Gruppo L’Espresso: raccolta 2013 a -15,4%, in lieve calo anche l’online. Bene gli abbonamenti digitali

Ottimo andamento per le audience dei siti dell’editore, con una media di 1,8 milioni di unique browser giornalieri, +4% sul 2012. I prodotti digitali di Repubblica hanno superato i 75 mila abbonati a dicembre

di Alessandra La Rosa
26 febbraio 2014
Carlo De Benedetti

Il CdA del Gruppo L’Espresso, presieduto da Carlo De Benedetti, ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2013. L’editore ha registrato nel 2013 un utile di 3,7 milioni (da 21,8 milioni del 2012) e un fatturato di 711,6 milioni (-12,4%). In calo i margini mentre migliora l’indebitamento netto a 73,5 milioni (era pari a 108,1 milioni alla fine del 2012). La società non distribuirà dividendo.

Per quanto riguarda le attese sui risultati del 2014 il gruppo presieduto da Carlo De Benedetti in una nota sottolinea che “la visibilità resta limitata in quanto essi sono fortemente dipendenti dall’evoluzione del mercato pubblicitario, relativamente al quale si registrano segnali incerti: se da un lato la radio appare in ripresa, dall’altro l’evoluzione della pubblicità su stampa rimane critica”.

Tornando al 2013 i ricavi divisionali sono in flessione del 5,8% a 248 milioni in un mercato che registra una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-10,1%). In questo contesto l’Espresso sottolinea la buone performance delle testate del gruppo con Repubblica, primo quotidiano per numero di lettori medi giornalieri (2,8 milioni) e per copie vendute. Inoltre i prodotti digitali di Repubblica hanno superato i 75 mila abbonati a dicembre.

Sempre nell’anno appena concluso i ricavi pubblicitari sono scesi del 15,4% a 403 milioni. Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 19,5%, con una contrazione inferiore a quella dell’intero comparto (-21,2%); la flessione è risultata più accentuata per i periodici e più contenuta per i quotidiani locali. Anche le radio subiscono un calo sensibile, -9,5%, sostanzialmente in linea con quello dell’intero comparto (-9,3%). Sostanzialmente stabile, infine, la raccolta su internet, -0,9%, in un mercato che ha registrato una leggera flessione (-1,8%). A questo proposito, si segnala l’ottimo andamento delle audience dei siti del Gruppo: essi hanno raggiunto una media di 1,8 milioni di unique browser giornalieri, con un incremento del 4% rispetto al 2012 (dati AWDB, esclusi utenti tablet e smartphone). In particolare, Repubblica.it ha registrato 1,4 milioni di utenti unici nel giorno medio, confermandosi come primo sito di news in lingua italiana e portando il proprio vantaggio sul secondo sito di informazione al +24% (dati AWDB), ed anche i siti dei quotidiani locali hanno mostrato un significativo sviluppo con un +17% di audience.

Quanto ai costi totali nel 2013 sono calati del 9,6% mentre l’organico, inclusi i contratti a termine, si è ridotto nel corso del 2013 di 111 unità a 2.425 dipendenti. Il margine operativo lordo è diminuito a 63,5 milioni (da 102,4 milioni del 2012), il risultato operativo a 31,3 milioni (da 60,4 milioni). Il Cda ha deciso di proporre di non distribuire dividendo e di destinare l’utile di esercizio alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale.

Per l’esercizio 2014, il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali, la riduzione dei costi ad essi riferiti, lo sviluppo del digitale e la valorizzazione degli asset televisivi restano le linee guida della gestione del Gruppo.

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