Wpp Italia, crescita per vie esterne nel digitale. Costa: «Trattative in corso con 4 agenzie»

La società si avvia a chiudere intanto l’anno con un giro d’affari in aumento di oltre il 5%. Anche grazie all’incremento dei clienti gestiti a 360° dai team multidisciplinari

di Andrea Salvadori
16 novembre 2018
Massimo-Costa-Wpp-Italia
Massimo Costa

Sfumata l’acquisizione di Doing, Wpp Italia continua a cercare di crescere nel digitale anche per vie esterne.

«Stiamo trattando con quattro agenzie operative nel mercato della pubblicità digitale e dei servizi ecommerce», spiega Massimo Costa, Ceo di Wpp Italia, a Milano a margine del 7° Forum WPP-Ambrosetti. «L’operazione con Doing (l’agenzia comprata nel frattempo da Capgemini, ndr) non è andata a buon fine per motivi tecnici. La nostra volontà rimane comunque quella di crescere nel settore attraverso operazioni di mercato. E di rafforzare così le nostre competenze integrandole con quelle già ottime di cui disponiamo», grazie alle società Akqa, Geometry Global e Wunderman.

Il business della filiale italiana del colosso britannico, nonostante le difficoltà del mercato («non siamo preoccupati tanto di come finirà il 2018 quanto di come inizierà il 2019», dice Costa), continua ad essere positivo, come certificato anche dall’ultima trimestrale. «Cresciamo anche quest’anno, con un incremento superiore al +5% e un giro d’affari di circa 440 milioni di euro. E soprattutto questo avviene ormai da cinque-sei anni, un trend che ci ha permesso di aumentare il fatturato nel periodo di circa il 30%». L’Italia, dice Costa, «rimane ancora oggi uno dei dieci mercati più importanti in termini di ricavi per Wpp, ed è il paese che cresce di più in Europa dopo la Gran Bretagna».

Un contributo sempre più importante ai conti arriva da quei clienti che hanno deciso di affidare a Wpp la gestione di tutta, o di gran parte, della loro comunicazione, diventati ormai una decina. «Sempre più aziende, soprattutto grandi aziende, da Vodafone a Campari, da Elica a FCA (quest’ultima per il digitale, ndr), sino all’ultima acquisizione, Conad, scelgono i nostri team multidisciplinari dedicati al singolo cliente, in grado di occuparsi di tutta la strategia a 360°».

Intanto, dopo i recenti avvicendamenti ai vertici di alcune agenzie del gruppo (l’ultimo ha riguardato Ogilvy), Costa ha annunciato che sono in programma altri ricambi manageriali. «D’altronde, in un mercato in rapida evoluzione come è la comunicazione, le nostre agenzie sono costrette oggi ad affidarsi a professionisti dotati delle competenze necessarie per gestire e affrontare il cambiamento».

Il trasferimento di tutti i dipendenti del gruppo in un’unica sede nel nuovo Wpp Village, un’area di circa 30.000 metri quadrati situata nella zona dei Navigli, nell’ex Complesso Industriale Richard Ginori, «avverrà tra fine di giugno e il mese di ottobre del prossimo anno. Ancora non sappiamo se ci trasferiremo tutti insieme o se a scaglioni. Quel che è certo è che il Wpp Village sarà anche un luogo a disposizione del quartiere e della città. Organizzeremo attività per il territorio, metteremo a disposizione i nostri spazi per eventi come la moda o il Fuorisalone. E i nostri clienti potranno portare qui i loro negozi». Come Campari, che starebbe valutando di aprire nel Village una delle sue storiche terrazze per l’aperitivo.

 

 

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