ECF 2014 / Luca Palermo, a.d. Nexive: «Per fare ecommerce servono i muscoli»

All’e-Commerce Forum l’operatore postale ex-Tnt Post presenta la nuova corporate identity e il nuovo posizionamento, più spostato verso l’innovazione. Perché anche nel commercio elettronico, la logistica gioca un ruolo chiave.

di Simone Freddi
20 maggio 2014
Luca Palermo - Nexive - TNT Post
Luca Palermo

Proprio al centro dell’area espositiva dell’e-Commerce Forum 2014 campeggia lo stand di Nexive. Per chi si fosse perso il nostro articolo o non si fosse ancora imbattuto nella massiccia campagna pubblicitaria del valore di 10 milioni di euro che ha preso il via proprio ieri (giorno dello “switch-off”) si tratta del nuovo nome del grande operatore postale privato finora consciuto come Tnt Post.

Lo stand di Nexive

Un cambio di nome a cui è sottesa anche una maggior valorizzazione della componente innovativa nell’offerta dell’operatore; e la partecipazione dell’azienda all’evento, “prima assoluta” con la nuova corporate identity, ne è una dimostrazione, come ci ha spiegato l’amministratore delegato della società, Luca Palermo.

«Il cambio di nome accompagna un cambiamento di passo: Nexive significa connessione, modernità e futuro. Abbiamo l’obiettivo di posizionarci come l’operatore in grado di connettere in modo facile chi spedisce e chi riceve. Un’esigenza che vale tanto nel mondo tradizionale quanto in quello dell’e-commerce, dove proprio il momento della “consegna” della merce acquistata è uno dei nodi più delicati».

Con la partecipazione all’e-Commerce Forum, l’azienda ha la possibilità di ribadire, in un ambiente B2B, quanto la logistica sia strategica all’interno della filiera del commercio elettronico. «Può sembrare un paradosso, ma per fare e commerce servono i muscoli», osserva Palermo.

Forte di un’ossatura fatta da 12 centri smistamento, 600 filiali e oltre 5.500 addetti, Nexive ha già sviluppato diversi servizi a valore aggiunto pensati proprio per l’ecommerce. Uno tra questi è la “consegna su appuntamento”: prima di recapitare la merce viene inviato un sms all’acquirente, che può confermare o chiedere di essere ricontattato per concordare un altro appuntamento. «Si tratta di un servizio che migliora l’esperienza-cliente perché viene percepito come personalizzato e fa diminuire notevolmente la percentuale di reso», assicura il manager.

«L’e-commerce – conclude Palermo – è una realtà con la quale gli operatori postali tradizionali devono fare i conti perché è uno dei trend del futuro. Tra le sfide, c’è quella delle Pmi. La spina dorsale del Paese è fatta di aziende di piccole dimensioni, che hanno più difficoltà a attrezzarsi su questo fronte. Se saremo in grado, da soli o in partnership con altri attori della filiera, di costruire piattaforme in grado di portare su questo mercato efficacemente le Pmi, questo costituirà una grande opportunità di ulteriore crescita sia per noi sia per l’Italia».

 

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