E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

eCommerce vino: numeri e modelli di business

Secondo quanto emerso dall’indagine condotta da Tannico, noto eCommerce italiano specializzato nella vendita di vino di alta qualità a prezzi competitivi, le cantine italiane sono ancora ben lontane dall’estinguersi come i negozi di dischi e dvd.

L’Italia, secondo produttore di vino al mondo dopo la Francia, è infatti tra gli ultimi Paesi del mondo per il tasso di penetrazione del canale online nella vendita del vino: 0,2% nel 2014, con un valore di mercato di circa 24 milioni di euro (850 milioni in Francia). Una percentuale davvero ridicola se confrontata con la media mondiale dell’1,8% e con i tassi di Paesi europei come la Francia (5,8%) e il Regno Unito (6,8%).

Eppure, tra i canali di vendita del vino, l’online vanta tassi di crescita tutt’altro che trascurabili: oltre il 10% annuo a livello mondiale dal 2012, a conferma delle straordinarie potenzialità del settore per tutti i produttori del nostro Paese che volessero cimentarsi in una nuova sfida e aprirsi a un mercato in piena espansione.

Negli ultimi 5 anni il volume di ricerche effettuate online di parole semanticamente attinenti la sfera del vino ha fatto registrare un trend positivo: +30% nel 2014 rispetto al 2010. In media ogni mese vengono condotte oltre 360.000 ricerche sul vino, la maggior parte delle quali sono correlate alla vendita online e alla tipologia di vino, oppure a brand specifici.

A ulteriore conferma della vivacità del mercato vi è l’attitudine sempre più diffusa ad acquistare bottiglie specifiche di qualità medio-alta a prezzi contenuti (12-15 euro) rispetto a bottiglie di qualità mediocre che è possibile trovare al supermercato a un prezzo compreso tra i 3 e i 5 euro.

Vediamo ora alcuni modelli di business applicabili alla vendita online di vino che potrebbero dissuadere i consumatori da difficoltà burocratiche e rischi legati alle modalità di pagamento e di spedizione.

  • Sconto sulla vendita di bottiglie di qualità per periodi limitati, un approccio valido anche per altre categorie merceologiche che permette ai clienti di cogliere occasioni irripetibili.
  • Acquisizione di traffico targhettizzato sul sito web tramite attività di Search Engine Optimization, al fine di accrescere la visibilità dei prodotti e moltiplicare i tassi di conversione.
  • Attivazione di campagne di Online Advertising (Google Adwords, banner, social media…) che consentono di intercettare utenti intenzionati all’acquisto e di ottenere risultati nel breve termine.
  • Imposizione di prezzi vicini a quelli di listino, resa possibile dalla mancanza di intermediari che caratterizza il canale online.
  • Vendita tramite marketplace come eBay, che favoriscono l’incontro tra domanda e offerta e consentono di intercettare anche un pubblico di intenditori disposti a spendere per una bottiglia di qualità.
  • Integrazione dei principali social network nella strategia aziendale, così da incrementare la visibilità del brand e la fiducia dei consumatori in esso.
  • Concentrazione sull’usabilità e la professionalità del sito. Testi di qualità e persuasivi, fotografie ad alta risoluzione e alto impatto emotivo, semplicità del processo d’acquisto, sicurezza dei pagamenti e delle spedizioni hanno un effetto positivo sulla percezione del brand e contribuiscono a migliorare i tassi di conversione delle vendite online.
  • Social Commerce. È una strategia basata sul concetto di gruppi d’acquisto, all’interno dei quali i clienti si uniscono per creare un unico grande ordine online, risparmiare sulle spese di spedizione e approfittare di un trattamento speciale da parte della cantina derivante dall’acquisto di grandi quantità.