Mondo Native

di Alberto Mari

I "tips&tricks" di Alberto Mari, country manager di Outbrain Italia, per creare engagement e raggiungere nuovi utenti con il content marketing

I 4 benefici del Content Marketing e del Native Advertising – 3/4

Continua l’approfondimento sui quattro benefici del Content Marketing e del native advertising.

Dopo aver parlato di come questa attività di comunicazione possa creare fiducia nella marca, e di come l’attività di native aumenta l’efficacia della display, il terzo post della serie è dedicato all’effetto positivo social.

3. Come l’attivita di native advertising e branded content ha effetti positivi sul social

3.1 Reach vs Engagement

Reach ed Engagement sono le due parole chiave di ogni attività di Social Media Marketing. Per Reach si intende la quantità di utenti in target raggiunti, e per Engagement il livello di interazione con l’utente, misurato solitamente in like / share / commenti.

Ottenere una buona reach per le pagine ed i contenuti branded su Facebook non è difficile, esistono molte possibilità per farlo. Altro invece è riuscire a coinvolgere l’audience giusta e riuscire a creare engagement.

In altre parole, non è poi così difficile avere decine di migliaia di fan; altro invece è coinvolgere i fan e farli interagire con i singoli post.

La chiave per il successo di lungo periodo è una sola: proporre agli utenti contenuti branded che siano rilevanti, interessanti e di alta qualità: contenuti originali, in grado di soddisfare il bisogno del target di riferimento.

Dobbiamo dare una buona ragione agli utenti per compiere una azione, per interagire e condividere. Un contenuto di bassa qualità o scritto velocemente non avrà successo e nessun utente interagirà. Eventuali incentivi possono essere utili per stimolare la fanbase nel breve periodo. Per il successo nel lungo periodo in termini di engagement, i contenuti più efficaci sono originali, di tipo informativo o di intrattenimento, in grado di dare valore vero all’utente.

Nel pieno rispetto dei principi di base del marketing, un articolo che crea engagement è un articolo che soddisfa i bisogni di contenuto del vostro target. 

Per un brand finance, i contenuti più efficaci possono essere incentrati, mentre scriviamo, sulla delicata situazione macroeconomica nell’eurozona, ed in particolare in che misura la situazione può impattare direttamente sul risparmiatore italiano, oppure come difendere i propri risparmi in uno scenario difficile.

Per un brand food, oltre alle classiche ricette, anche gli usi più insoliti degli ingredienti, oppure un set di ricette veloci da preparare in pochi minuti per l’audience di riferimento che ha il desiderio di risparmiare tempo. E così via.

 

3.2 Come il branded content aiuta l’engagement

Le pagine branded ricche di fan hanno già ottenuto ottima reach; il passo successivo è creare engagement con gli utenti raggiunti e fidelizzare la fanbase attraverso contenuti originali e di qualità.

Esistono pagine con fanbase importante, che però non riescono ad innescare buoni livelli di engagement a livello dei singoli post. Mentre invece altre pagine, anche con un numero inferiore di fan, riescono a sviluppare buoni livelli di engagement.

Qual è allora l’approccio più efficace per aumentare il livello di engagement, e si può rendere scalabile?

La strategia di branded content prevede generalmente la produzione di nuovi contenuti rilevanti e di qualità su base regolare.

Non è così importante dove sia ospitato il contenuto: potrebbe essere il blog aziendale, un sito di branded content dedicato, il canale di Youtube, un sito partner o indipendente; l’importante è che ogni contenuto sia di qualità, rilevante ed interessante – in una parola, un contenuto realizzato esattamente per il target di riferimento.

Dovunque saranno pubblicati, i contenuti branded potranno essere poi rilanciati sulla pagina Facebook, dove gli utenti potranno apprezzarne la qualità, e lo manifesteranno con l’aumento di like, share e commenti. E di conseguenza, aumenteranno anche la fiducia e l’autorevolezza del brand.

La scalabilità del branded content, come già accennato nelle puntate precedenti, è tutta nella distribuzione dei contenuti con modalità native.

 

3.3 Branded content + native advertising = più engagement sui social

L’attività costante e regolare di branded content, come abbiamo visto, favorisce l’engagement sui social, in particolare sui contenuti più interessanti e rilevanti per l’audience di riferimento.

L’utente giusto, raggiunto con il messaggio giusto nel momento giusto, apprezzerà il contenuto rilevante ed originale, e dimostrerà il suo apprezzamento con like, share e commenti, aumentando così sensibilmente il livello di engagement.

Inoltre, i contenuti a più alta sharability avranno la possibilità di diffondersi ulteriomente sui social, ed aumentare la reach naturale, ed ottenere ulteriore engagement.

Riassumendo

In breve, l’attività di branded content e native advertising porta risultati di eccellenza in termini di engagement sui social, sotto due condizioni:

  • A) Il branded content deve essere originale, rilevante e di qualità, con un commitment di lungo periodo sulla creazione regolare e costante di contenuti
  • B) Serve l’attivazione di una campagna native di distribuzione contenuti: non solo aumenterà la fiducia nella marca ed aiuterà la display: favorirà anche la diffusione e l’engagement sui social.

E quando un contenuto ottiene segnali social, ottiene anche un beneficio aggiuntivo. Per scoprilo… vi rimandiamo alla prossima ed ultima puntata di questa serie sui 4 benefici del content marketing e del native advertising.