Gli ICP di Milano aprono alla pubblicità. La concessionaria scelta in seguito a una gara

Sono 213 gli spazi disponibili per gli sponsor e che saranno venduti dall’agenzia Meneghini & Associati. Prima di essere pianificati, gli annunci saranno vagliati da una “commissione etica” preposta

di Roberta Simeoni
22 aprile 2014
Ospedale Buzzi Milano

Gli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano ospiteranno pubblicità. La notizia – apparsa oggi su Repubblica Milano – vede coinvolti in particolare 23 poliambulatori e 4 presidi (l’Ospedale pediatrico Buzzi, il Centro ortopedico traumatologico e gli ospedali di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni) per un totale di 213 spazi disponibili.

A vendere tali spazi sarà la Meneghini & Associati, concessionaria pubblicitaria che ha vinto la gara pubblica indetta allo scopo di trovare il partner giusto per la raccolta. La sigla, con sede a Vicenza, ha già all’attivo convenzioni simili che rientrano nel progetto “Partner Sanità”, con ospedali, poliambulatori e centri specialistici distribuiti tra Lombardia (ad esempio all’Azienda ospedaliera di Como), Liguria, Veneto ed Emilia Romagna.

Lo scopo di tale operazione è semplice: recuperare fondi per tenere vive le strutture e per migliorare i servizi offerti ai pazienti.

La concessione durerà cinque anni, e permetterà all’ospedale di incassare 363 euro l’anno per ogni affissione: in tutto quasi 80 mila euro ogni dodici mesi, a cui aggiungere ogni anno il cinque per cento del fatturato ricavato dai contratti stipulati con gli inserzionisti.

L’agenzia si occuperà di vendere gli spazi pubblicitari interni alla struttura ospedaliera ai vari clienti, ma operando una “scrematura” a priori, per evitare che sponsor poco adatti a un luogo di cura possano essere pubblicizzati all’interno dell’ospedale.

Gli spot saranno allestiti in pannelli e totem in cui saranno pubblicizzati sia prodotti sanitari e di servizio alla persona (come le residenze sanitarie per anziani), ma anche abbigliamento, prodotti specifici e giocattoli per neonati e bambini, ottici, centri termali.

Tutti i prodotti, prima di poter essere pubblicizzati all’interno dell’ospedale, dovranno comunque passare al vaglio di una “commissione etica” costituita all’interno della direzione sanitaria degli Icp, che darà il via libera definitivo allo sponsor.

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