Il Secolo XIX ora è multimediale Inaugurata la nuova redazione

La storica testata ligure che fa capo a gruppo SEP e all’editore Carlo Perrone diventa un sistema informativo multipiattaforma. Bene gli andamenti di raccolta come spiegato da Maurizio Scanavino, a.d. del gruppo

di Teresa Nappi
15 giugno 2014
Il secolo XIX superdesk
Da sinistra: Umberto La Rocca, Carlo Perrone e Maurizio Scanavino al Superdesk

Il mondo dell’editoria sta vivendo una fase di profondo mutamento. L’evoluzione costante delle nuove tecnologie da una parte e la difficile congiuntura economica dall’altra impongono anche alle realtà più storiche ed affermate la sfida del cambiamento.

Il Secolo XIX ha deciso di affrontarla a viso aperto questa sfida, rinnovarsi profondamente rimanendo contemporaneamente fedele ai suoi 120 anni di storia fatta di credibilità, qualità e indipendenza giornalistica legata a un profondo radicamento nel territorio.

L’editore del Secolo XIX Carlo Perrone ha avviato circa un anno fa un articolato processo evolutivo della testata di cui una prima tappa si è conclusa venerdì scorso (13 giugno) con la presentazione al pubblico di una sede e un’organizzazione profondamente rinnovate e in grado di produrre e distribuire notizie e contenuti multimediali in linea con le nuove esigenze dei lettori e degli inserzionisti.

Il rinnovamento pensato da Carlo Perrone è stato reso possibile dalla stretta collaborazione dell’editore con il direttore del giornale Umberto La Rocca e con Maurizio Scanavino, a.d. del gruppo SEP (Società Edizioni e Pubblicazioni) grazie anche ai quali oggi il “nuovo” Secolo XIX è un quotidiano realmente multimediale e multipiattaforma tanto nella struttura quanto nei contenuti.

«Il primo passo è stato quello di ripensare il flusso redazionale per ottenere una reale integrazione tra web e carta stampata attraverso la riorganizzazione dell’ambiente di lavoro passando da un’unica chiusura serale per il cartaceo ad una ogni 2 ore per il web, dalle 6 del mattino fino alle 23», ha spiegato nel corso della presentazione lo stesso Perrone.

All’interno della redazione, i giornalisti hanno la possibilità di scrivere indifferentemente per il web e per il cartaceo. Nell’ottica di una testata in grado di offrire ai propri lettori contenuti multimediali esclusivi è stata poi fortemente implementata la produzione video: a fronte di 2.054 video auto-prodotti nell’arco dell’intero 2012 per un totale di circa un milione 600 mila visualizzazioni si è passati ai 1.770 dei primi 5 mesi del 2014 che hanno già totalizzato quasi 3 milioni 500 mila visualizzazioni.

«Questi numeri e l’interesse sempre crescente mostrato dagli investitori pubblicitari per il formato video, ci hanno spinto a integrare all’interno della nostra redazione il nuovissimo Tv Set, destinato ad essere lo snodo della produzione editoriale multimediale. Si tratta di un vero e proprio studio televisivo funzionale a tutte le piattaforme dalle quali riceve contenuti. Al suo interno saranno realizzate video interviste, tavole rotonde, dibattiti e rubriche relativi all’attualità nazionale e alla cronaca cittadina che andranno a infoltire e arricchire la nostra web tv», continua Perrone.

In particolare, il processo di evoluzione multimediale ha comportato principalmente la riorganizzazione degli spazi redazionali che sono stati interamente riconfigurati in accordo ad un diverso e innovativo layout.

 
Il nuovissimo Superdesk

La nuova newsroom è uno spazio completamente aperto, organizzato attorno a un superdesk centrale per rendere facile ed immediato il work flow sia tra i giornalisti che tra le diverse piattaforme in ogni fase della composizione della testata. All’interno del superdesk sono presenti le postazioni dei principali responsabili del quotidiano: direttore e vicedirettore, caporedattore centrale e caporedattore notturno, art director e responsabile dei contenuti digitale.

Alle loro spalle uno dei 4 maxi schermi installati permette a tutti i giornalisti di tenere sotto controllo dalla propria postazione il timone del giornale e vedere come procede la costruzione della pagina. Gli altri 3 schermi sono collegati con le principali reti televisive per un continuo aggiornamento. Organizzate attorno al superdesk, quattro aree ospitano i desk di: cronaca nazionale, cronaca locale, sport e attualità.

All’interno della nuova configurazione si collocano due innovative postazioni, studiate ad hoc per favorire un ciclo informativo continuo: il “radar desk”, dedicato al monitoraggio di breaking news e trending topics, che vengono individuati, immediatamente postati rendendoli così disponibili a tutte le piattaforme; e l’“echo desk”, che ha il compito di promuovere i contenuti del quotidiano sui social media e di monitorare le performance con l’obiettivo di interagire con le community che si formano attorno alle diverse tematiche.

L’investimento sembra essere stato notevole, quanto lo sforzo di portare il Secolo XIX in una nuova era, quella digitale: «Siamo da tempo difronte a un bivio che implica il coraggio di mettersi in discussione – spiega il direttore Umberto La Rocca –. Il Secolo XIX ha avuto questo coraggio e ha operato un profondo cambiamento che implica anche il doversi confrontare con un mondo della comunicazione non fatto più solo di “firme” e giornalisti, ma della necessità di affiancare a questi photo editor, social media manager, developer e sviluppatori. Il Secolo XIX rappresenta oggi una nuova generazione di redazione creata non per produrre una singola testata, ma per posizionare e mantenere vivo un sistema editoriale multimediale figlio di una rivoluzione digitale che ha cambiato radicalmente il modo di informarsi». Un cambiamento dunque che porta alla nascita di una redazione fluida e senza ostacoli affinché il flusso delle notizie circoli senza sosta dal web, al mobile e alla carta, passando per radio e web tv.

Il Secolo XIX in numeri

  • Il Secolo XIX è ad oggi il primo quotidiano in Liguria, largamente avanti a La Stampa e a La Repubblica. In particolare alla testata è legato oltre il 50% del lettorato ligure (circa 388.000 lettori).
  • Il nuovo sito e l’Msite, lanciati a gennaio 2014 con grande successo di traffico (+50%), a maggio hanno registrato 2,8 milioni di utenti unici mese e 17 milioni di pagine viste/mese.
  • Altra soddisfazione rispetto al nuovo corso intrapreso dal Secolo XIX viene dai social media: la testata infatti conta oltre 100.000 fan su Facebook.
  • Inoltre, sono circa 42.000 le persone che nel giorno ascoltano Radio 19.
  • Il sistema informativo multimediale nel suo complesso conta ogni giorno su un’audience in Liguria pari a oltre 650.000 persone.

Numeri di tutti rispetto, grazie ai quali si sta accendendo l’attenzione degli investitori. Su questo Engage ha raccolto le dichiarazioni di Maurizio Scanavino. Per leggere l’intervista all’a.d. di Gruppo SEP clicca qui.

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