E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

E-commerce e produzione on demand: la strana coppia

Con questo post si inaugura E-commerce Trends, nuovo spazio blog di Engage dedicato al marketing per l’e-commerce a cura di Angelo Coletta di Booking Show e Claudio Vaccaro di BizUp, co-fondatori di UpCommerce.

Iniziamo dunque affrontando subito un tema cruciale: i vantaggi della produzione on demand in ambito di e-commerce.

Vent’anni fa un’innovazione tecnologica che prometteva di ridisegnare i processi di business e la vita quotidiana si affacciava sulle pagine dei giornali, prima in qualche trafiletto di visionari e specialisti per poi conquistare velocemente le prime pagine e – come promesso – ogni aspetto della nostra vita: internet.

Il tasso di crescita di questa tecnologia fece parlare subito di seconda rivoluzione industriale e considerando gli enormi cambiamenti generati e l’avvento di quella che è ormai una delle industrie più importanti del pianeta bisogna dire che le aspettative non sono state deluse. Oggi qualcosa di simile sta accadendo con la stampa 3D e con tutte quelle tecnologie che rendono possibile la produzione di un oggetto, sempre più complesso, on demand. Gli sviluppi di questo tipo di tecnologia sono molto simili e gli impatti immaginabili nei prossimi anni altrettanto profondi.

Così come la vecchia distribuzione di CD è stata rimpiazzata dall’arrivo di iTunes, le librerie da Amazon e centinaia di tour operator da booking.com, è facile immaginare che da qui a pochi anni interi stabilimenti produttivi saranno sostituiti dal diffondersi di queste tecnologie distribuite su di una smart grid intelligente globale, permettendo di risparmiare energia, materiale di produzione, spazi di magazzino e personalizzare ogni singolo pezzo. Ma la cosa più incredibile sarà quella di poter realizzare tutto ciò a prezzi uguali o addirittura minori della produzione classica tradizionale.

Creativi, designer, merchandiser, artigiani hanno a disposizione una incredibile opportunità di realizzare ciò che sognano partendo da un modello 3D ed i vecchi mass producer un incubo alle porte. Rimane solo il problema di come venderli. Ed ecco qui che internet e l’e-commerce sembrano fatti apposta per essere la vetrina per questi prodotti di ultima generazione.

Alcuni, come zazzle.com, hanno iniziato qualche anno fa partendo dalla customizzazione ed ora si sono spinti su questo nuovo fronte, altri, come Envelop.eu, si sono invece concentrati sul segmento della casa, altri ancora sulle cover ad incisione laser (www.savethematerial.it), e per chi ama la musica non manca la possibilità di creare on demand il plettro della propria band.

Anche nel settore del licensing si sono aperte nuove opportunità sia per quei brand minori che fino ad oggi hanno fatto fatica a vendere le proprie licenze a terzi sia per i big player che vogliono allargare ulteriormente la profondità della loro offerta; per entrambi il matrimonio tra e-commerce e on demand è una grandissima opportunità per sviluppare nuove aree di ricavo, come accade oggi con successo per due realtà italiane: Emergenza.net che ha permesso alle sue 5.000 band sparse per il mondo di crearsi direttamente online il proprio merchandising e rivenderlo; e la squadra della Salernitana che nel proprio store online propone un catalogo di prodotti all’80% realizzati on demand.

L’on demand permetterà agli e-commerce attrezzati di perseguire in particolare quattro obiettivi:

  1. Abbattimento delle scorte: la gestione delle scorte è al centro di ogni processo di ottimizzazione aziendale rappresentando, del capitale circolante immobilizzato per l’impresa, un costo di magazzino ed un rischio potenziale di invenduto. La produzione on demand cancella di colpo il problema.
  2. Ampliamento dell’offerta senza costi di investimento: l’ampiezza del catalogo rappresenta da sempre uno dei motivi principali che portano un cliente su uno store online. L’aggiunta del segmento di prodotti on demand permette ad uno store di ampliare enormemente la sua gamma di prodotto andando proprio in questa direzione.
  3. Engagement della propria clientela nella creazione del prodotto: il cliente diventa attore e non semplice visitatore dello store. Partecipare alla creazione del prodotto che si sta per acquistare è un boost per le vendite eccezionale e rafforza il rapporto di fedeltà allo store nel tempo.
  4. Time-to-market accorciato: il prodotto appena creato viene stampato ed immediatamente spedito. I tempi di attesa sono dimezzati, nessun caso di rottura di stock che significa clienti felici e sorridenti.

Siamo solo agli inizi ma questa “coppia tecnologica” sembra avere un grande avvenire e solo gli e-commerce che si faranno trovare pronti potranno approfittarne.