DigiTouch acquisisce parte di TheBlogTV e si prepara all’IPO

Previsto per il 16 marzo lo sbarco del gruppo su AIM, il listino alternativo di Borsa Italiana. Fissata per il 19 febbraio l’IPO. I dettagli dell’operazione svelati dal management oggi nel corso del roadshow di presentazione alla comunità finanziaria

di Teresa Nappi
16 febbraio 2015
Mardegan, Ranucci, Antonelli
Paolo Mardegan, Simone Ranucci e Matteo Antonelli

La giornata del 16 febbraio 2015 sarà ricordata da chi come noi guarda con interesse alle dotcom, soprattutto a quelle impegnate sul fronte media e advertising.

Si ricorderà si diceva questa giornata, perché mentre Banzai esordiva sul segmento STAR di Borsa Italiana, un’altra realtà del mercato da noi analizzato presentava i propri progetti per il lancio su AIM, il listino alternativo di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane.

Si tratta di DigiTouch, realtà nata nel 2007 come agenzia di marketing digitale, e ad oggi posizionato tra i più grandi player indipendente in Italia nel digital advertising.

Porta la data di oggi, in particolare l’inizio del Roadshow AIM con il quale la Banca Popolare di Vicenza ha illustrato ufficialmente l’IPO del gruppo alla comunità finanziaria.

Un primo passo segnato nella direzione della quotazione di DigiTouch sul listino AIM, accompagnato inoltre dall’annuncio di un’ulteriore importante acquisizione conclusa dalla realtà, che evidentemente punta a crescere per vie esterne in vista di un piano molto più ampio. L’operazione portata a termine vede l’ingresso in DigiTouch del ramo d’azienda di TheBlogTV Communities, agenzia italiana di social media marketing che condivide con DigiTouch l’anno di creazione, il 2007 appunto.

Il ramo acquisito è quello dedicato all’attività di creazione e gestione di community verticali e all’attività di content e media marketing per clienti corporate.

«Questa operazione si inscrive nella strategia di implementazione del Piano Industriale del gruppo DigiTouch sul mercato italiano che prevede il consolidamento delle competenze social e video e l’acquisizione di nuove relazioni commerciali», spiega Simone Ranucci Brandimarte, presidente del gruppo DigiTouch. «Un ulteriore vantaggio portato da questa acquisizione è legato al rafforzamento della value proposition verso i nostri clienti» aggiunge Paolo Mardegan, ceo del gruppo DigiTouch.

Il tutto a conferma di un percorso intrapreso con decisione al termine del quale DigiTouch punta a consolidare la propria posizione di leadership sul mercato italiano in ambito mobile advertising, a crescere in termini di quote di mercato in ambito performance marketing (fidelizzando i propri clienti ma soprattutto cercandone di nuovi) e diventare punto di riferimento in Italia e Europa prima, e leader a livello globale poi, sul fronte mobile profiling.

Sono questi i target a cui il gruppo aspira dichiarati dallo stesso Ranucci Brandimarte nel corso del roadshow svoltosi stamattina, nel corso del quale non solo si è fatto cenno alla più recente acquisizione, ma anche alle numerose operazioni concluse da DigiTouch nel corso del 2014: il lancio della concessionaria mobile DigiMob, l’acquisizione del 100% di Performedia (guidata dal ceo Matteo Antonelli) e il lancio della startup Audiens (sviluppata da Marko Maras), DMP con finalità di mobile profiling e data management che nello specifico consente di profilare il traffico mobile gestendo le informazioni – socio-demografiche e comportamentali – degli operatori telefonici, nel totale rispetto della privacy.

Un capitolo importante per la realtà nata da una costola di Buongiorno, che potrebbe concludersi il 16 marzo, data fissata per la quotazione, per poi dare inizio a una nuova storia fatta di ulteriori acquisizioni, sia in Italia, ma soprattutto in Europa.

L’aumento di capitale a cui il gruppo aspira si aggira intorno ai 10/15 milioni di euro, capitali che DigiTouch intende utilizzare per i piani su descritti, stanziando nell’ordine 3/6 milioni per il progetto di consolidamento in Italia, 6/8 milioni per lo sviluppo internazionale e circa 1 milione per lo sviluppo della tecnologia alla base dell’audience profiling.

Il gruppo, con il lancio su AIM, punta in particolare nel medio termine (circa due anni) a consolidarsi sul nostro mercato come realtà da 30 milioni di euro, posizionandosi come player indipendente unico su questa fascia di valore.

Nel 2013 la società si è attestata su un fatturato consolidato pari a 14 milioni di euro e per il 2014 e il 2015 si prevedono fatturati in forte crescita.

A chiusura dell’incontro, sono poi stati svelati i dettagli dell’IPO, la cui apertura è stata prevista per il 19 febbraio. Il periodo fissato per l’offerta pubblica iniziale durerà fino al 11 marzo, e se tutto andrà come sperato, il 16 marzo DigiTouch farà il suo debutto su AIM, con un price per azione fissato tra i 2,3 e i 2,6 euro per azione. La valutazione del gruppo in questo caso si aggirerà tra i 23 e i 26 milioni di euro con un flottante fissato intorno al 30%.

Ulteriori sviluppi dell’operazione si attendono dunque nei prossimi giorni.

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