LinkedIn a +29%, Bing “rallenta”: il Q2 2019 di Microsoft

Aumentano del 12% i ricavi del colosso di Redmond, ma le performance della suite cloud Azure deludono. E il titolo scende in Borsa

di Alessandra La Rosa
31 gennaio 2019
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Toccano quota 32,5 miliardi di dollari (+12%) i ricavi messi a segno da Microsoft nel secondo trimestre fiscale 2019.

Una cifra esattamente uguale a quella prevista da Wall Street, come simile ai pronostici di mercato è quella dei ricavi per azione: 1,08 dollari, contro una stima di 1,09 dollari. Al di sopra delle aspettative, invece, i ricavi del business “Intelligent-cloud”, che comprendono Microsoft Azure e altri prodotti annessi, in crescita del 20% rispetto a un anno fa, a quota 9,4 miliardi di dollari (gli analisti ipotizzavano 9,2 miliardi).

Azure, in particolare, ha visto una crescita del 76% del giro d’affari, rispetto a un anno fa, ma un trend sostanzialmente stabile sul trimestre precedente. Il che, come sottolinea la testata Business Insider, potrebbe essere stato uno dei motivi del calo delle azioni di Microsoft nei trading after-hours, con il titolo che ha perso il 2,5%: gli investitori avrebbero voluto una crescita più sostenuta di Azure, che potesse reggere la concorrenza con il sempre più forte Amazon Web Services.

Il business di LinkedIn

Buone le performance di LinkedIn, che vedono una crescita del 29% (sebbene nel trimestre precedente il trend fosse più robusto, +33%), e un aumento del 30% delle sessioni di navigazione “con livelli record di engagement e pubblicazione di offerte lavorative”, dichiara Redmond. Il social professionale negli ultimi mesi si è rivelato particolarmente attivo nell’ampliamento della propria offerta commerciale e di contenuto, avviando i test di un contenitore stile “Storie” e una nuova versione della sua piattaforma pubblicitaria self service Campaign Manager, e ponendo le basi per ulteriori positive performance nei mesi a venire con il recentissimo lancio del targeting basato sugli interessi.

Bing frena la crescita

Positivo anche il business di Bing, sebbene, per la prima volta nell’ultimo anno, la crescita dei ricavi pubblicitari del motore di ricerca veda un importante rallentamento, passando dal +17% del Q1 2019 al +14% del Q2 (il dato è da considerarsi esclusi i costi di acquisizione del traffico).

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