L’approccio “lean startup” per entrare nei BRICS: il caso di Hephaestus Venture

Antonino Saccà, membro dell’Italian Business Angels Network Association e Ceo del fondo di private equity, racconta i piani di sviluppo del progetto che supporta l’internazionalizzazione di startup tecnologiche in Brasile

di Cosimo Vestito
22 giugno 2017
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Antonino Saccà, Fondatore e Ceo, e Rossella Persiano, Marketing Manager di Hephaestus Venture

Prosegue il roadshow di Hephaestus Venture. Dopo l’intervento di febbraio alla Graduate Business School del MIP Politecnico di Milano, Antonino Saccà, ideatore e Chief Executive Officer del fondo di private equity, ha presentato martedì 20 giugno il progetto allo Spazio Copernico, sempre nella città meneghina.

Hephaestus Venture ha la missione di supportare le nuove aziende operanti nel settore tecnologico nei processi di internazionalizzazione verso il Brasile, mercato emergente e in forte crescita, già oggetto dell’interesse di numerosi investitori. Basti pensare che il 57.4% dei finanziamenti in America Latina si concentra in questo Paese.

Le ragioni di questa scelta strategica risiedono nella scalabilità dell’economia brasiliana, nell’alta marginalità e nei ricavi significativi previsti, nell’opportunità di creazione di nuovi posti di lavoro per italiani e brasiliani, nella bassa necessità di capitale per l’avvio del business, nella consistente innovazione nei comparti di riferimento e nel deprezzamento della moneta locale, un fattore che storicamente attira gli investimenti stranieri.

«Con la creazione di un nuovo acceleratore di imprese a Rio de Janeiro ci focalizzeremo su Fintech, Energia, Smart Mobility e Digital Health. L’obiettivo di raccolta resta fissato sui 100 milioni di euro entro 7 anni, una somma che sarà indirizzata principalmente verso i mercati in via di sviluppo», ha dichiarato Saccà, recentemente entrato nell’Italian Business Angels Network Association (IBAN).

L’approccio “lean startup” di Hephaestus Venture

Hephaestus Venture adotta un approccio, definito “lean startup”, diverso rispetto agli altri fondi di private equity, che privilegia la sperimentazione e l’opinione dei clienti alla pianificazione elaborata e all’intuizione casuale. Secondo questo modello, l’imprenditore testa quotidianamente una serie di ipotesi direttamente sul campo per creare valore per l’azienda e i clienti stessi.

«Basta chiedere ai partner riscontri riguardanti una serie di caratteristiche del prodotto, in questo caso le startup, utilizzando queste risposte per verificare le ipotesi formulate. È un processo ciclico, che consente di apportare piccoli aggiustamenti incrementali oppure sostanziali. L’approccio “lean” aiuta le nuove imprese a lanciare prodotti che i clienti vogliono davvero, molto più velocemente ed economicamente rispetto al metodo tradizionale, rendendo il business meno rischioso», ha chiarito il Ceo, che ha da poco scelto Rossella Persiano come nuova Marketing Manager del fondo.

La creazione dell’acceleratore a Rio de Janeiro

Il 7 Aprile scorso, Saccà, accompagnato da una squadra di giovani professionisti, ha presentato Hephaestus Venture presso la business school Coppead-UFRJ di Rio de Janeiro, dimostratasi favorevole al progetto di creazione di un acceleratore a sostegno dall’incubatore da loro creato, Coppe Incubator, specializzato nei mercati verticali dell’energia, della tecnologia finanziaria, mobilità intelligente e sanità digitale.

«Hephaestus Venture è un veicolo per permettere l’intermediazione finanziaria tra Italia e Brasile, favorisce sia investimenti diretti dei venture capitalist che quelli indiretti da aziende italiane interessate ad entrare nel mercato brasiliano per creare nuove strutture, con controllo sulla governance in loco degli investimenti e degli imprenditori brasiliani», ha specificato il Ceo.

Nel dettaglio, il finanziamento a titolo di equity per Hephaestus Venture rimane fissato a 1.159.343 di euro per la creazione dei primi quattro settori verticali e prodotti, di cui oltre 640.000 saranno usati per sviluppare solo le prime quattro startup, con un seed di partenza di 160.000 euro. Infine, ulteriori 250.000 euro saranno dedicati allo sviluppo delle aree amministrazione, marketing e vendite in Italia mentre i denari rimanenti saranno impiegati per la gestione delle attività di ricerca e sviluppo in Brasile.

Guarda la video intervista ad Antonino Saccà, Fondatore e Ceo di Hephaestus Venture, realizzata a margine della sua presentazione allo Spazio Copernico:

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