E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

Come sfruttare i Social Network per l’e-Commerce

Facebook conta circa 1,28 miliardi di utenti attivi, Twitter circa 250 milioni. Sono questi i numeri a livello globale dei principali social network, un bacino immenso di utenti in continua crescita da poter raggiungere direttamente con il proprio e-commerce.

Grazie infatti all’integrazione con le diverse piattaforme disponibili (ultima l’introduzione del Facebook Like Button anche all’interno delle App), i merchant hanno una grande opportunità, a patto che venga ben sfruttata.

A parte i grandi numeri infatti, l’obiettivo più importante da perseguire per chi intende presidiare questi canali è quello di raggiungere il numero più ampio di reali potenziali clienti, per cui serve intercettare traffico altamente profilato.

Per questo motivo è importante prima di tutto investire una parte del proprio budget di marketing negli strumenti di Social Advertising. Le principali piattaforme che si prestano a queste attività sono Facebook e Twitter, entrambe con i loro servizi di advertising. Ad esempio su Facebook per creare una base utenti (potenziali clienti) per il nostro business è possibile attivare su determinati post campagne PPC (pay per click) che permettono di profilare il target e portarlo direttamente al carrello degli acquisti in un click.

Anche Twitter Ads si presta bene ad essere uno strumento pubblicitario finalizzato all’acquisto. Non dimentichiamo ad esempio i recenti investimenti della piattaforma con l’introduzione del tasto Buy Now per comprare direttamente dai tweet o l’iniziativa promossa insieme ad Amazon che permette di fare acquisti semplicemente usando un hashtag.

Le diverse forme di advertising messe a disposizione dalle varie piattaforme sono quindi fondamentali per conquistare una base di fan o followers che diventino clienti da accrescere e fidelizzare, e qui entra in gioco il secondo aspetto della presenza di un e-commerce sui social: la gestione editoriale.

L’esistenza di una pagina dedicata a un’attività oltre alla parte promozionale, richiede anche una gestione di tipo editoriale. I protagonisti in questi ambienti sono gli utenti e quindi i nostri clienti potenziali o acquisiti, e la cura editoriale della pagina ha come obiettivo primario la loro fidelizzazione, incentivandoli alla partecipazione e condivisione dei nostri contenuti, soprattutto quelli di tipo informativo.

Per questo un e-commerce può valutare di estendere la sua presenza sulle piattaforme più in linea con il proprio business. Ad esempio gli e-commerce oltre che su Facebook e Twitter, possono sfruttare, soprattutto sul piano editoriale, anche piattaforme come Instagram e Pinterest (anch’essi forniscono strumenti di advertising ma sono ancora poco sfruttati).

La funzione principale di questi due social è quella di essere una vetrina (essendo basati sull’immagine) che però sfrutta la creatività delle applicazioni per proporre le immagini in modo accattivante, magari mostrando come sono fatti alcuni prodotti o riprendendo il dietro le quinte di un brand, avvicinandolo all’utente e parlandogli con il suo stesso linguaggio.

Far circolare informazioni sui prodotti, ricevere e gestire in tempo reale i feedback degli utenti può dunque diventare strategico per il commercio elettronico. Se il livello di engagement è alto gli stessi utenti saranno i promotori della nostra attività rendendola ancora più rilevante agli occhi dei loro amici o followers.

La percezione nella fruizione delle informazioni sui canali social infatti è quella di un confronto non filtrato soprattutto sull’acquisto di determinati beni. Il parere di alcuni utenti che hanno elevata credibilità, magari all’interno di gruppi specifici, può condizionare positivamente o negativamente la propensione all’acquisto di altri utenti.

Presidiare i social network significa quindi essere più vicini agli utenti/clienti, raccontarsi a loro ma contemporaneamente ascoltarli, con la consapevolezza che tutte le interazioni che avvengono attraverso queste piattaforme influenzano fortemente i loro comportamenti d’acquisto e le loro decisioni finali.