Idealo fa causa a Google: “danni per mezzo miliardo”

Secondo il comparatore prezzi tedesco, Big G starebbe abusando della propria posizione dominante come motore di ricerca, dando più visibilità a Google Shopping a scapito dei servizi concorrenti

di Alessandra La Rosa
15 aprile 2019
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Nuove grane per Google. Il sito tedesco di comparazione di prezzi Idealo ha intentato causa a Big G, presentando al Tribunale di Berlino una richiesta di risarcimento danni da mezzo miliardo di euro nei confronti della società.

Idealo, in particolare, accuserebbe Google di abusare della sua posizione dominante come motore di ricerca, dando visibilità ai risultati del proprio comparatore di prezzi Google Shopping a scapito di servizi concorrenti. Idealo avrebbe richiesto 566 milioni di dollari di danni per ricavi persi.

Idealo, che con i suoi siti di comparazione opera in vari Paesi europei, Italia inclusa, è di proprietà del colosso media tedesco Axel Springer.

La questione “vantaggio anti-concorrenziale” di Google Shopping non è una storia che nasce oggi. Già nel 2017, a seguito di indagini durate diversi anni, la Commissione Europea aveva imposto a Google nel 2017 una multa di 2,42 miliardi di euro, accusandola di andare contro le leggi antitrust europee e nazionali, in quanto dava al proprio servizio di comparazione prezzi Google Shopping un vantaggio illecito e anti concorrenziale collocandolo in cima ai suoi risultati di ricerca, a scapito delle offerte concorrenti che rimanevano relegate in spazi meno visibili.

Da allora, secondo Idealo, non è però cambiato molto: “l’abuso di Google è continuativo in quanto non sono stati fatti passi sufficienti per assicurare un trattamento equo dei servizi di comparazione di prodotti e prezzi – spiega la società in una nota ufficiale -. Google continua a posizionare i propri servizi in cima ai risultati di ricerca e fornisce a se stesso un vantaggio spropositato. Il ricorso alle vie legali da parte di Idealo è quindi un passo logico e la necessaria conseguenza alle conclusioni della Commissione europea nell’ambito degli sforzi di Idealo verso una competizione imparziale ed una trasparenza dei prezzi per i consumatori”.

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