Wpp Group dopo Sorrell: il mercato scommette sullo scorporo delle attività

Secondo gli analisti della City, dopo l’uscita di scena del manager, gli azionisti potrebbero mettere in vendita le società operative nel business del data management e nell’area delle relazioni pubbliche

di Andrea Salvadori
16 aprile 2018
wpp

E ora che succederà? E’ questa l’inevitabile domanda che circola con insistenza tra analisti finanziari e addetti del settore della pubblicità dopo l’annuncio di sabato delle dimissioni di Sir Martin Sorrell dal vertice di WPP Group, la holding britannica che ha guidato per 33 anni.

Martin-Sorrell
Martin Sorrell

Le domande sono in realtà più di una, perché se il mercato da un lato vuole capire quale sarà il manager che prenderà le redini del più importante gruppo pubblicitario al mondo, dall’altro ci si chiede anche quale sarà il futuro di Wpp Group considerando il momento non facile che la società sta attraversando, come reso evidente dal bilancio 2017 e dalla perdita del 30% del valore in Borsa registrata negli ultimi 12 mesi.

E la curiosità riguarda inoltre il futuro dello stesso Sorrell. Di cosa si occuperà ora il manager, si chiede il mercato, forte di un patrimonio di centinaia di milioni di sterline (ingrossato negli ultimi anni da retribuzioni record finite spesso nel mirini degli azionisti, come lo stipendio di 70 milioni guadagnato nel 2015) nonché ancora azionista di Wpp con una quota di circa il 2%.

Al momento Wpp ha deciso di affidare la guida operativa della società a Mark Read, chief executive di Wunderman e Wpp Digital, e a Andrew Scott, corporate development director e chief operating officer di Wpp in Europa. I due nuovi chief operating officer lavoreranno sotto la supervisione di Roberto Quarta, l’italiano 68enne cresciuto negli Stati Uniti, promosso executive chairman.

Il successore più papabile di Sorrell, secondo la stampa britannica, è proprio Mark Read, forte della sue esperienza nel mercato della pubblicità digitale. Secondo Alex de Groote, media analyst di Cenkos Securities, il tema della successione è però in realtà una “falsa pista”. Il vero problema, sottolinea l’analista, è il futuro di Wpp, perché diversi azionisti sono interessati a mantenere nel perimetro del gruppo le attività più redditizie, come la comunicazione healtcare e il digital, e di cedere invece le altre, come ad esempio le attività di data investment management, dove il gruppo è presente con il marchio Kantar, e le pubbliche relazioni, dove opera con realtà come Burson Cohn & Wolfe, H+K Strategies e Ogilvy Public Relations.

mark-read
Mark Read

A giudizio di Ian Whittaker, il capo delle attività di ricerca sul mercato europeo dei media di Liberum Capital, Wpp potrebbe vendere ora la divisione dedicata al data investment management, un’operazione ostacolata proprio da Sorrell che potrebbe portare nelle casse del gruppo “3,5 miliardi di sterline”, così come il business nel mercato delle relazioni pubbliche. Sempre per Whittaker, però, il piano di riorganizzazione messo in atto proprio da Sorrell, basato sulla semplificazione delle struttura operativa di Wpp grazie alla fusione delle agenzie in capo alla società, non dovrebbe essere interrotto dal nuovo management. E, dunque, le cessioni potrebbero riguardare solo alcuni limitati asset.

Quel che è certo è che l’eredità di Sorrell sarà pesante da raccogliere e che, dunque, trovare un successore all’altezza non sarà un’impresa semplice per gli azionisti della holding britannica. Non è un caso che il titolo di Wpp, nella prima giornata di contrattazioni alla Borsa di Londra dopo l’uscita del manager, ha chiuso con una perdita del 6,5%.

Anche per questo, molti analisti ritengono che se la strada della cessione di alcuni rami di attività potrà essere positiva nel medio periodo, nel breve l’uscita di Sorrell potrebbe creare non pochi grattacapi, soprattutto sul fronte della tenuta delle relazioni con i clienti storici del gruppo. Al riguardo, circola anche l’ipotesi che Sorrell, che non ha firmato nessun patto di non concorrenza con Wpp, potrebbe decidere di non abbandonare definitivamente il mercato della pubblicità e della comunicazione, e di dar vita ad una sua nuova creatura.

 

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.