DigitalChina

di Riccardo Porta

Con una sua identità in rete dal 1994, è Digital Marketing strategist per MyBank. Per anni nel consiglio di amministrazione di Netcomm se non lo trovi connesso starà facendo certamente qualche sport estremo. Per noi parlerà di Cina e digitale

Non solo Baidu: i motori di ricerca in Cina

Se ti stai chiedendo come posizionare il tuo sito sui motori di ricerca cinesi vuol dire che sei già un bel pezzo avanti con la pianificazione e l’ingresso strategico in questo Paese.

Di seguito non troverai consigli SEO su come posizionare al meglio il tuo sito (ne parlerò in un prossimo articolo) ma dei dati sull’utilizzo dei motori che vengono utilizzati mensilmente da 536.15 milioni di utenti (solo mobile: 453.34 milioni) – fonte Incitez PTE.

Come è normale che sia, li usano praticamente tutti quelli che navigano e, secondo gli ultimi dati di giugno 2015 del China Network Information Center, stiamo parlando di una popolazione digitale di 667.69 individui.

In Cina non esiste Google, o meglio, non è utilizzato quanto Baidu che detiene la quota più alta: 92,1% di penetrazione.

Il mercato è quindi diviso tra Baidu, Sogou/Soso e Qihoo360 Search (haosou.com). Quest’ultimo però sta crescendo rapidamente per via di alcuni strumenti antivirus e sicurezza embeddati dentro i browser che si stanno diffondendo sempre di più.

A differenza dell’Italia dove non esiste nessun altro motore al di fuori di Google (mi sembra di sentire la frase: “non avrai nessun Dio al di fuori di me” J) in Cina circa il 70% degli utenti utilizza 2 o più motori per effettuare le proprie ricerche. Il che vuol dire che lo scenario per chi investe dall’estero si fa, manco a dirlo, più complesso. Rivediamo velocemente i big del settore:

Baidu

Baidu rimane il colosso da battere: un anno fa parlavamo di un Q3 chiuso a RMB 13,520 billion (2,2 miliardi di dollari), quest’anno il dato parla di RMB 18.383 billion, ovvero un +35% YoY.

Copia molto da Google nell’approccio al mercato e anche come layout delle SERP non è affatto distante. Al momento difende bene la sua posizione grazie ai suoi algoritmi che interpretano meglio dei concorrenti le ricerche testuali degli utenti. Come il gigante americano, non si limita solo alla search ma offre altri strumenti come mappe, immagini, video, news, un suo web browser e un clone di Wikipedia.

Esempio di una ricerca su Baidu:

Soso / Sogou

Soso era il motore di ricerca di Tencent che però nel 2013 ha acquisito una importante partecipazione in Sogou, lasciandolo comunque indipendente. Di fatto è come se fossero una cosa sola. Sogou interpreta bene le ricerche in Pinyin che è il sistema di trascrizione ufficiale adottato dalla Repubblica Popolare Cinese ed è oggi lo standard ufficiale per le trascrizioni di caratteri cinesi in alfabeto latino insegnato nelle scuole. Il suo software proprietario, il “Sogou Pinyin” è diffusissimo in Cina, con oltre 400 milioni di download.

Il motore ha un suo “Page Rank” chiamato “SogouRank”. Nell’ultimo periodo i marketers cominciano ad apprezzarlo (insieme a Qihoo 360) per i minor costi legati al keyword advertising (rispetto a Baidu). E’ anche una “porta aperta” per la distribuzione di giochi online. Il giro d’affari è lontanissimo da quello di Baidu ma in continua crescita: il Q3 è stato chiuso con RMB 1 billion (5 volte tanto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

Qihoo 360

Qihoo 360 Si sta diffondendo rapidamente, come detto, grazie al suo browser che integra funzioni avanzate antivirus e di cyber security (nota: ora anche Baidu offre un servizio similare).

Stessa cosa vale per la versione mobile (360 Mobile Safe) che è utilizzata da quasi 2 miliardi di persone.

Non sono stati resi ancora pubblici i dati relativi al terzo quarter dell’azienda ma alla fine del secondo (giugno) le revenue erano in crescita del 37.9%, pari a $438.3 million. Per leggere i risultati da un altro punto di vista, mettiamoci al di qua dello schermo: Qihoo 360 a fine giugno aveva 514 milioni di utenti attivi su desktop e 800 milioni di utenti su mobile. Numeri da capogiro.