Gruppo Carlsberg studia la strategia adv 2020 e si affida a Tribe dopo gara per la creatività di Tuborg

Budget pubblicitario in crescita con oltre un terzo della spesa destinato all’online. Intanto il brand Carlsberg punta sulla sostenibilità col progetto “Betterbox”

di Alessandra La Rosa
15 ottobre 2019
Serena-Savoca
Serena Savoca

Carlsberg punta sulla sostenibilità con “Betterbox”, il primo cartone per la pizza realizzato con gli scarti di produzione della birra, 100% compostabile. Presentato oggi alla stampa, il progetto “Betterbox” nasce da un’idea creativa di M&C Saatchi ed è l’ultima novità presentata da Carlsberg nel suo percorso verso la ricerca di un costante miglioramento, dove tutto può essere migliorato a partire dalle abitudini quotidiane.

«Gli scarti di produzione della birra sono un’ottima risorsa per produrre i contenitori della pizza: si crea una mescola con agenti aggreganti naturali e si lascia essiccare l’impasto. Crediamo che dalle materie prime, come il nostro lievito e orzo, si possa arrivare a realizzare innovazioni incredibili, sempre seguendo la filosofia del continuo miglioramento portata avanti dal nostro fondatore. La missione di Carlsberg è sempre stata quella di impegnarsi e lavorare per un oggi e un domani migliore», ha spiegato Serena Savoca, Marketing Manager di Carlsberg Italia.

Per l’operazione “Betterbox”, Carlsberg ha stretto una partnership con la pizzeria Cocciuto di Milano che, dal 18 al 21 ottobre 2019 nei punti vendita di Via Bergognone 24 e Corso Lodi/Angolo Via Gian Carlo Passeroni 2, consegnerà le proprie pizze, tramite UberEats, nei rivoluzionari cartoni ecosostenibili e in accoppiata con la nuova Carlsberg Pilsner.

A sostegno dell’iniziativa, l’azienda ha predisposto una campagna digital che prenderà il via domani con visibilità sui social e con una pianificazione in programmatic, a cui saranno affiancate attività di pr gestite dall’agenzia My PR. «Il progetto Betterbox per noi è parte di un percorso iniziato a maggio – ha dichiarato a Engage Serena Savoca -, quando abbiamo avviato la campagna tv e online dedicata alle nostre ultime novità di prodotto e focalizzata sul tema del miglioramento. Per noi Betterbox è il culmine di questo percorso di miglioramento».

Le novità di Gruppo Carlsberg: budget in crescita e una nuova agenzia per Tuborg

A margine della presentazione del progetto, la manager ha fatto anche il punto sulle attività di comunicazione degli altri brand di gruppo Carlsberg, che oltre al marchio omonimo commercializza anche Tuborg, Birrificio Angelo Poretti, Kronenbourg 1664, Grimbergen e Feldschlösschen.

Sul fronte Birrificio Angelo Poretti, in particolare, a fine settembre è stato avviato il lancio in comunicazione della Birra 4 Luppoli, arricchita con un quarto luppolo coltivato per la prima volta in Italia grazie alla partnership della società con una startup. «La campagna ha coinvolto in questo caso sia il digital, sempre su social e programmatic, che le affissioni con il presidio di Milano».

E importanti novità attendono anche Tuborg: «Abbiamo da poco scelto l’agenzia che si occuperà della creatività della campagna adv 2020 – ci ha anticipato Serena Savoca -. Si tratta di Tribe Communication, uscita vincitrice da una gara che ha coinvolto più strutture. Cominceremo a lavorare insieme tra pochissimo, con la messa a punto della comunicazione per l’anno venturo».

La strategia di comunicazione dei vari brand del gruppo è ancora in via di definizione, ma secondo la manager non ci saranno grandi cambiamenti nel media mix. «Continueremo ad utilizzare in gran parte televisione e digital per le nostre pianificazioni – ci ha spiegato -, a cui si aggiungerà in alcuni casi l’out of home, usato per lo più a fini tattici. Prevediamo di incrementare il budget di comunicazione del gruppo, che tra il 2018 e il 2019 è invece stato stabile».

Gli investimenti del marchio Carlsberg sono invece aumentati a doppia cifra quest’anno rispetto all’anno scorso, ma l’azienda non ha ancora deciso se ci saranno variazioni sull’anno venturo. Quel che è certo è che il digital avrà ancora una parte importante nel media mix: «Quest’anno abbiamo investito online per Carlsberg tra il 30 e il 40% della nostra spesa adv, una percentuale che è un po’ più alta per Tuborg e un po’ più bassa per Angelo Poretti, ma che testimonia in ogni caso l’importanza del mezzo nelle nostre strategie. Escludendo la parte social, la quasi interezza di questi investimenti digital è utilizzata per acquisti in programmatic».

Sul fronte delle agenzie, a parte la novità di Tribe Communication per Tuborg, si confermano gli altri partner: M&C Saatchi – vincitrice di una gara a inizio 2019 – per l’adattamento delle creatività internazionali di Carlsberg, e Dude per la creatività di Birrificio Angelo Poretti, mentre quest’anno Tuborg ha lavorato con H48 per i social e Fuse per il progetto Tuborg Open. Sul fronte media, la centrale di riferimento per tutto il gruppo è UM.

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