Le Ong nell’era delle fake news al centro di un panel di confronto

Tra i protagonisti Stefano Moretti di M3, Marco Briotti di Masoko Digital, Massimo Pesci di EasyFundraising Hub, Lorenzo Catapano di Save the Children e Carlotta Politano della Lav

di Lorenzo Mosciatti
13 novembre 2019
Masoko

Le Ong sono finite nella rete? E’ questo il tema affrontato venerdì 8 novembre a Perugia, presso il centro congressi G. Alessi, dal panel di confronto che ha avuto per protagonisti Stefano Moretti di M3 e Marco Briotti di Masoko Digital. Ospiti dello speech sono stati Massimo Pesci di EasyFundraising Hub, Lorenzo Catapano di Save the Children e Carlotta Politano della Lav.

Come si resiste agli attacchi in rete? E’ cambiato oggi, anche nel web, il percepito del valore di una Ong? A queste domande hanno provato a rispondere i relatori e gli ospiti.

“Prima non vedevi l’ora di dire di lavorare per una Ong”, ha commentato Catapano. “Con quell’affermazione ti portavi dietro tutti i valori positivi intrinsechi che una Ong ha di suo. Oggi è comunque così, ma dall’altra parte noti un certo sopracciglio alzato, una certa diffidenza. E devi spiegare ciò che, invece, prima era implicito”.

“Per allontanare l’odio in rete è necessario metterci la faccia, sempre”, ha sottolineato Politano citando il caso di un ricercatore dell’Università di Torino minacciato di morte perché a capo di una contestata ricerca di sperimentazione sui macachi. “In quel momento era necessaria una presa di posizione e di solidarietà, anche se, naturalmente, la Lav non era direttamente coinvolta nel caso”.

Massimo Pesci ha quindi illustrato poi quanto sia importante la trasparenza per prevenire “attacchi” o almeno essere in grado di gestirli, come avvenuto ad esempio in occasione della raccolta fondi per il terremoto del Centro Italia operata da Croce Rossa Italiana quando alcune informazioni comunicate parzialmente generarono critiche sulla destinazione dei fondi.

Un incontro ricco di spunti, motivato dalla necessità di capire se oggi siamo i grado di governare il web, una grande opportunità per tutti ma alle volte un mondo ricco di insidie.

Marco Briotti e Stefano Moretti indicano al riguardo una strada percorribile: il singolo utente, cittadino del mondo e della rete, deve essere capace di avere un approccio critico alle notizie, voglia di valutare i fatti e con essi costruirsi un’opinione, isolare i provocatori o chi diffonde fake news, pretendere trasparenza. Essere così, in fondo, cittadini attivi anche sul web.

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