Zuckerberg al MWC 2014 per Internet.org. E su WhatsApp conferma: «Resterà autonoma»

Mark si spende in molte parole per presentare l’ambizioso progetto, mentre è telegrafico per quanto riguarda WhatsApp

di Teresa Nappi
24 febbraio 2014
Mark Zuckerberg - Mobile World Congress 2014
Mark Zuckerberg

 

Mark Zuckerberg, ceo di Facebook, ha appena lasciato il palco del Mobile World Congress di Barcellona. Il momento più atteso della giornata si è concluso in modo ordinato. Quasi non diresti dall’atmosfera che quel ragazzo da quel palco stia lanciando un’idea che ha un obiettivo che sembra troppo grande anche per lui.

L’intervista – condotta da David Kirkpatrick, autore del libro “The Facebook Effect” –, come prevedibile, comincia con una domanda su WhatsApp, che Mark dribbla con maestria: qualche parola per non lasciare il pubblico a bocca asciutta e poi lo scatto verso la porta con scritto su Exit. Dal piccolo accenno fatto alla questione però risulta chiaro che WhatsApp resterà autonoma. Dunque un riscontro alle parole di Jan Koum, fondatore e ceo della società a cui fa capo l’app mobile di messaggistica, pronunciate stamattina nella stessa cornice. Inoltre, Zuckerberg sulla questione ritorna in un secondo momento sollecitato da una domanda rivoltagli da uno spettatore in sala e relativa alla questione dei dati degli utenti: «Quanto ai dati personali: nessun messaggio rimane sui server dell’azienda, e questo non cambierà».

David Kirkpatrick e Mark Zuckerberg

Si apre poi la discussione sulla tema principale che ha spinto Zuckerberg a intervenire al MWC 2014, e che prende il nome di Internet.org, il progetto che ha l’obiettivo di portare la connessione internet nei paesi che ancora ne sono sprovvisti.

Un progetto ambizioso, dalle connotazioni utopiche, che però vede proprio Zuckerberg impegnato in prima linea: «Una volta superata la soglia del miliardo di persone iscritte a Facebook abbiamo pensato “cosa possiamo fare di più?”. Allora ci siamo concentrati sui paesi in via di sviluppo. Portare lì internet vuol dire: servizi finanziari, education, nuovi posti di lavoro».

L’obiettivo è davvero ambizioso: connettere quante più persone possibile nei prossimi 5-10 anni, partendo dall’idea di fornire i servizi – Facebook in primis – gratis, sulla scorta di Wikipedia.

Nei prossimi 5-10 anni vogliamo connettere quante più persone. L’idea di Internet.org è partire da Facebook, ma portare gratis anche altri servizi, come Wikipedia.

Ed è in questo contesto che Zuckerberg parla della partnership con Ericsson: «Insieme abbiamo creato l’Innovation Lab congiunto per sostenere l’iniziativa Internet.org. L’Innovation lab offrirà agli sviluppatori la possibilità di testare le applicazioni in contesti reali presso la sede di Facebook a Menlo Park. Internet.org Innovation Lab in pratica simulerà le condizioni di rete tipiche dei mercati emergenti, garantendo agli sviluppatori un ambiente apposito per testare ed ottimizzare le applicazioni».

Il progetto è in grande: Zuckerberg infatti precisa poi in chiusura che non si sta pensando a paesi specifici, ma al mondo.

Infine, un’ulteriore curiosità, emersa da una domanda dal pubblico e relativa alle indiscrezioni che vogliono Facebook interessata anche a Snapchat. Alla domanda Mark risponde: «Non ho nulla da dire al riguardo. Dopo che hai speso 19 miliardi di dollari per un’app, direi che sei a posto per un po’».

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