E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

Analytics per e-commerce: perché è importante e quali elementi monitorare

Tra i tanti aspetti di un e-commerce da tenere sotto controllo, non può mancare il monitoraggio del traffico sul sito. Per questo nel post di oggi affrontiamo il tema “Web Analytics per e-commerce”, cioè quali elementi è indispensabile monitorare o tracciare per migliorare il processo di vendita online.

Le prime domande da porsi sono: da dove proviene il nostro traffico? Come navigano gli utenti all’interno del sito? In quanti arrivano fino all’ultimo step del processo di acquisto?

Per rispondere a queste domande il primo strumento da implementare nel nostro e-commerce è Google Analytics

A prescindere da cosa stiamo vendendo e in che modalità, l’obiettivo finale di ciascun merchant è sempre aumentare i tassi di conversione ed aumentare il fatturato. Per questo motivo, al fine di ottimizzare e migliorare l’esperienza utente fino alla conclusione di un acquisto è consigliabile monitorare costantemente:

  • dati sull’acquisizione del traffico;
  • dati sull’engagement degli utenti;
  • dati sulla conversione;
  • dati generici non direttamente connessi alle fasi d’acquisto.

Dati acquisizione traffico

Il traffico verso un sito può provenire da diversi canali (o attività): posizionamento organico nei motori di ricerca, social network, referral, traffico diretto, traffico a pagamento. In questo caso ci occuperemo dell’acquisizione di traffico attraverso campagne di advertising.

Chi si occupa di Web Marketing infatti, oltre a monitorare tutti i canali di accesso al sito, deve a maggior ragione essere costantemente aggiornato sul traffico che riceve a pagamento, controllando l’andamento delle campagne per capire quali funzionano e quali no. Questo è il motivo per cui, in presenza di attività di advertising, è indispensabile monitorare i risultati attraverso le piattaforme di Web Analytics. Questo tipo di monitoraggio consente di sapere quali canali generano maggiori revenue, quali sono gli annunci o i banner che convertono meglio gli utenti, quali attività velocizzano il processo di acquisto, qual è il momento della giornata in cui la campagna funziona meglio, in quale step del funnel gli utenti abbandonano il sito.

Dati sull’engagement degli utenti

Anche se non legate direttamente alla misurazione delle revenue, ci sono alcune metriche da considerare in modo particolare. La prima voce che ci fornisce un indizio importante riguarda la “frequenza di rimbalzo” (bounce rate). Si tratta della percentuale di utenti che abbandona subito il nostro e-commerce, permettendoci di individuare quali sono le aree di miglioramento della pagina in cui il bounce rate è risultato più alto.

Altre metriche significative sul coinvolgimento dell’utente sono la sottoscrizione alla newsletter, la social interaction e il tracciamento dell’azione “aggiungi al carrello”. Quest’ultima, in particolare, ci consente di misurare quanta distanza c’è tra l’utente e la conclusione dell’acquisto. In questo caso è opportuno utilizzare dei tracciamenti approfonditi che registrano dati relativi al nome o al codice identificativo dei singoli prodotti, così da sapere quali sono i preferiti dagli utenti, e quali hanno un tasso di conversione più alto.

Metriche di Conversione

Sono il cuore del business e riguardano in particolar modo le transazioni.

Si possono dividere in revenue, Roi, spesa media per transazione, performance di campagne interne al proprio sito e soddisfazione del cliente.

Sono i dati che ci fanno capire non solo quanto stiamo vendendo, ma se le attività di Web Marketing che stiamo attuando sono efficaci, se e come eventualmente vanno modificate e migliorate.

Per quanto riguarda le conversioni un’altra importante analisi da fare è quella del checkout: quanti utenti concludono effettivamente l’acquisto. È possibile infatti che il cliente arrivi alla procedura di checkout senza però finalizzare la transazione. Qualora infatti non vi fosse corrispondenza di numeri tra le due fasi sarebbe opportuno indagarne le cause, che spesso sono legate ad un errore del checkout che impedisce la finalizzazione della transazione economica (inserimento del numero di carta di credito, dei dati personali, errori del gateway di pagamento, errori del server ecc.).

La Web Analytics può diventare, dunque, anche un prezioso strumento di diagnostica e alerting.

Le metriche da cui poter reperire informazioni importanti per il nostro e-commerce sono molteplici: il tempo medio per effettuare un acquisto, le performance del sito (tempo di caricamento della pagina, errori, profilo tecnico dell’utente), i risultati della ricerca interna, metodi di pagamento più utilizzati e tanto altro ancora.

Per chi approccia l’Analytics è importante iniziare con un’analisi degli elementi di base per poi affinare sempre di più i report, personalizzandoli in base alle esigenze e alle criticità che si possono presentare. Ogni e-commerce è un universo a sé stante.