RCS Mediagroup: ricavi 2013 per 1.314 milioni di euro. Le perdite sono in calo

Raggiunti i target di profittabilità e generazione di cassa previsti per il 2013 nell’ambito del Piano triennale per lo Sviluppo 2013-2015.  E per il 2014 previsti ricavi e indebitamento in miglioramento

di Teresa Nappi
11 marzo 2014
Raggiunti i target di profittabilità e generazione di cassa previsti per il 2013 nell’ambito del Piano triennale per lo Sviluppo 2013-2015.  E per il 2014 previsti ricavi e indebitamento in miglioramento

I conti di RCS Mediagroup sono in risalita. Dopo 5 ore di riunione, ieri il Consiglio di Amministrazione del Gruppo presieduto da Angelo Provasoli ha approvato i risultati relativi al 2013.

I ricavi consolidati del gruppo di Gruppo al 31 dicembre 2013 si sono attestati sui 1.314,8 milioni di euro rispetto ai 1.513 milioni del pari periodo 2012 (-13,1%): la variazione di 198,2 milioni di euro, secondo quanto riportato dalla nota ufficiale, “è attribuibile agli andamenti dei mercati di riferimento, che influenzano significativamente i ricavi pubblicitari e i ricavi diffusionali”.

In particolare, nel quarto trimestre i ricavi netti consolidati sono stati pari a 349,4 milioni di euro, rispetto ai 393,6 milioni del quarto trimestre 2012.

Sul fronte dei ricavi pubblicitari, la nota ufficiale parla di un totale di 476 milioni di euro (-18,8% rispetto ai 586,1 milioni del pari periodo 2012), condizionati dal trend negativo dei mercati di riferimento, specialmente per quel che riguarda i ricavi pubblicitari dell’area Quotidiani Italia (solo in parte compensati dalla crescita dei ricavi pubblicitari online, realizzata nonostante il calo del mercato di riferimento), e Quotidiani Spagna. L’area Periodici performa meglio rispetto al mercato di riferimento, recependo i benefici derivanti dalla revisione del portafoglio testate.

I ricavi diffusionali, poi, si attestano sui 720,3 milioni di euro (-11% rispetto agli 808,9 milioni nel pari periodo 2012).

Dal documento riassuntivo dei risultati del Gruppo si evince anche che “le azioni di efficienza e contenimento costi hanno superato di 10 milioni quanto previsto per l’anno nel Piano per lo Sviluppo, portando al 31 dicembre 2013 benefici per circa 92 milioni di euro (48,7 milioni in Italia e 43,1 milioni in Spagna), di cui in particolare oltre 29 milioni nel quarto trimestre 2013. Tra le principali voci che hanno contribuito al risultato si segnalano, oltre alla riduzione del costo del lavoro, la revisione dell’assetto produttivo dei quotidiani, la razionalizzazione dei costi di produzione, l’ottimizzazione dei processi di diffusione e distribuzione e l’implementazione di sistemi di Sales Force Automation a supporto delle reti di vendita del Gruppo”.

E ancora: l’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 27,6 milioni di euro, rispetto ai +50,9 milioni del 31 dicembre 2012, mentre l’EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti passa dai -8,8 milioni di euro al 31 dicembre 2012 a -82,9 milioni di Euro.

Contestualmente, il Gruppo fa sapere che le attività connesse con l’attuazione del Piano per lo Sviluppo 2013-2015 procedono con successo attraverso progetti strategici per lo sviluppo del business e legati a fattori abilitanti e organizzativi.

Nel corso del 2013 gli investimenti complessivi del Gruppo in immobilizzazioni materiali e immateriali sono stati pari 41 milioni di euro, in particolare nel campo dell’innovazione tecnologica e digitale, attraverso il costante sviluppo di nuovi prodotti digitali, il ridisegno dei principali siti del gruppo, il potenziamento di strumenti di supporto redazionale, la piattaforma integrata di CRM, la nuova piattaforma video, la piattaforma di automazione dei processi di vendita e la piattaforma di ecommerce.

Il Gruppo ha in particolare investito circa 20 milioni di euro nell’area digitale per lo sviluppo dell’offerta editoriale. I ricavi da attività digitali sono cresciuti del 3% arrivando a 147 milioni di euro, pari all’11% dei ricavi complessivi di Gruppo.

