Gruppo Lucano punta su Expo e sui mezzi digitali. Investimento 2015 a oltre 2 milioni di euro

All’insieme delle attività online destinato circa il 25% dello spending, con particolare focus sulle attività social e di display advertising. Per l’Esposizione Universale prevista un’importante presenza in affissione del brand

di Teresa Nappi
14 aprile 2015
Lucano

Sponsorizzazioni, advertising, presidio dei grandi eventi sul territorio, oltre a una forte spinta sulle iniziative social. Consiste in tutto questo la strategia di marketing e comunicazione del Gruppo Lucano per il 2015. Un piano che ovviamente vive un momento clou per Expo, appuntamento che vedrà protagonista il gruppo con un’importante iniziativa in affissione. Tutto questo fino ad arrivare a ottobre quando, nelle fasi conclusive di Expo, si accenderanno i riflettori sulla 39esima edizione di Host, Salone internazionale dell’ospitalità professionale leader mondiale nel settore Ho.re.ca e Retail (23-27 ottobre 2015, Fieramilano). E qui Lucano presenzierà con uno stand.

«Si tratta di appuntamenti importanti che sosterremo in comunicazione», spiega a Engage Alberto Corte, brand manager di Lucano. Assicurato, in queste operazioni in gran parte ancora in fase di definizione e finalizzazione, il coinvolgimento dell’endorser del brand: lo chef pluristellato Bruno Barbieri, già protagonista con e per Lucano al Vinitaly 2015 e di una serie di video-ricette che hanno riscontrato grande successo sui social, grazie anche al sostegno di una pianificazione display e di social adv (post sponsorizzati) predisposti ad hoc per ogni uscita. Proprio queste inoltre hanno contribuito a trasferire al consumatore l’affinità che c’è tra la buona tavola e un buon amaro come Lucano, che in comune con lo chef Barbieri, condivide la passione per la ricerca di materie prime selezionate.

«Dopo questo appuntamento, siamo particolarmente impegnati nella definizione del media plan per Expo, che stiamo costruendo con la collaborazione della nostra media agency Initiative e che per lo più consisterà in una importante presenza sul mezzo affissione. La creatività, a cui sta lavorando la nostra agenzia di riferimento Hi! Comunicazione, è in fase di finalizzazione e che comunque coinvolgerà di sicuro lo chef Barbieri», spiega ancora il manager.

A margine di questi importanti appuntamenti, Gruppo Lucano ha comunque approntato un piano di comunicazione giocato soprattutto sui canali digitali: «Tendenzialmente quest’anno useremo poca tv. Mentre stiamo puntando molto sul branded content online e sulla sponsorizzazione di post in particolar modo su Facebook. Su questo fronte, abbiamo studiato proprio un piano editoriale ad hoc che prevede il lancio di circa 3-4 post sponsorizzati a settimana e, all’occorrenza e a seconda del contenuto, prevediamo anche pianificazioni display ad hoc».

Tutto questo evidenzia una certa attenzione al mondo dei più giovani: «Rispetto a tutti gli amari, in effetti Lucano sta riscuotendo grande successo in fasce di età più giovani per esempio quella 25/34 anni, segno che la nostra scelta di puntare su una comunicazione maggiormente focalizzata sul digital e su eventi coinvolgenti di Mixology come quello nato in seguito alla sponsorizzazione del lancio – andato in scena ieri a Milano – della mostra-evento “La Luce”, realizzata da Nemo in collaborazione con American Express (14 aprile – 10 maggio 2015, Nemo Gallery di Milano in Corso Monforte 19/A, ndr). La mostra ricostruisce in anteprima mondiale l’importante lavoro sulla luce di Le Corbusier e di Charlotte Perriand, grandi precursori e pionieri nel mondo del design. Ecco perché Lucano, oltre ad essere drink partner del lancio, presenta anche due nuovi punch ideati da Bartender.it: Lucano Punch Le Corbusier e Lucano Punch Charlotte Perriand», dice ancora Corte.

A fine 2014, Gruppo Lucano ha anche acquisito da Campari il brand Limoncetta: «Ma su questo per ora siamo ancora in fase di studio del brand. Per cui per ora non prevediamo nessuna particolare azione dedicata».

Approfittando dell’occasione chiediamo a Corte che tipo di risultati sono stati registrati dal Gruppo lo scorso anno: «Nonostante una crisi dei consumi persistente, abbiamo registrato un lieve miglioramento sul 2013. In generale, una grossa spianta è venuta dall’estero, mentre si può dire che l’Italia ha tenuto». Anche a fronte di questi risultati «quest’anno abbiamo previsto un incremento dell’investimento in comunicazione all’estero di circa 6 volte superiore a quello del 2014».

Intanto, a quanto risulta a Engage, il budget predisposto per attività di comunicazione e marketing nel nostro Paese dal Gruppo Lucano dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,5 milioni di euro di cui circa il 25% è destinato al complesso delle attività digital.

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