Dada, nel 2013 ricavi in calo a quota 75,3 milioni di euro

La contrazione registrata (-9 milioni vs 2012) è principalmente imputata alle discontinuità registrate dal business legato al performance advertising del Gruppo

di Teresa Nappi
20 marzo 2014
Dada-Logo

Il Consiglio di Amministrazione di Dada, società attiva a livello internazionale nei servizi professionali per la presenza in rete e in alcune soluzioni avanzate di advertising online, ha diffuso il Bilancio Consolidato del Gruppo e il Progetto di Bilancio Civilistico di Dada, relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013.

Ciò che risulta chiaro dai dati, è che il 2013 è stato un anno di consolidamento per Dada: dopo aver concluso nel 2012 l’importante percorso di razionalizzazione e ridefinizione dell’assetto industriale e organizzativo, il Gruppo ha proseguito la strategia di focalizzazione sui servizi professionali per la gestione della presenza e della visibilità in rete di persone e aziende a livello europeo, individuando la propria nuova mission in “The gateway to your digital presence”, ulteriore affermazione del posizionamento di Dada quale porta di accesso privilegiata al web per tutte le aziende, i professionisti o i privati che desiderino creare la propria presenza online in maniera semplice, professionale e completa.

I clienti, in particolare, sono stati al centro della strategia dell’azienda che ancor di più nel corso del 2013 ha confermato il proprio impegno a migliorare costantemente il servizio e l’assistenza a loro offerti.

Risultati economici del Gruppo nell’esercizio 2013

I Ricavi consolidati conseguiti dal Gruppo Dada nell’esercizio 2013 si sono attestati a 75,3 milioni di euro, in calo rispetto agli 84,8 milioni di euro conseguiti nell’esercizio 2012:

  • Le attività relative alla divisione Domini e Hosting, che hanno rappresentato l’80% del fatturato consolidato del periodo, hanno riportato un calo rispetto all’esercizio precedente (60,4 milioni di euro vs 63,5 milioni di euro nel 2012) principalmente a causa del trend negativo del prodotto di advertising online Simply. I Paesi più rilevanti in termini di contribuzione ai ricavi sono stati Italia e Uk, che hanno rappresentato circa il 75% dei ricavi della divisione, seguiti da Francia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Olanda.
  • Il business della Performance Advertising ha contribuito al fatturato di Gruppo per il restante 20% ed ha registrato un calo di ricavi rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente (14,6 milioni di euro vs 20,7 milioni di euronel 2012, -29%). Sull’andamento dei ricavi della divisione ha inciso in particolare il cambio reiterato a livello globale delle modalità operative con le quali gli inserzionisti possono acquisire traffico sul network di Google – ovvero il principale hub dell’online advertising mondiale – che ha ridotto il fatturato a partire dal mese di ottobre 2012 e ha ulteriormente impattato l’evoluzione dei ricavi dal mese di settembre 2013, in particolar modo la quota generata dal crescente traffico mobile e tablet.

L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato dell’esercizio 2013 si è attestato al 64% (65% nel 2012), confermando il peso predominante del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada e nonostante la discontinuità riscontrata nella divisione di Performance Advertising, il cui fatturato è integralmente generato da attività estere.

Il MOL (margine operativo lordo) consolidato nell’esercizio 2013 si è attestato a 10,6 milioni di euro, in calo del 12% rispetto ai 12,0 milioni di Euro del 2012, riportando un’incidenza sui ricavi pari al 14% (in linea con la percentuale del 2012). Il sopracitato calo dei ricavi ed alcuni costi straordinari sostenuti nel periodo hanno contribuito in misura primaria alla riduzione del MOL in valore assoluto, nonostante il buon esito delle azioni di controllo e contenimento dei costi generali e di struttura che hanno consentito una tenuta della marginalità percentuale.

La voce relativa alla capitalizzazione di lavori interni – finalizzata al miglioramento dei processi e all’ottimizzazione delle piattaforme proprietarie che erogano i servizi – si è attestata a 3,6 milioni di euro nel 2013, sostanzialmente in linea con il dato del precedente esercizio.

 

Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nell’esercizio 2013 è positivo per 2,4 milioni di euro, verso un dato di 4,7 milioni registrato nel 2012.

L’attività finanziaria complessiva (rappresentata dall’importo netto di proventi e oneri finanziari) è stata negativa nell’esercizio 2013 per 3,0 milioni di euro (in linea con il dato dell’esercizio precedente). Su questo dato hanno inciso:

  • oneri finanziari per 2,9 milioni di euro complessivi (3,0 milioni nel 2012) le cui componenti principali sono rappresentate dagli interessi passivi maturati sui mutui bancari (1,0 milioni di euro vs 1,1 milioni di euro nel 2012) e dagli oneri relativi alle commissioni bancarie sui pagamenti con carte di credito (1,0 milioni di euro vs 0,9 milioni di euro nell’esercizio 2012);
  • l’impatto dell’attività in cambi nell’anno è stato negativo per 0,2 milioni di euro quale conseguenza del deprezzamento della Sterlina rispetto all’Euro, verso un dato sostanzialmente neutro nel 2012.

