Unione Europea, multa record di 2,42 miliardi a Google per il servizio Shopping

Mountain View sanzionata perché ha abusato della sua posizione dominante nel campo dei motori di ricerca, dando un vantaggio illegale al suo servizio di comparazione degli acquisti

di Lorenzo Mosciatti
27 giugno 2017
google-1-620x348.jpg

E’ ben più alto di quanto atteso la multa inflitta dalla Commissione dell’Unione europea a Google, perché ha abusato della sua posizione dominante nel campo dei motori di ricerca, dando un vantaggio illegale a Google Shopping, il suo servizio di comparazione degli acquisti.

La sanzione non è pari ad oltre 1 milione di euro,  come riportato nei giorni scorsi dagli organi di stampa, ma di ben 2,42 miliardi di euro, una multa record, la più alta mai comminata dalla Commissione europea.

Mountain View ha ora 90 giorni di tempo per mettere fine alla pratica pagando la salata sanzione, oppure dovrà affrontare una nuova ammenda, pari a fino al 5% del fatturato giornaliero di Alphabet, la holding cui fa capo Google.

La questione Shopping è  uno dei tre casi aperti dall’Antitrust Ue nei confronti di Mountain View, oltre a quello su Android e su AdSense. Le tre indagini restano separate tra loro.

Mountain View valuta il ricorso

“Non siamo rispettosamente d’accordo con le conclusioni annunciate oggi. Rivedremo la decisione della Commissione in dettaglio in quanto stiamo considerando di fare ricorso, e continueremo a perorare la nostra causa”, ha dichiarato il vicepresidente senior e consigliere generale di Google, Kent Walker.

Secondo la Commissione, Google ha dato maggior risalto al suo servizio di comparazione degli acquisti: quando un navigatore cerca su Google un prodotto, il suo servizio di shopping gli propone le diverse possibilità accanto ai risultati in alto, in una posizione dunque di ottima visibilità. Secondo la Commissione, i servizi di comparazione degli acquisti proposti dai rivali di Mountain View sono invece lasciati nella colonna dei risultati generici.

“Le prove dimostrano che il competitor messo maggiormente in risalto compare soltanto a pagina 4 dei risultati”, si legge nella relazione della Commissione. “Il problema è che i consumatori cliccano molto più spesso sui prodotti più visibili e quindi su quelli sponsorizzati da Google. I numeri non lasciano dubbi: i risultati sulla prima pagina guadagnano il 95% di tutti i click, quelli sulla seconda solo l’1%”.

“Google ha negato alle altre aziende la possibilità di competere sui loro meriti e di innovare”, ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. “E più importante ancora ha negato ai consumatori europei una scelta genuina di servizi”. La multa della Commissione di 2,42 miliardi tiene in considerazione la durata e la gravità dell’infrazion ed è calcolata sulla base del valore dei ricavi che Google ha fatto sul servizio shopping.

Margerethe Vestager
Margerethe Vestager

 

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.