Lo spin off day è arrivato: PayPal si separa da eBay ed esordisce al Nasdaq

Dopo la vendita della divisione eBay Enterprise, la società ha ufficializzato la novità in occasione della comunicazione del bilancio Q2 2015, che ha visto una crescita del 7% dei ricavi, a 4,38 miliardi di dollari

di Alessandra La Rosa
20 luglio 2015
ebay dublino

Superano le aspettative degli analisti i dati relativi al secondo trimestre di eBay, che ha raggiunto 4,38 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 7% rispetto all’anno scorso, e un utile per azione di 76 cent.

In occasione della presentazione dei risultati trimestrali, la società di aste online ha però fatto anche un altro, importante annuncio: lo spin off di PayPal. Il sistema di pagamento elettronico si è scorporato ufficialmente per iniziare un suo personale percorso, e da oggi, 20 luglio, è quotato al Nasdaq, con un valore di 43 miliardi di dollari.

eBay, invece, senza la sua piattaforma per i pagamenti, varrà invece 10 miliardi di dollari in meno. Paypal è stata acquistata da eBay nel 2002 e solo pochi mesi fa i suoi ricavi annualizzati hanno superato quelli di eBay. Ora, secondo quanto riporta Ansa, gli investitori si trovano di fronte ad una scelta: secondo gli osservatori dovranno decidere se mantenere in portafoglio tutte e due i tioli, o se disfarsi di uno. E nel caso di scelta, gli analisti ritengono che la maggior parte preferirà tenere PayPal, che ha una maggiore crescita dei ricavi.

Al di là di mere questioni finanziarie, comunque, alla base dello scorporo della divisione dei pagamenti elettronici c’è un fatto molto più basilare: le due società infatti hanno delle mission profondamente differenti, ed è opinione condivisa dal management che le due entità possano crescere meglio come entità distinte, anche da un punto di vista di governance.

L’operazione infatti ha, almeno nelle intenzioni, l’obiettivo di permettere alle due aziende di concentrarsi sull’aumento dei propri utili in maniera indipendente. Da una parte toccherà ad eBay migliorare la propria presenza sui motori di ricerca e sui social, mentre PayPal punterà piuttosto ad aumentare il numero di utilizzatori, sia sul fronte utenti che negozianti.

L’intenzione di eBay sembra dunque essere quella di snellire la propria struttura, con l’obiettivo di focalizzarsi maggiormente sulle sue attività principali, su pressione degli stessi azionisti. E in questo si inserisce anche la vendita di un’altra divisione, eBay Enterprise, che si occupava di gestire le attività di ecommerce per terze parti, e che è stata ceduta a un consorzio di gruppi di investimento guidato da Sterling Partners, Longview Asset Management e Permira Funds per la cifra record di 925 milioni di dollari.

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