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10/12/2019
di Andrea Salvadori

Wavemaker, ricavi 2019 a +5%. Vergani: «Cresciamo grazie a consulenza strategica, Content e Tech»

I servizi non attinenti al media planning e buying sono arrivati ormai a pesare per circa il 50% del fatturato. Febal Casa, Imetec e BacktoWork24 tra i nuovi clienti

Wavemaker chiude il 2019 con una diminuzione dell’amministrato gestito ma con un trend positivo del giro d’affari. Un risultato, quest’ultimo, ottenuto grazie al buon andamento dei servizi offerti alle aziende nelle aree non attinenti al media planning e al media buying, arrivati ormai a pesare per circa il 50% del fatturato. E’ questa d’altronde la strategia messa in atto dai centri media negli ultimi anni dinanzi alla frenata degli investimenti pubblicitari, alla continua e costante crescita dei giganti del digitale, Google, Facebook e ora anche Amazon, e all’ingresso nel settore della pubblicità delle grandi società di consulenza. «Wavemaker chiude il 2019 con ricavi in crescita del 5% grazie soprattutto al peso crescente di quei servizi ad alto valore aggiunto che si sono andati ad affiancare negli ultimi anni alla nostra tradizionale attività di pianificazione e acquisto degli spazi pubblicitari», conferma Luca Vergani, ceo della società di GroupM (Wpp Italia). «Questo trend è destinato a proseguire in modo ancora più accelerato nell’immediato futuro e ci offre ampi spazi di crescita rispetto ai nuovi competitor considerando la nostra profonda conoscenza del settore dell’advertising». Sono tre le aree su cui Wavemaker sta investendo sempre di più anche in termini di risorse umane, per venire incontro alle esigenze dei propri clienti e dei potenziali new business. «La divisione Content impiega ormai una sessantina di persone su un totale di 400 dipendenti. La unit Tech conta oggi sul lavoro di una quindicina di professionisti, chiamati a gestire progetti digitali a 360 gradi, come la realizzazione di siti, minisiti, landing page, Seo, dashboard, progetti di data visualization e, sempre di più negli ultimi tempi, di content management system. Abbiamo anche attivato di recente una divisione di consulenza alle aziende interessate a mettere in atto piani di e-commerce, anche perché le imprese sono sempre più attente a capire come gestire la sovrapposizione tra retail fisico e digitale per fare in modo che il consumatore che entra nei loro store e decida di procedere all’acquisto sulle piattaforme online, lo faccia su quelle di loro proprietà».

Unit indipendenti e flessibili

Queste unit si muovono sul mercato in modo indipendente, spiega ancora Vergani, «partecipano a gare, si occupano spesso di clienti che spendono poco in attività media tradizionali garantendoci, grazie al valore dei servizi che prestiamo, buoni risultati in termini sia di fatturato sia di marginalità». Al fine di gestire nella maniera più ottimale la relazione con i clienti, Wavemaker sta cercando di inserire nel suo organico «dei veri direttori d’orchestra, quei professionisti in grado di interloquire con l’azienda e di rendere semplice quello che è in realtà sempre più complesso. Le società prediligono infatti raffrontarsi con un interlocutore unico a cui sottoporre i problemi e da cui attendersi le soluzioni per risolverli». Tanto che spesso questi “direttori d’orchestra” finiscono per operare direttamente presso le sedi dei clienti, come nel caso di Toyota, Banca Intesa, Pfizer, Mondadori e Sky.

L'In-housing, il new business e il presidio del territorio

L’attività di consulenza di Wavemaker riguarda anche l’in-housing, ovvero quei processi di internalizzazione delle attività di comunicazione nell’area digitale che stanno prendendo piede nel mercato. «Un fenomeno di cui si parla tanto, che va di moda e suscita curiosità. Una scelta, a mio giudizio, che ha senso per alcune grandi aziende, a cui prestiamo infatti la nostra consulenza, ma che reputo azzardata per tante altre, considerando che costituire strutture dedicate a questi servizi ha costi parecchio elevati». Tra i clienti acquisiti di recente da Wavemaker per il media pubblicitario, e ancora non comunicati al mercato, figurano Febal Casa, Imetec e BacktoWork24. La società, impegnata nella gara Unieuro, si occuperà inoltre dal prossimo anno della gestione delle attività di programmatic in tutto il mondo del suo cliente Lavazza (leggi qui l'articolo di Programmatic-Italia.com). Wavemaker sta infine cercando di presidiare in maniera più capillare il territorio nazionale al di fuori dei grandi centri urbani, al fine di conquistare la fiducia anche di quelle tante aziende di piccola e media dimensione che costituiscono il cuore del sistema imprenditoriale italiano.

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