Hephaestus Venture, al via la newco: sarà una Dual Company

Nasce ufficialmente in Italia la società del Fondo di Private Equity ed entro 6 mesi verrà aperta quella a Rio de Janeiro. Amministrazione, Marketing e Vendite resteranno nel nostro Paese mentre in Brasile verrà spostata la unit R&D

di Teresa Nappi
21 dicembre 2016
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Antonino Saccà

A soli 3 mesi dal primo annuncio del lancio, il progetto di creazione del Fondo di Private Equity Hephaestus Venture, per startup digitali in Brasile, prende vita.

Il piano d’azione, già annunciato dal suo ideatore, Antonino Saccà, in occasione di Engage Conference, sarà completato entro la fine di dicembre 2016. In questi giorni è infatti prevista la registrazione della newco che farà da ponte con la nuova società da creare a Rio de Janeiro entro fine giugno 2017.

Nello specifico, i dipartimenti di amministrazione, marketing e vendite resteranno in Italia poiché il progetto è rivolto alle aziende digitali italiane ed europee che vorranno debuttare in Brasile, mentre la unit dedicata a Ricerca e Sviluppo avrà sede a Rio de Janeiro, dove verrà creato un Acceleratore per startup ad alta innovazione tecnologica.

Gli obiettivi di raccolta tramite finanziamento a titolo d’equity per il lancio del progetto della newco, rispetto a quanto dichiarato lo scorso settembre, passano da 552.760 euro a 1.153.959 euro come prima call e presentazione ufficiale del progetto fatta presso Unindustria di Reggio Emilia lo scorso 14 novembre 2016, mentre viene mantenuta la linea di piano a lungo termine di disponibilità del Fondo di Private Equity sui 5-7 anni a 100 milioni di euro.

La sede operativa italiana sarà a Pavia e, entro febbraio 2017, verrà annunciato anche il team su cui verrà centrato un altro obiettivo di Hephaestus Venture: la creazione di posti di lavoro per giovani italiani dei corsi di laurea e dei master dei migliori atenei italiani.

Saccà, a tale proposito, spiega: «Con questo progetto vorrei supportare anche collaborazioni tra pubblico e privato che hanno come fine la creazione di valore per l’azienda, i potenziali investitori, i clienti, l’indotto e il territorio, su cui ci sarà una ricaduta positiva in termini occupazionali. Per questo motivo sto cercando di parlare del progetto anche ai Fondi Pubblici, oltre che a quelli Privati, di modo da favorire più che un obiettivo politico, quale un aumento dell’occupazione giovanile in Italia su progetti ad alta innovazione tecnologica, una missione di sviluppo economico del territorio attraverso l’imprenditorialità».

Prossimo appuntamento per Hephaestus Venture è il 27 febbraio 2017, quando sarà tra i partecipanti all’evento Equity Investment in start-up: from Seed to Exit della Bologna Business School e a cui parteciperanno anche rappresentanti del settore Venture Capital come Innogest Capital Sgr, Italian Angels for Growth, Primomiglio e Key Capital.

Il seminario, organizzato da Bologna Startup in partnership con Bologna Business School, si propone di descrivere il processo di valutazione e di investimento in capitale di rischio, identificandone criticità e possibili miglioramenti dal punto di vista delle startup e degli investitori.

L’incontro è rivolto a startup alla ricerca del secondo round di investimento, agli investitori privati e istituzionali e agli studenti dei master in imprenditorialità e business administration.

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