Tra Menlo Park e Made in Italy: la nuova casa di Facebook Italia

Inaugurata stamattina la nuova sede milanese della società. Coerente con l’headquarter californiano senza dimenticare la cultura tricolore, riflette l’importanza strategica del nostro Paese nello sviluppo del social network. E viceversa

di Simone Freddi
13 maggio 2014
La sede di Facebook Italia
La sede di Facebook Italia

Un po’ Menlo Park, un po’ italians do it better: la filosofia distintiva della società californiana e i tratti dell’italianità convivono nel look and feel della nuova sede italiana di Facebook nel cuore di Milano, inaugurata ufficialmente stamattina.

Con l’apertura dei nuovi uffici, progettati dallo Studio RE|value di Cristiana Cutrona e localizzati in piazza Missori, a due passi dal Duomo, Facebook dà una dimostrazione tangibile e chiara del ruolo sempre più rilevante che svolge nel nostro Paese, tanto per le persone quanto per il tessuto economico (due miliardi di Pil generato e 33 mila posti di lavoro sono l’indotto stimato da Deloitte).

Allo stesso, tempo, l’investimento nella nuova sede riflette l’accresciuta importanza dell’Italia come mercato strategico per Facebook, raggiunta a 4 anni dalla costituzione del team italiano guidato dal country manager Luca Colombo.

«L’apertura dei nuovi uffici di Milano conferma l’evoluzione che stiamo sostenendo nel nostro paese e la volontà di continuare a crescere. Dal 2009 ad oggi abbiamo visto trasformarsi le abitudini degli Italiani verso uno stile di vita sempre più connesso e condiviso, anche grazie a Facebook, e abbiamo investito risorse per migliorare la piattaforma verso un’esperienza social senza limiti di contenuti, tempo e spazio. E’ proprio in questa direzione che vanno le innovazioni più importanti e le acquisizioni degli ultimi anni, volte a cavalcare le nuove frontiere del mondo digitale e a far diventare Facebook mobile», ha detto stamattina Luca Colombo (nella foto sotto, scattata nella nuova sede).

Oggi 24 milioni di persone, ovvero il 69% della popolazione online, accedono ogni mese a Facebook e 18 milioni si collegano solo da mobile. «Un dato – ha sottlineato Colombo – ancora più significativo se guardiamo le connessioni giornaliere all’applicazione da smartphone e tablet, che hanno raggiunto i 13 milioni di accessi, ovvero lo stesso numero che fino a un anno fa indicava il numero di accessi da mobile su base mensile».

 

La crescente importanza dell’Italia per Facebook è stata sottlineata anche da James Quarles, regional director Facebook for UK and Southern Europe, in visita in Italia per l’inaugurazione degli uffici. Quarles ha posto l’accento sull’unicità dell’ecosistema economico italiano, in cui le piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell’economia, e sulla capacità di Facebook di essere il partner ideale per supportare la promozione di questa eccellenza sul territorio nazionale e all’estero.

«L’Italia è un paese che si distingue in Europa per creatività e capacità di generare idee e tradurle in business», ha detto il  Quarles, citando l’esempio di Glancee, la startup nata dalla passione di Andrea Vaccari e Alberto Tretti, oggi non solo un business ma parte strategica di Facebook con il nuovo servizio mobile Nearby Friends.

I nuovi uffici costituiranno la “casa” del nucleo della squadra italiana di Facebook, attualmente fatto da circa 15 persone (ma il team allargato è di una quarantina di unità), oltre che da base operativa per i professionisti di altre countries in trasferta. Sempre con l’obiettivo di stimolare la collaborazione: la nuova sede offre accessibilità alle persone, dialogo e confronto costante grazie a spazi open e utilizzabili da tutti, senza uffici chiusi e distinzioni gerarchiche e possibilità di personalizzare l’ambiente, trasformandolo ogni giorno. C’è anche l’immancabile calcio balilla.

Il “look and feel” con cui viene progettata ogni sede include i famosi slogan su poster, muri e lavagne e la libertà di personalizzazione per valorizzare al meglio la cultura locale e rendere riconoscibile lo spazio come ufficio di Milano.

L’italianità si riflette nella selezione dei materiali, degli arredi e di alcuni pezzi unici, che valorizzano l’artigianalità del design Made In Italy, come le sedute di Moroso. 
Con la sua apparenza di “non finito”, di stile industriale, l’ufficio milanese nasconde in realtà una grande attenzione al dettaglio, dai telai a vista ai profilati in cartongesso. Ma non solo: l’effetto unfinished incarna infatti il continuo cambiamento di Facebook che ogni giorno evolve, migliora e introduce nuove funzionalità senza mettere mai il punto. «Uno degli indicatori chiave del successo o fallimento dell’aziende è per esempio il modo in cui i dipendenti comunicano il loro personale vissuto lavorativo attraverso una relazione spontanea con l’ambiente che li circonda: se gli uffici a distanza di 10 anni avessero ancora lo stesso aspetto di quando sono stati costruiti per la cultura di Facebook significherebbe un fallimento», ha spiegato Luca Colombo. 
La progettazione è stato curata dallo Studio RE|value di Cristiana Cutrona in collaborazione con gli ingegneri di BRE, di Voltaire per la parte illuminotecnica e di Biobyte per la consulenza acustica. I lavori sono stati coordinati dal General Contractor, Il Prisma, e le opere artistiche sono state create dagli artisti italiani NevercrewPablo Togni e Christian Rebecchi –  Paolo Ceccon e Roberta Maddalena, che hanno aderito ad Artist in Residence, il programma con cui Facebook promuove la creatività di giovani talenti emergenti in tutte le sedi del mondo. 

 

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