2B il secondo canale più efficace per la distribuzione dei contenuti (27%), appena dietro alle email (28%).

Data l’importanza che hanno oggi i contenuti nella ricerca di informazioni prima di acquistare un prodotto o servizio, in particolar modo in ambito B2B, appare chiaro come essere presenti sui social media sia fondamentale.

Anche il business che vende articoli tecnici e apparentemente difficili da divulgare può trarre beneficio da questi canali. L’importante è trovare la giusta via per proporli in chiave interessante, comunicarli in modo coinvolgente e mettere a punto una strategia precisa, programmata nel tempo. Contrariamente a quanto si pensa, la gestione di Facebook, Linkedin, Instagram e Twitter non è semplice né immediata: vanno individuati con metodo e competenza i contenuti, i modi e i tempi giusti, per attrarre e coinvolgere gli utenti.

Ecco alcuni passi utili per iniziare.

  1. Creazione dei profili

Il primo passo per avere una presenza efficace sui social network, è impostare bene le proprie pagine. Per farlo occorre identificare il tono linguistico e visivo che si vuole utilizzare, che deve essere coerente con il canale di riferimento, ma anche con il resto della comunicazione aziendale. L’importante è non fermarsi alla creazione dello spazio: molte aziende B2B pensano sia sufficiente avere una pagina sui social media e aggiornarla di tanto in tanto. Niente di più sbagliato, dopo averla creata, il lavoro è ancora tutto da fare: va costantemente alimentata di contenuti, promossa e monitorata. Si tratta di un impegno continuativo, che richiede tempo e risorse, ma che se ben gestito può garantire ottimi risultati.

  1. Produzione dei contenuti

Le pagine B2B create sui social media vanno quindi arricchite periodicamente di aggiornamenti e notizie. Possono talvolta essere condivisi articoli e spunti da fonti esterne all’azienda, come altri siti di settore, ma la linfa vera e propria di contenuto è costituita dai propri articoli, pubblicati sul blog e diffusi grazie ai social network aziendali. Da qui è facile comprendere come i social media siano strettamente intrecciati con le strategie più innovative del marketing, come l’inbound.

Se l’inbound marketing prevede infatti la creazione di contenuti, così che il cliente target possa trovarli nelle sue ricerche e arrivare spontaneamente all’azienda, i social media diventano un tassello fondamentale per la loro distribuzione. Condividendo un articolo sulle proprie pagine Facebook o Linkedin, lo si rende visibile al pubblico che li frequenta, creando nuovo traffico da convogliare sul sito.

  1. Pubblicazione e monitoraggio

Per avere successo nell’inbound marketing, occorre far trovare i propri contenuti dal pubblico target nel momento e nel luogo giusto. Qual è il momento migliore per pubblicare sui social network B2B? Quali sono i canali più adatti? Dipende dal tipo di buyer che si vuole attrarre e dagli argomenti. Esistono strumenti, come quelli proposti dalla piattaforma Hubspot, che permettono di programmare la pubblicazione sui vari spazi, così da ottimizzare i tempi e non perdere opportunità importanti. Un altro vantaggio offerto dai social network è quello di poter monitorare i risultati delle proprie attività: attraverso le statistiche è possibile sapere quali sono i contenuti più apprezzati, letti e condivisi, così da migliorare le proprie strategie, conoscere le tematiche che creano più coinvolgimento, studiare piani mirati per generare lead.

  1. Affidamento alle persone giuste

Dall’impostazione iniziale, all’aggiornamento, fino al monitoraggio, si comprende come la gestione dei social aziendali B2B sia complessa, richiedendo molto tempo e competenze specifiche di marketing, copywriting, storytelling, conoscenza delle dinamiche interne a ciascun canale. Per seguire efficacemente queste attività, l’ideale è avere una risorsa interna dedicata oppure affidarle a un’agenzia esterna. La scelta ottimale tra queste due alternative dipende dall’organizzazione aziendale e dalla volontà di gestire più o meno direttamente questi canali. Un coordinamento costante con i reparti interni e le strategie generali dell’azienda resta in ogni caso necessario per far sì che i social network B2B siano il braccio destro delle proprie attività di marketing.

Non tutte le imprese B2B hanno ancora una strategia per i social network: questo è un ottimo motivo per investire fin da subito in questi canali, creando un vantaggio competitivo e un importante strumento di visibilità in più per interagire con i clienti attuali e futuri.