Il carico fiscale complessivo dell’esercizio 2013, negativo per 0,8 milioni di euro (-€0,9 milioni nel 2012), riflette imposte correnti per 1,1 milioni di euro (rappresentate dall’IRAP a carico di alcune società italiane e dal carico fiscale delle società estere con un risultato ante imposte positivo) verso €1,3 milioni nel precedente esercizio, e  un impatto della fiscalità differita rilevata nel periodo per 0,4 milioni di euro (sostanzialmente in linea con l’effetto netto registrato nel precedente esercizio).

Il Risultato Netto consolidato dell’esercizio 2013 risulta negativo per 1,3 milioni di euro (utile di €0,9 milioni al 31 dicembre 2012).

Bilancio di esercizio 2013 della Capogruppo

La capogruppo Dada. ha chiuso l’esercizio 2013 con un fatturato di 5,1 milioni di euro in linea con la chiusura dell’esercizio precedente (€5,2 milioni). Si ricorda che l’attività della Capogruppo è prevalentemente focalizzata sulla prestazione di servizi Corporate alle società del Gruppo.

Il Margine Operativo Lordo è stato pari a -0,9 milioni di euro (vs -1,9 milioni di euro nel precedente esercizio) mentre il Risultato Operativo è stato di -1,9 milioni di euro (rispetto ai -2,5 milioni di euro al 31 dicembre 2012). Il Risultato netto è stato pari a -2,1 milioni di euro (vs -2,0 milioni di euro al 31 dicembre 2012).

La Posizione Finanziaria Netta a breve (e complessiva dato che non sussistono debiti finanziari di durata oltre l’esercizio successivo) al 31 dicembre 2013 è positiva per 8,2 milioni di Euro verso una posizione di 15,9 milioni di euro registrata al 31 dicembre 2012.

Linee guida strategiche e prevedibile evoluzione dell’attività

Il Consiglio di Amministrazione in data odierna ha inoltre esaminato alcune linee guida strategiche per lo sviluppo del Gruppo nel prossimo triennio che, per la divisione Domini & Hosting in entrambe le aree di business EU e UK, sono state individuate in:

  • introduzione di nuovi prodotti nel portafoglio di offerta nell’ottica di fornire un’esperienza one stop-shop di servizi business, in linea con gli attuali trend tecnologici che vedono sempre più strategica la fruizione in mobilità ed in grado di soddisfare tutte le necessità per ottimizzare la gestione e incrementare le opportunità in rete;
  • miglioramento della qualità delle attività di assistenza con l’obiettivo di garantire a clienti un eccellente servizio pre e post vendita e più in particolare un supporto a 360 gradi nelle attività legate alla gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale;
  • crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI, che storicamente ha mostrato tassi di retention e ARPU più elevati.

L’obiettivo primario di sostenere la fidelizzazione dei clienti esistenti oltre che l’acquisizione di nuovi al fine di rafforzare ulteriormente la customer base internazionale.

Proseguiranno inoltre gli investimenti nel rinnovamento, nel consolidamento e nell’integrazione delle piattaforme tecnologiche al fine di assicurare che l’offerta di tutti gli store del Gruppo rimanga competitiva: in particolare, il nuovo datacenter in UK, operativo dall’ultimo trimestre del 2013, permetterà a Dada di disporre di uno spazio adeguato per supportare la crescita futura del Gruppo ed allo stesso tempo di conseguire significativi benefici economici a partire dal secondo semestre dell’esercizio in corso; parallelamente, ulteriori efficienze deriveranno dalla dismissione dei datacenter di minore rilevanza, una volta completata la relativa attività di migrazione.

Sulla base dell’andamento del mercato e delle indicazioni strategiche delineate, in assenza di eventi al momento non prevedibili e pur in un contesto di accresciuta pressione competitiva, è ragionevole attendersi che la divisione nell’arco del periodo 2014-2016  possa conseguire un incremento medio annuo dei ricavi “mid-single digit” (a pari perimetro ed al netto del contributo negativo del prodotto Simply) con una crescita più sostenuta nella seconda parte del triennio ed un miglioramento più che proporzionale della redditività, grazie anche al progressivo efficientamento della struttura ed all’ulteriore ottimizzazione di tutti i costi operativi.

La divisione di Performance Advertising si concentrerà sul rafforzamento dell’offerta e sul rilascio di nuovi portali che sfruttino le opportunità derivanti dal segmento dei Classifieds, in particolare in ambito automotive, shopping e travel, con l’obiettivo di offrire un servizio di maggiore interesse per gli utenti finali e al contempo di minimizzare il rischio legato ai singoli prodotti. Alla luce delle ulteriori modifiche intervenute nel network di Google negli ultimi mesi che hanno avuto un impatto negativo sulla monetizzazione del traffico generato attraverso dispositivi mobile e tablet, non è allo stato possibile escludere ulteriori interventi a livello globale e quindi stimare l’impatto nel medio/lungo periodo di tali cambiamenti – che sono peraltro fenomeni piuttosto ricorrenti nella industry e che coinvolgono l’intero settore di riferimento. È verosimile prevedere che il fatturato e la marginalità per l’anno in corso si attestino ad un valore inferiore rispetto all’esercizio precedente.

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