The Big Answer

di Antonio Filoni

Antonio Filoni si occupa di ricerca dal 2002 e in ambito digitale dal 2005. È oggi Head of Duepuntozero BU e responsabile Digital Offering di Doxa. Appassionato di musica, cinema e serie TV, vive la vita "in ascolto" perché ogni giorno si può ricevere un insegnamento. È sposato e ha due figli maschi che sta crescendo a pane e supereroi!

Chi ha paura della ricerca?

In questo blog si parlerà di ricerche di mercato a 360 gradi. Vorrei in primis partire da questi due concetti:

  1. Parlare di ricerche e non vedere dei dati o risultati è spesso noioso.
  2. Una ricerca che non da “insight” è inutile.

In estrema sintesi quindi si dovrebbe dire che fare ricerca è: comprendere una problematica ed ottenere una conoscenza che può offrire un vantaggio.

Le ricerche, qualsiasi esse siano, devono quindi dare conoscenza, magari inattesa. Per evitare la noia, parlerò di ricerche svolte, di trend, approcci e verranno pubblicati dati provenienti dal mondo delle ricerche ma che potranno dare spunto a riflessioni sul mondo di oggi, sempre più social e open.

Sappiate che ho in testa questa missione: convincervi che fare ricerca è necessario e perché no, divertente!

  • Ci sono ricerche per cui si hanno già le domande e le risposte
  • Ci sono ricerche in cui si hanno le domande ma non le risposte
  • In alcuni casi ci sono ricerche in cui non si hanno né le domande né le risposte, ma un bisogno di conoscenza.

Le ricerche “belle” solitamente cadono nel secondo e terzo caso. Anche le ricerche che cadono nel primo caso a volte sono utili ma, onestamente, non danno una grande soddisfazione per chi fa il mio mestiere.

Conoscere il problema e saperne già evidenziare la risposta significa infatti “chiudere” le risposte ad una prefigurazione e quindi chiudersi al nuovo ed all’inaspettato. Il grosso problema del mio mondo lavorativo è che il 90% delle ricerche sono strutturate così. Ciò fa calare l’entusiasmo in chi le fa e chi le utilizza.

Quindi, per oggi, vorrei chiudere il post dando un paio di suggerimenti ai ricercatori e a chi utilizza le ricerche nel proprio lavoro:

  • almeno una domanda lasciatela non “preconfezionata”, lasciate la libertà di dire la propria idea a chi vi ha dato la disponibilità di parlare con voi, non date per scontata una risposta ovvia;
  • cercate di ragionare attraverso gli opposti, abbattete i pregiudizi e apritevi anche all’incerto.

Può far paura ma l’innovazione, la novità, l’entusiasmo e perché no il successo si ottengono sperimentando e rischiando.

Vi saluto con una frase celebre di Winston Churchill: “il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo”. Le ricerche, se fatte bene, dovrebbero far crollare la possibilità di incontrare fallimenti.

Buona ricerca a tutti, alla prossima!