Ecommerce: Roberto Liscia delegato italiano presso le commissioni europee

La nomina avviene nell’alveo dell’associazione Ecommerce Europe, di cui Netcomm è socio fondatore e che si è ormai consolidata come referente principale sulle questioni legate al commercio elettronico

di engage
24 febbraio 2014
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Roberto Liscia

Si amplia il mandato per Roberto Liscia, che, oltre alla presidenza di Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano), assume ufficialmente la delega per l’Italia a seguire presso le istituzioni europee tutte le iniziative in tema di ecommerce. Si tratta di una nomina che avviene nell’alveo dell’associazione Ecommerce Europe, di cui Netcomm è socio fondatore e che nel corso degli anni si è consolidata come il referente principale per le Commissioni dell’Unione Europea su tutte le questioni legate al commercio elettronico.

«Diventare il punto di riferimento per il nostro Paese presso gli organi istituzionali della UE – ha commentato Roberto Liscia, presidente di Netcomm e neo delegato Ecommerce Europe per l’Italia –  è un motivo di enorme soddisfazione e di grande responsabilità. Poter rappresentare, infatti, presso le Commissioni Europee tutte le aziende italiane che operano nel commercio online è di fondamentale e cruciale importanza per le sorti complessive di questo comparto economico.  Stiamo parlando di aziende che secondo le nostre ultime stime vendono prodotti o servizi a oltre 14 milioni di persone in Italia, per un valore complessivo che nel 2013 ha superato gli 11 miliardi di euro. Ma si tratta di imprese che molto di frequente potrebbero competere anche su scala globale, se solo cogliessero tutte le opportunità che il web offre, puntando ad una platea di eShopper di oltre 1 miliardo di individui che nel 2013 hanno speso 900 miliardi di euro. Mentre osserviamo che le vendite online del nostro Made in Italy arrancano e ne è testimonianza evidente la bassa propensione delle nostre imprese per l’export, che si riduce a sfiorare i 2 miliardi di euro, con un saldo della bilancia commerciale dell’ecommerce italiano che resta ampiamente negativo».

«Per questa ragione – ha aggiunto -, avere l’opportunità di svolgere attività di lobbying e di presidiare i tavoli europei, incontrando direttamente gli organi che, di fatto, regolano e determinano le norme nel digitale e nel commercio online anche in Italia, ci consentirà di promuovere le istanze delle nostre aziende, di recepire in modo veloce ed efficace le nuove disposizioni. Fra queste sono attualmente al vaglio: la nuova normativa in materia di cookies, le regole relative ai pagamenti elettronici, la nuova direttiva sulla logistica e le proposte in corso sulla privacy. Infine, come Consorzio Netcomm potremo proporci sempre di più come “hub di competenze”, proponendo workshop e appuntamenti tematici per dare un aiuto concreto alle imprese che hanno o vogliono avere  una presenza commerciale online».

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