Amazon, ricavi a oltre 87 miliardi di dollari nel Q4 2019. Bene l’adv a +41%

I risultati dichiarati dalla multinazionale di Jeff Bezos fanno impennare il titolo in Borsa. Gli abbonamenti a Prime sopra i 150 milioni in tutto il mondo

di Teresa Nappi
31 gennaio 2020
Jeff-Bezos
Jeff Bezos

Amazon sbanca a Wall Street e non solo.

I risultati relativi al quarto trimestre del 2019 parlano di entrate per 87,44 miliardi di dollari tra vendite, servizi web e pubblicità, un utile netto di 3,3 miliardi di dollari e un utile per azione di 6,47 dollari, nettamente in crescita rispetto ai 72,4 miliardi di dollari di ricavi, all’utile netto di 3 miliardi e all’utile per azione di 6,04 dollari dichiarati nel quarto trimestre del 2018.

E si prevedono, per il trimestre in corso, altre entrate tra i 69 e i 73 miliardi di dollari.

Le performance del colosso dell’ecommerce e di internet, non solo l’hanno portato nel ristrettissimo club delle società a oltre mille miliardi di capitalizzazione, insieme a Apple, Microsoft e Alphabet, ma gli hanno garantito anche una grande corsa in Borsa, dove il titolo si è impennato fino al 13% nel dopo mercato.

I ricavi da attività pubblicitaria di Amazon

Secondo i dati pubblicati, l’attività pubblicitaria di Amazon è cresciuta del 41% su base annua e nel solo Q4 si è attestata su un valore pari a 4,8 miliardi di dollari (anche qui in crescita del 41%).

I ricavi pubblicitari sono ancora una goccia nel mare rispetto ai 280,5 miliardi di dollari che l’intera azienda ha portato nel corso dell’intero 2019 (in crescita di oltre il 20% rispetto a un anno fa), ma rappresentano comunque una parte importante del business di Amazon, soprattutto perché crea valore non solo per sé, ma anche per i brand “non-Amazon”.

Sul marketplace, infatti, questi brand – attraverso l’insieme di strumenti promozionali messi a disposizione da Amazon – possono creare relazioni con i clienti, fidelizzarli, qualificando e allargando il pubblico destinato ai loro prodotti. A spiegarlo è stato Brian Olsavsky, CFO di Amazon, ad alcune testate internazionali (vedi anche qui).

Questa attenzione ai brand da parte di Amazon sta facendo, quindi, da driver anche al business pubblicitario del colosso di Jeff Bezos. “I prodotti pubblicitari Amazon sono noti per generare vendite immediate”, ha su questo commentato il Global VP of Performance Advertising di Amazon, Colleen Aubrey.

Nonostante queste aspirazioni, il vero potere di Amazon risiede nei dati relativi agli acquisti fatti sul marketplace, che inevitabilmente guidano la divisione advertising nel lavoro e nella crescita.

Crescono gli abbonati Prime

Amazon non pubblica regolarmente numeri relativi all’utenza per servizi come Prime e Fire TV, ma lo ha fatto stavolta.

Gli abbonati a Prime sono stati calcolati in 150 milioni su scala internazionale. «Nel trimestre il numero di nuovi iscritti ha battuto ogni precedente periodo», ha commentato Jeff Bezos.

Prime offre consegne accelerate, sconti, streaming di film e spettacoli a un prezzo annuale di 119 dollari. Nell’insieme i servizi in abbonamento offesi dal gruppo, che oggi includono anche la piattaforma di streaming musicale e negozio online di Music Unlimited, hanno messo a segno un incremento del fatturato del 32% a 5,24 miliardi.

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