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Content Creation

Silvio De Rossi
a cura di Silvio De Rossi

Content Creator e Influencer, collabora con i più importanti Brand del panorama automotive e non solo. Founder di Stylology.it, nel suo passato Televideo Rai e Mediavideo, i veri antenati di internet. E’ stato responsabile editoriale di Blogosfere.it, partecipando al successo del network di blog più grande d’Italia. In seguito è stato direttore responsabile di Leonardo.it. Si occupa di produzioni foto e video con particolare attenzione ai format più adatti ai social network.

28/06/2021

Followers e Insight: i numeri senza anima non valgono niente

I numeri per essere letti in maniera corretta devono sempre essere inseriti nel giusto contesto. Con il tempo in molti lo hanno capito, ma ancora oggi molte aziende e brand sbagliano guardando esclusivamente il numero di followers di un influencer

I numeri non hanno anima, se non vengono inseriti in un contesto preciso. Con il tempo in molti lo hanno capito, ma ancora oggi a stregare aziende e brand sono gli influencer con un alto numero di followers.

Ma quel numero da solo non vale proprio nulla. Ci sono due domande chiave alle quali dobbiamo saper dare risposta: l’influencer è in grado di colpire il mio target? L’engage dell’influencer può generare attenzione verso il mio prodotto? Due quesiti semplici, che dimostrano quanto sia inutile fermarsi al numero dei followers.

Saper leggere gli insight fa la differenza su Instagram, ma lo stesso vale su Facebook, Twitter e TikTok: commenti, visualizzazioni, interazioni, condivisioni danno un’anima ai numeri. Ci fanno capire se abbiamo investito in modo corretto il nostro budget e il nostro tempo. L’engagement è molto importante, ma potrebbe non essere fondamentale ottenere numeri altissimi, quando abbiamo un prodotto di nicchia o di lusso. L’importante è avvalersi sempre di persone che conoscono il mondo dei social network.

Va comunque aggiunto che un alto engagement (con un target a noi utile) può portare grandi benefici a prodotti utili alla “massa”. Per un brand, avere un engagement importante su piattaforme social quali Instagram, Facebook, TikTok eYouTube, significa di certo accrescere la valutazione del proprio marchio, fidelizzando i clienti e creandone di nuovi.

Infatti non conta solo coinvolgere i giusti influencer, ma anche costruire la propria comunità con account ufficiale in grado di generare hype (creare una forte aspettativa del pubblico, intorno a un determinato evento o prodotto) e accrescere il sentiment (l'orientamento dell'opinione nei confronti della nostra azienda e del nostro prodotto).

Ottenere un engagement soddisfacente, coinvolgendo e facendo sì che gli utenti interagiscano con il profilo e i suoi contenuti, non è lavoro da poco. Ogni brand deve studiare e pianificare una strategia social, capire cosa funziona davvero e le aspettative del proprio target. Affidarsi ad agenzie specializzate e professionisti del settore è il primo imprescindibile step. È finita l’era del “cugino” a costo zero. Perché gli epic fail sono sempre dietro l’angolo.

Il piano di strategia social dovrebbe partire da tre punti fermi: il target a cui il brand deve puntare, l’obiettivo in termini di posizionamento nella mente degli utenti e le risorse da impiegare per ottenere i risultati sperati.

L’engagement cresce e il profilo ne beneficia se il brand riesce a costruire attorno a sé una community forte e fedele, che è interessata a usufruire dei suoi contenuti, a interagire con i post. Quando questo accade il brand ha già fatto enormi passi verso un engagement da cui certamente trarrà benefici in termini di immagine ed economici. Per ottenere risultati è necessaria una cura maniacale nella creazione dei post e un’attenta calendarizzazione dei contenuti da postare. Questi ultimi dovrebbero essere di qualità, coinvolgenti dal punto di vista emozionale e servirsi di hashtag mirati (solo su determinati social).

Resta un’ultima domanda: come far crescere l’engagement di un profilo ufficiale? Nel mondo social non esistono regole matematiche, ma strategie che possono tornare utili. Presto torneremo a parlarne. Ma il modo migliore per chiudere questo discorso è il proverbio più illuminante di sempre: sbagliando si impara. Meditate gente.