Round di due milioni di euro per CharityStars che punta a Stati Uniti e Cina

La piattaforma online, che ha sede a Milano e uffici a Londra, ha chiuso il primo quadrimestre 2016 con una crescita della raccolta del +120% rispetto all’anno passato

di Caterina Varpi
19 luglio 2016
CharityStars-Team

CharityStars, piattaforma di aste benefiche online, raccoglie un round complessivo di 2 milioni di euro a cui hanno partecipato il Fondo 360Capital, già precedente investitore, la piattaforma di investimento innovativa FocusFuturo, a cui è legato anche il campione azzurro Stephan El Sharaawy, Fabio Cannavale, fondatore e presidente di lastminute.com group, tramite la holding Shark Bites, Rancilio Cube e la storica azienda Bolaffi.

La piattaforma online, che ha sede a Milano e uffici a Londra, ha chiuso il primo quadrimestre 2016 con una crescita della raccolta del +120% rispetto all’anno passato. Nel 2015 la piattaforma aveva transato 1,8 M di euro di vendite online, trattenendo una fee media intorno al 20%.

Tra le aste di maggior spicco dello scorso anno ci sono un pranzo organizzato con il fondatore di Candy Crush Riccardo Zacconi, venduto per 25.000€, un’opera d’arte di Andy Warhol venduta a 27.000€, un casco di Valentino Rossi venduto a 15.000€ ed una maglietta di Messi con dedica personalizzata venduta a 11.000€.

«Siamo diventati un partner di riferimento per oltre 400 organizzazioni non-profit – spiega Francesco Nazzari Fusetti, co-founder del progetto insieme ai soci Manuela Ravalli e Domenico Gravagno. – Ad oggi ogni associazione organizza mediamente 10 aste all’anno sul nostro sito. Il nostro obbiettivo è arrivare a 2000 associazioni attive entro il 2018 e raddoppiare lo scontrino medio delle vendite, che oggi è di circa 500€».

«Dopo il Regno Unito – continua Fusetti – vogliamo iniziare ad aprirci al mercato USA e cinese. Su quest’ultimo abbiamo già diverse migliaia di utenti che ci seguono costantemente e che sono diventati top spenders. Abbiamo appena lanciato la versione cinese del sito e vogliamo investire in campagne marketing mirate. Per noi si tratterebbe anche delle prime campagne di paid acquisition online, dato che ad oggi abbiamo beneficiato gratuitamente delle promozioni fatte dai VIP tramite i loro canali social».

Tra le grandi novità del 2016, oltre al restyling del sito web e al lancio delle lotterie, c’è stato un forte pivot sul modello di business: se prima soltanto le associazioni potevano caricare le aste ora la piattaforma si apre anche ad utenti privati, come artisti o collezionisti privati, che possono mettere in vendita le loro opere e cimeli e decidere quanta parte donare del ricavato in beneficenza.

CharityStars

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