Wpp, nel 1° trimestre crescita a doppia cifra. Costa: «Bene media, digitale e dati»

Il gruppo pubblicitario restringe intanto a due il numero delle agenzie con cui sta trattando per rafforzare l’offerta nel digital advertising e nei servizi ecommerce

di Andrea Salvadori
19 marzo 2019
Massimo-Costa-Wpp-Italia
Massimo Costa

Wpp Italia chiude il 2018 con un giro d’affari in aumento del 12%, mantiene nel primo trimestre dell’anno un tasso di crescita a doppia cifra e restringe a due il numero delle agenzie con cui sta trattando per rafforzare la sua offerta nei servizi digitali.

«Pur operando in un panorama economico sempre più incerto, Wpp continua ad aumentare il fatturato nel mercato italiano grazie in particolare all’andamento trainante dell’area media, dei servizi digitali e del business dei dati», spiega il Ceo Massimo Costa a Milano, a margine della presentazione della classifica “Brandz Top 30 Most Valuable Italian Brands” stilata da Kantar. Un risultato ottenuto grazie ad una strategia che punta sui servizi che garantiscono marginalità più elevate, tra cui rientra sempre di meno la creatività, «divenuta ormai una commodity». Guardando al prosieguo dell’anno, continua Costa, «sarà molto importante capire quale sarà l’impatto che l’esito delle elezioni europee del 26 maggio avrà sul sistema politico e sull’economia del paese, perché le aziende hanno bisogno di stabilità per poter programmare serenamente i propri investimenti».

Da tempo Wpp sta cercando di ampliare con acquisizioni la sua offerta nel mercato dei servizi del digital advertising e dell’ecommerce. Sfumato l’accordo più volte annunciato con Doing, il gruppo ha intavolato lo scorso autunno una serie di trattative con quattro operatori italiani del settore. La rosa ora si è ristretta. «Stiamo parlando con due agenzie», conferma Costa.

La riorganizzazione e la semplificazione dell’offerta del gruppo, decisa a livello internazionale, prosegue intanto anche sul mercato italiano. Sono attese a breve novità sul management di Wunderman Thompson, l’agenzia nata dalla fusione di Wunderman e Jwt di cui da inizio anno è General Manager Giuseppe Stigliano, mentre, annuncia Costa, «arriverà presto in Grey un nuovo direttore creativo», probabilmente una donna. E proprio per quanto riguarda le politiche di gender balance, Costa ribadisce l’impegno di Wpp per un rafforzamento della componente manageriale femminile. «Oggi più del 35% dei nostri Ceo sono donne».

Sarà infine probabilmente Ogilvy la prima agenzia del gruppo che si sposterà ad ottobre nel Wpp Village di Milano, il nuovo complesso situato nell’area dell’ex Richard Ginori dove da quest’anno gradualmente si trasferiranno tutte le società e i professionisti di Wpp.

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