Vicky Gitto: «In pubblicità, la qualità si ottiene quando anche le aziende si mettono in gioco»

A IF! Italians Festival svelate le shortlist degli Adci Awards, le premiazioni domenica. Con il presidente dell’Art Directors Club abbiamo fatto il punto sulle novità del premio e sullo stato dell’adv in Italia

di Simone Freddi
07 ottobre 2016
Vicky-Gitto-ADCI
Vicky Gitto

«In pubblicità, la vera qualità si ottiene quando anche le aziende sono disposte a mettersi in gioco, lavorando a questo obiettivo in stretta partnership con le loro agenzie. Se invece il rapporto con le agenzie pubblicitarie è orientato solo al servizio, al “prodotto sicuro”, allora è difficile», ci ha detto venerdì sera Vicky Gitto, presidente dell’Art Directors Club, a margine della presentazione delle shortlist degli Adci Awards, il principale riconoscimento italiano alla creatività pubblicitaria (qui tutte le campagne entrate in “finale”).

Lo storico premio (la prima edizione è datata 1985) anche quest’anno vive le sue fasi salienti all’interno della cornice di IF! Italians Festival, la manifestazione di cui la stessa Adci è promotrice insieme a Assocom con la partecipazione di Google, e che è iniziata ieri al teatro Parenti di Milano. Domenica, giornata conclusiva dell’evento, la premiazione delle 10 categorie in concorso: Promo/Activation, Cyber 1 e 2, Direct/Pr, Studenti, Integrated, Film/Craft/Branded Content, Outdoor/Fotografia, Stampa/Design, Radio/Copywriting.

Quest’anno, per la prima volta, la presidenza delle giurie è affidata a un creativo internazionale: si tratta di Katrien Bottez, Executive Creative Director dell’agenzia Famous di Bruxelles. Tra Famous Brussels e Duval Guillaume (l’agenzia in cui operava fino al 2014), la pubblicitaria belga è stata capace di portare a casa oltre 50 Leoni ai Cannes Lions, il più importante premio internazionale nel campo dell’advertising.

«Oggi l’industria creativa si trova impegnata in una sfida complicata ma appassionante – ci ha detto Katrien Bottez, presente ieri sera al Teatro Parenti -. 15 anni fa, le persone guardavano la tv. Oggi magari davanti al computer, o hanno lo smartphone in mano, e magari fanno tutte queste cose contemporaneamente. Il media è frammentato e il consumatore è più difficile da raggiungere. Ma allo stesso tempo, a ogni tecnologia corrisponde una possibilità e quindi a conti fatti ci sono molte più possibilità che 10 anni fa».

IF! Italians Festival 2016
Katrien Bottez con Vicky Gitto sul palco di IF! Italians Festival

«Ho fortemente voluto un presidente internazionale per vari motivi – ha aggiunto Gitto -: innanzitutto, per avere un punto di vista esterno sui lavori in concorso, peraltro un punto di vista autorevole, visto che stiamo parlando di una creativa che ha firmato oltre 50 Leoni a Cannes. E poi anche in considerazione della difficoltà della creatività pubblicitaria italiana ad ottenere un forte standing internazionale. E non è l’unica novità di quest’anno: abbiamo ridotto i componenti delle giurie, puntando sulla qualità anche grazie alla presenza, in ognuna, del rappresentante di un’azienda e di un professionista esterno. Vogliamo evitare il rischio di essere autoreferenziali».

Gli Adci awards, quindi, rispecchiano la voglia del mondo delle agenzie di “aprirsi” all’esterno e ai cambiamenti di scenario, anche se, osserva Gitto, «La domanda giusta è: “il nostro è un mercato che vuole grandi idee, o si accontenta del “servizio”? Spesso è l’agenzia che deve lottare per produrre qualità, non sempre trovando la stessa domanda presso i clienti. Se guardiamo ai festival internazionali, i casi più premiati arrivano quando le agenzie lavorano per grandi marche che si mettono in gioco, che hanno la vocazione a lavorare in stretta sinergia con la propria agenzia. Ma se al brand non interessa la qualità, allora si lotta per niente».

Dopo l’apertura di venerdì sera, IF! Italians Festival prosegue per tutto il week end al Teatro Parenti a Milano proponendo in totale più di 70 eventi e oltre 120 i relatori italiani e internazionali per una tre giorni di formazione, ispirazione e intrattenimento (qui un articolo dedicato al programma) in cui non manca lo spazio per l’innovazione, vista anche la presenza di Google tra gli organizzatori. Oggi, in particolare, la multinazionale di Mountain View era presente a Milano con Katie Herbs, responsabile Emea delle Platforms Branding & Creative Strategy, che ha illustrato l’impegno di Google sul fronte della creatività digitale.

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