HomeAway atterra in Italia. La comunicazione è all digital

Il leader mondiale delle case vacanza ha aperto il primo ufficio a Roma, con un team dedicato. La responsabile comunicazione Elisabetta Luise ci racconta le strategie, con focus sui nuovi media

di Alessandra La Rosa
04 febbraio 2014
Elisabetta Luise
Elisabetta Luise

Con oltre 773.000 annunci, HomeAway è attualmente il leader mondiale nel mercato online degli affitti di case vacanze con i suoi numerosi siti internet. L’azienda è quotata in borsa (NASDAQ : AWAY) e ad oggi conta circa 1500 collaboratori in tutto il mondo di cui circa 420 solo in Europa. Adesso questa realtà debutta ufficialmente anche nel mercato italiano, con l’apertura di un ufficio a Roma, segno di una volontà forte di stabilire un contatto più diretto con  i proprietari e con i professionisti del settore, in un Paese, l’Italia, particolarmente votato al turismo e che per all’estero è considerato una meta “top”. In occasione di un incontro con la stampa ieri a Milano, Engage ha intervistato Elisabetta Luise, responsabile pr e comunicazione per l’Italia di HomeAway, che ci ha illustrato le caratteristiche di questa realtà e la strategia con cui si promuoverà presso il pubblico italiano.

Quali sono i “numeri ” di HomeAway nel mondo?

Il gruppo ha registrato negli ultimi anni una crescita costante organica supportata da una strategia di acquisizioni che si sono susseguite nel tempo e che sono arrivate a quota 22 compagnie. Oggi ne fanno parte numerosi brand leader di mercato in più di 17 paesi tra Europa, Sud America, Stati Uniti, Asia e Oceania e ingloba ad oggi oltre 773.000 annunci di case vacanze in 171 Paesi nel mondo declinati in 11 lingue. Dal sito italiano HomeAway.it si può accedere a oltre 600 000 annunci nel mondo. Sull’altro sito italiano del gruppo, Homelidays.it, si trovano più di 85 000 annunci, soprattutto in Europa. E su Toprural.it, il terzo sito italiano del gruppo, sono disponibili più di 13 000 sistemazioni nelle zone rurali e agriturismi in Europa. Il sito HomeAway.it ha conosciuto una crescita delle visite del 58%: questo dimostra l’interesse sempre maggiore dei viaggiatori italiani per questo tipo di alloggio.

Cosa differenzia questo marchio rispetto ai propri competitors?

Uno dei nostri più grandi vantaggi è essere un’azienda globale e pluri-marca in grado di offrire una vasta gamma di servizi differenziati e un’ampia scelta di alloggi, per soddisfare tutte le esigenze come pochissimi altri player nel mondo soprattutto in termini di visibilità. La nostra mission è di consentire a chiunque di consultare online o attraverso l’app per smartphone migliaia di annunci di case vacanze in tutto il mondo e di entrare in contatto diretto con i proprietari senza alcuna commissione, sia che si tratti di case, ville e appartamenti al mare, in città, chalet in montagna, agriturismi e casali in campagna, sia castelli, dimore storiche e/o insolite. Dall’altro lato, offriamo ai proprietari privati, ai property manager e alle agenzie immobiliari, a fronte di una piccola fee, la possibilità di ottenere per l’immobile in affitto una visibilità a livello internazionale e l’opportunità di attrarre turisti interessati provenienti da tutto il mondo.

In riferimento al mercato italiano, con quali obiettivi HomeAway ha deciso di entrare sul mercato in maniera diretta?

Aprire un ufficio nella capitale ci permetterà di stabilire un contatto più diretto con  i proprietari e con i professionisti del settore, siano essi property manager o agenzie immobiliari, e presentare ancora meglio i benefici della nostra offerta. La nostra è una scelta che ci auguriamo stimoli positivamente anche la domanda per questo tipo di alloggio, sicuramente più economico e spesso anche più confortevole rispetto alle sistemazioni più tradizionali. Vogliamo consolidare il mercato, che attualmente si presenta molto frammentato e con più attori che operano a livello locale, strutturandolo in modo tale da ampliare enormemente l’offerta per i viaggiatori in cerca di una sistemazione e di un’esperienza unica, e di beneficiare i proprietari italiani delle opportunità che esistono su questo mercato.

Come vi promuoverete presso il grande pubblico?

Attualmente investiamo già in seo, campagne di e-mail marketing e sul web e in questi anni abbiamo lavorato a diverse partnership che si sono rivelate molto interessanti. Ovviamente ci auguriamo che con l’apertura della sede italiana sarà più facile anche vagliare nuove proposte grazie alle quali massimizzare la nostra visibilità su questo mercato che riteniamo così importante. Il fatto di avere un ufficio fisico in Italia e un team italiano dedicato ci aprirà sicuramente delle opportunità di azione di comunicazione più importante nei prossimi mesi.

Avete già individuato dei partner per la comunicazione in Italia?

Al momento non abbiamo previsto il coinvolgimento di un partner esterno per la gestione della nostra comunicazione online. Siamo però supportati da un’agenzia di media relations per i rapporti con la stampa che ci segue già da qualche anno, ancora prima che aprissimo un ufficio in Italia e con cui contiamo di continuare a collaborare anche quest’anno.

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