E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

eCommerce & SEO: 11 best practice da conoscere assolutamente

Per un eCommerce conseguire un buon posizionamento sui motori di ricerca è vitale. Senza un’efficace strategia di ottimizzazione on-site e off-site, infatti, la sua vetrina virtuale passerebbe inosservata fra le migliaia di vetrine di negozi online che hanno adottato una serie di accorgimenti – graditi tanto a Google, quanto agli utenti – allo scopo di valorizzare i propri prodotti e incoraggiare le vendite.

 

Di seguito 11 best practice per massimizzare il traffico da organico verso un eCommerce e far lievitare le conversioni. Alcune di queste verranno argomentati da Claudio Fiorentino, SEO Senior di BizUp che segue da vicino il progetto UpCommerce, durante il webinar de “La Settimana Della Formazione” che si terrà mercoledì 25 marzo alle ore 16.

  1. Individuare le kw per le quali si desidera posizionare homepage, pagine di categoria e pagine di prodotto. Qualsiasi attività SEO (on-site o off-site) comincia sempre con una ricerca keyword e un’analisi della concorrenza. Sbagliare nell’individuazione e nella selezione delle keyword potrebbe sfociare nell’attrazione di traffico poco qualificato e di conseguenza potrebbe vedere ridotte le opportunità di guadagno.
  2. Creare una scheda prodotto unica per ogni articolo. Copiare e incollare parti di testo da una scheda prodotto all’altra è una pratica tanto invitante quanto fortemente sconsigliata, dal momento che Google penalizza le pagine che presentano contenuti duplicati. Dedicare a ciascun prodotto un testo originale, anche breve, purché contenente le parole chiave che per le quali ci si vuole posizionare è invece una strategia che risulta efficace sia agli occhi del motore di ricerca, sia a quelli degli utenti che in questo modo possono scoprire di più sul prodotto che intendono acquistare. La duplicazione è spesso causata anche dalla tipologia di ordinamento del prodotto (prezzo, alfabetico, offerta, etc.) che possono, in base a com’è strutturato il CMS (Content Management System), creare nuove pagine con i medesimi contenuti. Al fine di evitare tale duplicazione agli occhi dei motori di ricerca è opportuno implementare il canonical sulle pagine.
  3. Incoraggiare gli utenti a recensire i prodotti acquistati. Siti come Amazon sfruttano al massimo le recensioni degli utenti per persuadere nuovi clienti all’acquisto e trarne vantaggi dal punto di vista SEO. Come già detto nel post dedicato all’importanza delle product review, le recensioni sono dei contenuti veri e propri generati dagli utenti che vengono indicizzati e che favoriscono il posizionamento di una pagina per le keyword “nome prodotto + recensioni/opinioni”.
  4. Semplificare la navigazione all’interno del sito. Questo è un fattore importante sia per migliorare il ranking sui motori di ricerca, sia per garantire agli utenti una buona esperienza di navigazione sul sito. La struttura di un eCommerce dovrebbe essere organizzata nella maniera più intuitiva e schematica possibile, prevedendo ad esempio l’utilizzo di menu breadcrumb (“briciole di pane”), che permette all’utente di sapere in ogni momento in quale parte del sito si trova – e come tornare indietro – e aiuta i motori di ricerca a capire meglio la struttura del sito.
  5. Ridurre i tempi di caricamento delle pagine. Non serve avere tante immagini di altissima qualità sulle pagine di prodotto del proprio eCommerce, bensì è consigliabile ridurne le dimensioni o implementare una funzionalità di zoom che consente di visualizzare il prodotto nei dettagli. È possibile, al fine di incrementare la Brand Awareness, inserire un watermark all’interno delle immagini che identifichi il brand già dai risultati di ricerca.
  6. Ottimizzare i link interni. L’internal link building, pratica spesso trascurata nel processo di ottimizzazione on-site, ha un peso notevole sulla bilancia del posizionamento poiché consente una corretta distribuzione dell’autorevolezza fra le pagine del sito, agevola il processo di crawling da parte dei motori di ricerca e semplifica la user experience. Minore è il numero di click che un utente deve compiere per raggiungere una determinata pagina del proprio eCommerce, meglio è anche per gli spider di Google. Per ulteriori dettagli su come creare una struttura di link interni efficace vi suggeriamo la lettura di questo how to.
  7. Inserire immagini e video per ciascun prodotto. Un eCommerce non sarebbe tale se non contenesse al suo interno dei contenuti visuali, immagini di buona qualità e video taggati con meta data ad hoc. In questo modo le probabilità che la foto o la videorecensione di un prodotto vengano mostrate fra i risultati di ricerca dei motori verticali aumenteranno. È opportuno inoltre creare delle sitemap ad hoc per le due tipologie da sottomettere a Google al fine di fornire un’indicazione precisa degli elementi.
  8. Ottimizzare il sito per i dispositivi mobili. In una fase in cui Google ha rivelato di voler avvantaggiare nelle SERP da mobile i siti responsive, il possesso dell’etichetta mobile-friendly nello snippet visualizzato sui dispositivi mobili a seguito di un’interrogazione del motore di ricerca è un “dettaglio” non più trascurabile. In aggiunta a ciò, può essere consigliabile la realizzazione di un’applicazione specifica per i dispositivi mobili, così da garantire agli utenti un’esperienza di navigazione impeccabile.
  9. Verificare la presenza di errori sulle pagine tramite strumenti come Google Webmaster Tools, Screaming Frog, Xenu e Visual SEO. Google Webmaster Tool, in particolare, permette di sapere quali errori sono relativi alla versione Desktop e quali alla versione Smartphone attraverso un’indicazione puntuale della tipologia di errore che permette di entrare nel dettaglio dello stesso al fine di reperire informazioni (es. quali pagine interne ed esterne al sito linkano la url segnalata come errore)
  10. Ottimizzare title, h1, meta description e url. I meta tag sono delle istruzioni che vengono inserite sotto forma di codice html all’interno delle pagine web e che permettono agli spider dei motori di ricerca di comprendere l’argomento della pagina. Per questo motivo è importante che siano unici per ogni pagina e che contengano la parola chiave principale e le keyword secondarie per le quali si intende posizionarsi. Tali elementi giocano un ruolo fondamentale anche nel catturare l’attenzione degli utenti nelle SERP, facendo in modo che clicchino proprio su quel risultato e non su altri.
  11. Creare una sezione blog all’interno del sito. Come già sottolineato in un precedente post, avere un blog può contribuire a portare più traffico al proprio eCommerce, ancor più se i suoi contenuti sono SEO oriented.