Luca Di Cesare lancia DATV, la suite di strumenti digitali per i broadcaster

La neonata realtà introduce, per la prima volta sul mercato italiano, una soluzione messa a punto da un team di professionisti che provengono sia dal mondo della televisione che dal digitale

di Lorenzo Mosciatti
19 marzo 2019
Luca Di Cesare
Luca Di Cesare

Luca Di Cesare annuncia la nascita di DATV, Digital Assets for Tv, prima realtà in Europa a offrire una suite completa di strumenti digitali per i broadcaster.

«Stiamo entrando in una fase di profondo rinnovamento del modo di fare e guardare la televisione, una vera e propria rivoluzione digitale guidata principalmente dalla sempre più capillare diffusione del protocollo HBBtv, che si sta già affermando come standard in tutto il mondo e sta impattando la programmazione televisiva su tutti i fronti: dalla creazione e scoperta dei contenuti, alla pubblicità, alla relazione con i telespettatori», spiega Di Cesare. «I broadcaster possono cogliere nuove opportunità solo se sapranno sfruttare al meglio questa tecnologia e i dati che ne derivano».

Con oltre 20 anni di esperienza in ambito telecomunicazioni, ingegneria e internet, Luca Di Cesare ha contribuito alla gestione e allo sviluppo in Italia di alcune delle più riconosciute realtà internazionali del mercato del digital advertising. Nel 2011 ha aperto la sede italiana della multinazionale tedesca smartclip (oggi SpotX), curandone la crescita per 7 anni fino alla fine del 2018. Precedentemente, per oltre 6 anni, Di Cesare ha ricoperto il ruolo di Sales Director Italia per Doubleclick consolidando la sua expertise legata alla consulenza digitale, al marketing online e alla web usability. Luca Di Cesare non è nuovo alle sfide imprenditoriali personali: durante lo sviluppo del suo percorso professionale ha fondato nel 2000 Dooyoo.it, una delle principali opinion platform europee, nel 2003 Effecting Srl, specializzata in consulenza strategica per aziende internet, e nel 2008 iWikiPhone.com, social network dedicato agli sviluppatori di app per iPhone.

L’interazione e l’integrazione tra televisione lineare e internet richiedono nuovi approcci e nuove strategie. Per riuscire a trarre il massimo beneficio dai dati di consumo e di comportamento degli spettatori servono nuovi strumenti, come processi di registrazione chiari e snelli creati appositamente per la tv, piattaforme di gestione privacy Gdpr compliant, contenuti personalizzati abbinati a sistemi di content discovery and recommendation, servizi di tv analytics per decifrare al meglio le interazioni dei telespettatori, proposte Vas per rendere l’offerta sempre più unica, specifica e personalizzata.

«Tutto questo già esiste per il mondo web, ma nessuno ha ancora pensato di offrire una suite completa di strumenti per le nuove tv. DATV introduce, per la prima volta sul mercato italiano, una soluzione messa a punto da un team di professionisti che provengono sia dal mondo della televisione che dal digitale. Ed è questa specificità che rende DATV unica: competenze integrate per l’ideazione di prodotti integrati», dichiara Di Cesare, Managing Director e fondatore di DATV. «Oggi i broadcaster sono costretti a uno sforzo sempre maggiore per conquistare il loro asset principale: l’attenzione delle persone. L’ecosistema televisivo sta cambiando radicalmente e può offrire grandi opportunità per entrare in contatto diretto con i telespettatori a patto però di utilizzare dati e strumenti nel modo più efficace possibile. DATV vuole affiancare i broadcaster in questo processo di digitalizzazione della loro offerta», conclude Di Cesare.

Tre domande a Luca Di Cesare

Il futuro del mercato video passa dalla convergenza tra online e tv “tradizionale”. Quali saranno a tuo parere le tappe fondamentali di questo sviluppo?

«Il primo e più importante passo da compiere è la digitalizzazione della televisione, processo che sembra finalmente avviato grazie all’ampia adozione dello standard HBBtv che consente la presenza simultanea sulla TV del segnale televisivo (digitale terrestre, satellite, cavo, IP) e di un segnale internet. Questa combinazione di tecnologie, fino a poco tempo fa del tutto separate, consente di introdurre nel mondo televisivo tutte le funzionalità tipiche di internet, dalla misurazione alla targettizzazione, dalla registrazione ai servizi a valore aggiunto»

Sicuramente il mercato dell’addressable tv sta muovendo i primi passi, ma sembra ancora a un livello embrionale. Quali sono gli obiettivi commerciali e di sviluppo della tua nuova iniziativa?

«DATV è nata con una vocazione internazionale, abbiamo in programma di espandere l’iniziativa in altri tre paesi europei entro la fine dell’anno: i riscontri avuti in questi primi mesi di beta test sono stati talmente positivi da averci portato a rivedere le stime iniziali al rialzo di oltre il 100%»

Tecnologiche, commerciali, operative: di quale natura pensi siano le maggiori “barriere” allo sviluppo di questo mercato?

«Meramente tecnologiche; mi riferisco in particolare ai limiti che impediscono di gestire la pubblicità video tramite ad server anche in un contesto televisivo tradizionale. Ma gli ultimi sviluppi del settore sono di ottimo auspicio: una volta adottati ritengo che il mercato subirà un’accelerazione che cambierà per sempre il modo di pianificare campagne televisive»

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