E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

eCommerce 2015 tra dubbi e opportunità: la fotografia del Censis

Economicità, comodità, semplicità ed efficacia dei marketplace sono tra i fattori che spingono ben 15 milioni di italiani a fare acquisti sul web. A rivelarlo è il 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione intitolato “I media dopo la grande trasformazione”. Presentato a Roma lo scorso 26 marzo, il rapporto rivela che a preferire il web per l’acquisto di prodotti e servizi è il 43,5% degli utenti.

Il 37,1% lo fa per ragioni di risparmio, il 32,8% per la comodità di poter acquistare ovunque si trovi e di ricevere il prodotto a domicilio, il 19,8% per la semplicità delle procedure di shopping online: niente inutili perdite di tempo in fila ai camerini e niente commessi assillanti che insistono per fornire supporto nella scelta o fare upselling.

Il 12,8%, infine, preferisce l’online per l’efficacia dei marketplace rispetto ai negozi tradizionali: sul web, infatti, l’offerta è molto più ampia e la scelta è semplificata dalle recensioni degli utenti che hanno già acquistato lo stesso prodotto, oltre che dalla possibilità di visualizzare gli articoli correlati a quello presente sulla pagina corrente.

Fra gli aspetti che inducono sempre più italiani a preferire lo shopping online, dall’indagine è emersa anche una componente ludica (7%). Merito sicuramente dell’interfaccia grafica e della facilità di navigazione che gli eCommerce meglio strutturati riescono ad assicurare, trasformando lo shopping in un vero e proprio gioco.

Non solo opportunità e segnali di crescita per il settore dell’eCommerce. Il Rapporto ha fatto emergere anche dei dubbi e delle criticità legate alla crescente tendenza ad acquistare online. Il 28,7% degli italiani segnala infatti il rischio che dietro allo scontrino virtuale si celino truffe legate anche al sistema dei pagamenti online. Fra questi la maggior parte coincide con gli over 65 (34,6%) e le persone meno istruite (32,6%). Per il 23,2%, invece, fare spese sul web è un’attività più ‘fredda’ rispetto al contatto umano con il commesso vero e proprio, anche se nelle grandi catene tale tanto rimpianto del rapporto diretto è già venuto meno da anni.

Altre perplessità riguardano le condizioni del prodotto consegnato, le tempistiche di consegna, la corrispondenza delle immagini presenti online alla realtà (21,8%) e infine la fiducia nei pagamenti online: solo il 10,3% degli italiani si fiderebbe ciecamente delle transazioni che avvengono in rete. Aspetti, questi ultimi, sui quali i brand dovranno lavorare nel prossimo futuro per incrementare ulteriormente le straordinarie opportunità di business offerte dal web.