Triboo Media va in Borsa: l’11 marzo il debutto sull’Aim Italia

L’aggregatore tecnologico presieduto da Giulio Corno e di cui è a.d. e fondatore Alberto Zilli punta a una raccolta record di 20 milioni di euro. Già partito il roadshow

di Lorenzo Mosciatti
25 febbraio 2014
Giulio-Corno
Giulio Corno

Con la presentazione della comunicazione di preammissione e l’avvio del roadshow è ufficialmente partita l’operazione Piazza Affari per Triboo Media. L’aggregatore tecnologico presieduto da Giulio Corno e di cui è a.d. e fondatore Alberto Zilli, leader nel campo del digitale e della pubblicità online, si prepara infatti a debuttare sui listini dell’Aim Italia, il segmento del mercato di Borsa Italiana destinato alle Pmi. L’ammissione è prevista per il 7 marzo, con l’11 marzo giorno designato per la quotazione.

L’offerta è riservata ad investitori qualificati in Italia e istituzionali all’estero (Oltre a Milano, la società incontrerà gli investitori a Londra, Parigi, Ginevra, Lugano), ha ad oggetto fino a 6 milioni di azioni, delle quali 5,4 milioni di nuova emissione e 0,6 milioni poste in vendita dagli attuali azionisti. Ulteriori 0,9 milioni di azioni saranno offerti dagli attuali azionisti per l’esercizio della Greenshoe.

Con una raccolta prevista intorno a 20 milioni di euro e un flottante superiore al 40%, Triboo Media si candida a diventare la matricola record del listino delle piccole e medie imprese per dimensioni, superando Expert System, che ha debuttato la scorsa settimana, dopo aver raccolto oltre 17 milioni.

«La quotazione sul mercato Aim Italia, rappresenta un passo importante per un azienda in crescita come Triboo Media, in un mercato come quello dell’editoria e della pubblicità online previsto in espansione nei prossimi anni in Italia», ha commentato Giulio Corno, presidente di Triboo Media.

L’azienda, che rappresenta sul mercato pubblicitario 2200 siti per circa 12 milioni di utenti, ha visto crescere il fatturato da 1,2 milioni nel 2008 a oltre 19 milioni di euro a fine 2012, per un ebitda margin del 17% nei primi nove mesi del 2013 e un utile netto di 1,8 milioni di euro (1,2 milioni nel 2012).

Il progetto di quotazione si inserisce nel programma di crescita e di incremento della visibilità dell’azienda. Le risorse finanziarie raccolte, ha specificato il management, saranno principalmente destinate alla crescita per linee esterne, con l’obiettivo di posizionarsi in maniera sempre più distintiva ed unica nel settore della pubblicità online.

«La quotazione in Borsa per un azienda come la nostra, focalizzata esclusivamente sul mondo digitale, credo possa essere un segnale che dimostri la maturità raggiunta in Italia da un mezzo come Internet» ha osservato Alberto Zilli, a.d. di Triboo Media.

Alberto Zilli

L’operazione di quotazione è assistita da banca IMI in qualità di Nomad e di Specialist, mentre la stessa Banca IMI ed Intermonte svolgeranno il ruolo di Join Global Coordinator e Join Bookrunner.

 

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