Procedono secondo i piani anche le attività di focalizzazione e dismissione degli asset non core. Dal 1° agosto sono effettive le cessioni del ramo di azienda relativo all’attività dei Collezionabili di RCS Libri e delle testate periodiche Astra, Novella 2000, Visto, Ok la salute prima di tutto e del Sistema Enigmistica. La cessione della partecipazione in Dada S.p.A. è effettiva dal 7 agosto 2013, con un impatto complessivo sulla Posizione Finanziaria Netta pari a circa 58 milioni di euro (includendo il deconsolidamento della Posizione Finanziaria Netta di Dada).

Per quanto attiene l’operazione di vendita dell’intero complesso immobiliare di via San Marco e via Solferino, in data 23 dicembre 2013 è stato firmato il contratto definitivo di cessione del comparto per un valore complessivo di 120 milioni di euro e contestualmente sono stati firmati anche i contratti di affitto relativi al comparto stesso.

Tra le iniziative avviate nel 2013 si segnalano i due accordi strategici stretti dalla concessionaria pubblicitaria del Gruppo RCS: il primo con Poligrafici Editoriale, per la gestione della raccolta pubblicitaria nazionale per i quotidiani QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione, il secondo accordo per la gestione in esclusiva della raccolta nazionale su carta e web de Gazzetta del Sud, La Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia e La Sicilia. Inoltre, a inizio 2014 è stato annunciato un ulteriore contratto con Editrice La Stampa per la raccolta pubblicitaria nazionale su stampa e online per il quotidiano La Stampa e LaStampa.it.

Per le dinamiche sopra descritte, il risultato operativo (EBIT), negativo per 200,8 milioni di euro, comprendente 48 milioni di svalutazioni di immobilizzazioni, si confronta con un risultato negativo per 523,5 milioni al 31 dicembre 2012 (dopo le svalutazioni di asset per 430,5 milioni).

Il risultato netto dell’esercizio è negativo per 218,5 milioni di euro, dimezzato rispetto al risultato negativo per 507,1 milioni registrato al 31 dicembre 2012.

Infine, buone le previsioni per quest’anno, che ricordiamolo si è aperto con i lanci dei nuovi siti de La Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera. Per il 2014 infatti sono dati in miglioramento sia i ricavi sia l’indebitamento del Gruppo.

Nello specifico, i ricavi nel loro complesso sono previsti in crescita anche per effetto del pianificato sviluppo delle attività digitali, trasversali a tutte le aree di attività del Gruppo.

Previsti in crescita anche i ricavi pubblicitari per l’effetto positivo atteso per le testate sportive derivante dai Campionati Mondiali di Calcio 2014, per la crescita dei ricavi pubblicitari digitali, per l’acquisizione di nuovi ricavi a seguito della conclusione dei contratti di raccolta con editori terzi, nonché per il continuo sviluppo di nuovi eventi sportivi da parte di RCS Sport, tra cui si segnala il Dubai Tour, la cui prima edizione si è svolta nel febbraio 2014 registrando un grande successo.

Grandi attese sono riposte dunque nei progetti multi-mediali e digitali, la cui forte accelerazione “consentirà di mitigare la flessione dei ricavi editoriali legati al prodotto cartaceo”.

Passando alla voce “indebitamento”, la nota riporta questa dichiarazione, che annuncia ulteriori tagli sulla strada della razionalizzazione e ottimizzazione delle attività:

“Il Gruppo RCS per fronteggiare il contesto sfavorevole, ha accelerato e intensificato gli interventi di contenimento di costi e spese oltre ad azioni dirette all’ottenimento di ulteriori efficienze dei processi produttivi. L’accelerazione del piano di efficienze attuata nel 2013 e prevista nel 2014 consentirà di raggiungere il target triennale di taglio di costi previsto nel Piano per lo Sviluppo 2013-2015 con un anno di anticipo. In tale contesto l’EBITDA ante oneri non ricorrenti è previsto in crescita, con l’obiettivo di triplicare l’EBITDA ante oneri non ricorrenti del 2013”.

Dunque, continueranno anche nel 2014, per raggiungere il target previsto dal Piano per lo Sviluppo 2013-2015, le attività di valorizzazione di asset ritenuti non core: “Per tale contributo l’indebitamento del Gruppo è atteso in contrazione rispetto al 31 dicembre 2013.

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