Schibsted Media Group punta sull’Italia; per Subito attesi nel 2016 ricavi in aumento del 30%

La società norvegese vara il piano di integrazione e ragiona su un allargamento del business. Cresce il servizio online di compravendita guidato dalla general manager Melany Libraro

di Andrea Salvadori
02 marzo 2016
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Schibsted Media Group, la multinazionale norvegese cui fanno capo in Italia i marchi Subito e InfoJobs, continua a crescere sul nostro mercato e punta a diversificare la sua offerta.

Schibsted Media Group potrebbe infatti presto affiancare nuovi brand al servizio online di compravendita e alla realtà attiva nel settore del recruiting online, sempre nell’ambito degli annunci classificati ma anche nel mondo del mobile e delle applicazioni.

In Italia dal 2007, Subito, dopo il rebranding varato lo scorso anno, «ha chiuso il 2015 con un un fatturato in crescita di circa il 30% rispetto al 2014, anno in cui i ricavi erano stati pari a 19 milioni di euro, con un trend positivo del 35%», spiega Melany Libraro, General Manager di Subito. Potendo contare sullo sviluppo anche in Italia del mercato della Second Economy (qui l’articolo dedicato), nel 2016 Subito prevede un’ulteriore crescita sempre nell’ordine del 30% e ha in programma di incrementare del 20% il suo organico con l’assunzione di 40 persone, come avvenuto d’altronde lo scorso anno.

«La nostra sfida per il futuro sarà quella di avvicinare sempre più persone al mercato della Second Hand Economy, offrendo un prodotto intuitivo e accessibile attraverso tutte le piattaforme digitali, dal sito desktop alle app per smartphone e tablet, media attraverso i quali avviene ormai quasi il 70% del traffico di Subito», aggiunge Melany Libraro.

Subito ha dunque l’intenzione da un lato di prestare ancora più attenzione al tema della sicurezza degli acquisti in rete, molto sentito dai consumatori italiani, dall’altro di avviare sul portale le community, con la volontà di fidelizzare sempre di più l’utenza.

A inizio anno è intanto partita la nuova campagna caratterizzata dal claim “Da qualcosa di usato, può nascere qualcosa di nuovo”, ideata da Publicis e pianificata da MEC (qui l’articolo dedicato)La comunicazione proseguirà nel corso dell’anno con nuovi flight e con un investimento concentrato in televisione (70% del budget) e sul digital (30%). La comunicazione social è invece gestita da BCube, scelta di recente dall’azienda in seguito ad una gara.

Il fatturato di Subito è garantito al 40% della pubblicità, di cui si occupa la concessionaria interna guidata dall’Head of Sales Claudio Campagnoli, il 30% dalla vendita di servizi di maggiore visibilità per gli annunci e il 30% dalle attività B2B, ovvero dagli spazi messi a disposizione degli operatori dei comparti immobiliare, dei concessionari auto, delle aziende del recruiting e, di recente, anche di chi opera in altri settori (l’area Market).

Con oltre 5 milioni di annunci differenziati in 37 categorie merceologiche e per localizzazione geografica, oltre 8 milioni di utenti unici al mese e più di 30 milioni di pagine visitate quotidianamente, Subito è il primo servizio di annunci e tra i primi 6 siti più visitati in Italia (fonte: media Audiweb Total Digital Audience 2014). Subito è conosciuto dall’82% della popolazione italiana under 45 e dal 77% degli italiani che acquistano usato: un italiano su quattro nell’ultimo anno ha comprato o venduto almeno una volta oggetti di seconda mano sulla piattaforma. Le motivazioni della preferenza sono la semplicità (67%) con cui consultare gli annunci, l’aspetto amichevole (52%) che favorisce il rapporto diretto tra venditore e compratore, l’efficacia (36%) nel soddisfare le necessità della vita quotidiana e il poter risparmiare in un momento di crisi (21%).

Nel 2016 la nascita della concessionaria di pubblicità del gruppo

Per quanto riguarda la pubblicità, al centro tra l’altro di un forte piano di sviluppo (qui l’articolo dedicato), è attesa nel corso del 2016 la nascita della nuova concessionaria di Schibsted Media Group, sotto il cui cappello opereranno i tema sales attualmente al lavoro per Subito e InfoJobs.

L’operazione rientra nel piano di riorganizzazione varato a fine 2015 da Schibsted Media Group a livello internazionale, realizzato con la consulenza di McKinsey, che dovrebbe concludersi in Italia prima dell’estate.

La maggioranza di InfoJobs, il cui general manager italiano è Giuseppe Bruno, è stata infatti acquisita nel 2009 da Schibsted Media Group.

Il piano prevede ora l’integrazione delle attività del gruppo (Subito e InfoJobs) sotto un unico marchio e, dunque, l’accorpamento di diverse funzioni manageriali: è dunque attesa anche la nomina della figura di vertice che guiderà Schibsted Media Group in Italia.

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