WPP Group, nel 2017 crescita “solo” del 2%; Martin Sorrell “teme” Amazon

Dopo aver chiuso il 2016 con buoni risultati di bilancio, il gruppo pubblicitario inglese mostra poco ottimismo guardando al futuro. E il titolo crolla in Borsa

di Lorenzo Mosciatti
03 marzo 2017
sorrell-wppg
Martin Sorrell

Negli ultimi tempi ad agitare il sonno di sir Martin Sorrell non è il figlio nato tre mesi fa. No, il settantaduenne ceo di WPP Group dorme sonni poco tranquilli a causa dell’avanzata sul mercato di “Amazon, che è un bambino ma non di tre mesi”. Così Sorrel ha risposto ad una domanda di un’analista finanziario nel corso della conference call, in occasione della pubblicazione dati preliminari di bilancio 2016.

Il giorno dopo il debutto record di Snapchat in Borsa (qui l’articolo dedicato), Sorrell ha rimesso sul tavolo un tema sempre di più all’ordine del giorno per le agenzie di comunicazione di tutto il mondo. Nel 2016 Amazon, secondo le stime di eMarketer, dovrebbe aver chiuso l’anno con un fatturato pubblicitario di 1,3 miliardi di dollari, in crescita del 60% rispetto al 2015. Spiccioli rispetto a quello che potrebbe valere in futuro questo business, dove è infatti entrato di recente, per il colosso dell’e-commerce di Jeff Bezos, considerando la mole di dati di cui la società dispone. Spiccioli soprattuto rispetto al valore dei ricavi pubblicitari raggiunto da realtà come Google, 34 miliardi di dollari, e Facebook, 15 miliardi. Amazon potrebbe così presto rappresentare il vero concorrente di Google nel mercato pubblicitario.

Sir Martin Sorrell, quando si riferisce agli Ott, parla spesso di “frenemies”. Per le agenzie pubblicitarie il rapporto con questi colossi rimane ambiguo. Da un lato sono dei partner, perché gli investimenti pubblicitari gestiti dai centri media delle holding come Wpp sono pianificati sempre di più su questi media. Dall’altro sono dei concorrenti, perché Google e Facebook hanno i mezzi e le capacità di lavorare direttamente con le aziende, bypassando dunque gli intermediari anche in ambito pubblicitario.

Nonostante il 2016 si sia chiuso con buoni risultati di bilancio, le prospettive per il 2017, ha detto Sorrell, non sono improntate all’ottimismo. La crescita, spiega WPP, è infatti rallentata nell’ultimo trimestre in Nord America e in Gran Bretagna. Per l’anno in corso la società prevede, nonostante la fiducia in un ritmo di crescita più sostenuto negli Stati Uniti, un incremento dei ricavi e delle vendite nette, a parità di perimetro, pari a solo il 2% annuo (a gennaio la crescita è stata dell’1,2%). Pesano sulle previsioni di WPP l’incertezza dello scenario economico internazionale e la perdita alla fine dello scorso anno di due importanti clienti come Volkswagen e AT&T. La Borsa ha reagito male a queste previsioni e il titolo di WPP ha lasciato sul campo quasi l’8% del suo valore.

Nell’intero 2016 WPP Group ha realizzato utili netti per 1,502 miliardi di sterline, in miglioramento del 20,6% rispetto al 2015. I ricavi sono stati complessivamente 14,389 miliardi di sterline, in aumento del 17,6%. A livello organico la crescita è stata del 3%. Le performance di ricavi hanno beneficiato di un effetto cambi particolarmente favorevole sui mercati esteri.

Anche in Europa Occidentale la crescita del gruppo ha subito una frenata nell’ultimo trimestre del 2016, con il fatturato aumentato del 3,4% a livello organico contro il +5,4% del terzo trimestre. Considerando tutto l’anno la crescita è stata invece del 4,8%. Tra i mercati dove WPP ha ottenuto i risultati migliori figurano Germania, Norvegia, Spagna, Svezia e Svizzera, mentre la società ha incontrato maggiori difficoltà in Italia, Austria, Francia, Irlanda, Paesi Bassi e Portogallo.

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.