Fake News, un danno anche per i brand: da Centromarca un libro che spiega come contrastarle

Scaricabile gratuitamente dal sito dell’associazione, contiene indicazioni per la gestione di criticità reputazionali, aspetti legali e danno patrimoniale. Contribuiti di Reputation Manager, Studio Previti e Lear

di Simone Freddi
09 settembre 2019
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Le fake news sono un fenomeno critico non solo per la qualità del dibattito politico, ma anche per l’industria di marca. Sulle piattaforme digitali circolano infatti notizie false che mettono in discussione la reputazione di aziende e brand.

Molti di questi casi sono riconducibili a iniziative individuali, spesso dettate da ideologie antindustriali, ma è possibile incorrere anche in attacchi studiati da soggetti che agiscono per danneggiare l’operatore economico. In entrambi i casi l’obiettivo è la denigrazione, minare il rapporto fiduciario tra consumatore e impresa, con conseguenze negative come la riduzione delle vendite, il deterioramento della relazione con i canali distributivi, i costi delle iniziative varate per reagire agli effetti delle fake news.

In ogni caso, non si tratta di pochi casi isolati: secondo un recente studio di Centromarca svolto su 46 aziende associate (che rappresentano gran parte del mercato dell’industria di marca), oltre la metà ha avuto a che fare con una crisi da fake news, mentre due di esse hanno registrato oltre 8 attacchi in un anno.

Per cercare di offrire un contributo concreto al contrasto di questo fenomeno, l’Associazione si è fatta promotrice del libro “Marca, Internet e contrasto alla disinformazione – Tutelare il brand, affrontare la crisi, quantificare il danno”.

L’opera, con prefazione di Francesco Mutti, presidente di Centromarca, propone approfondimenti in materia di scenario, prevenzione e gestione della crisi, tutela legale e quantificazione del danno patrimoniale redatti da Andrea Barchiesi (ceo Reputation Manager), Paolo Buccirossi (direttore della società di consulenze Lear), Ivo Ferrario (direttore comunicazione Centromarca), Stefano Previti e Flaviano Sanzari (avvocati, Studio Previti).

«Nell’ultimo biennio abbiamo favorito la diffusione di conoscenze utili per contrastare le fake news», spiega Roberto Bucaneve, direttore di Centromarca, «lo abbiamo fatto con seminari riservati alle industrie, ai giornalisti, agli studenti universitari, alle associazioni dei consumatori e collaborando attivamente al Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali promosso dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Il libro è un ulteriore tassello all’ampio lavoro svolto».

Centromarca, d’intesa con gli autori, ha deciso di rendere l’opera liberamente scaricabile dal suo sito (a questo link) per favorirne la diffusione nel mondo delle imprese, in particolare delle pmi che popolano il settore dei beni di consumo. «Una scelta», sottolinea Bucaneve, «in sintonia con l’approccio responsabile e il ruolo trainante che l’industria di marca gioca nella filiera e nel contesto economico e sociale del Paese».

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