Andrea Pezzi lancia TheOutplay, il primo “content and audience exchange” sul mercato

Basata a Milano e Londra, la società fondata dall’ex conduttore ha sviluppato una piattaforma tecnologica che abilita la distribuzione e lo scambio di video tra editori e produttori di contenuti, sulla base di un meccanismo di revenue sharing pubblicitaria. Nata nel 2012, si prepara a chiudere il 2014 a 8 milioni di euro di fatturato (+300% sul 2013)

di Simone Freddi
21 novembre 2014
Andrea Pezzi
Andrea Pezzi

Avevamo lasciato l’ex conduttore e autore tv Andrea Pezzi qualche anno fa alle prese con la costruzione della misteriosa video enciclopedia OVO, e lo abbiamo ritrovato stamattina a Milano con un progetto ben più strutturatoTheOutplay, il primo “content and audience exchenge” sul mercato che fonda il proprio business – 8 milioni di euro di fatturato nel 2014, con una crescita del 300% sul 2013 – sulla distribuzione e lo scambio di video tra editori e produttori di contenuti in tutto il mondo.

La società, basata a Milano e a Londra e già forte di un team di 39 persone, si propone al mercato come partner, da un lato, di aziende e industry pubblicitaria (agenzie e centri media) nell’ottimizzazione delle propria strategie di comunicazione, dall’altra di editori e, più in generale, produttori di contenuti, aiutandole a superare il drastico cambiamento imposto dall’avvento del digitale e dall’abbattimento dello “spazio fisico” su cui l’industria pubblicitaria ed editoriale ha sempre lavorato.

Il tutto grazie a un set di tecnologie proprietarie e di una precisa visione: «Internet – spiega Andrea Pezzi, fondatore e CEO di TheOutplay – è “assenza di spazio”. Il caso di Google, che è la più grande concessionaria di pubblicità nel mondo senza avere nemmeno un banner in home page, è lampante: nel mondo digitale, ad assumere valore sono le connessioni, attraverso molteplici device, con un pubblico profilato».

L’altro assunto su cui si basa l’attività di TheOutplay è che l’informazione viene trasmessa e fruita in modo essenziale e immediato soprattutto attraverso l’uso di immagini e video. Oggi però il costo di produzione di contenuti video di qualità è difficilmente ammortizzabile attraverso la monetizzazione dell’audience del proprio sito internet. Qui interviene “The Platform“, cuore pulsante dell’attività di TheOutplay. Si tratta del  primo “content and audience exchenge” sul mercato. La piattaforma consente la distribuzione e lo scambio di video tra editori e produttori di contenuti, sulla base di un meccanismo win-win fondato sulla condivisione dei ricavi pubblicitari ad essi associata.

Concretamente, come funziona il sistema di remunerazione? «Il ricavo legato all’erogazione di ogni contenuto video in quattro porzioni – spiega Pezzi -. Il 35% va a chi ha realizzato la vendita pubblicitaria; il 30% va alla piattaforma; il 20% al sito che ospita il video e il 15% al titolare del video. Le quattro parti sono cumulabili: per esempio, se il sito che ospita il contenuto vende anche il preroll ad esso associato, cumula il 55% del ricavo».

La tecnologia SSP su cui si basa l’erogazione pubblicitaria – LiveRail – garantisce inoltre diverse opzioni di vendita, con un sistema di priorità. Salvo specifici accordi, la prima “chiamata” pubblicitaria è riservata all’editore, la seconda al titolare del contenuto, la terza alla piattaforma in Private Deal, infine un’ultima chiamata in RTB sull’open market gestita sempre dalla piattaforma. L’offerta video di TheOutplay dispone di diverse soluzioni, dal formato diverso e adattabile al layout del sito-ospite.

Attualmente la piattaforma è in grado di raccogliere e distribuire contenuti e audience attraverso 5.000 siti nazionali e internazionali, tra cui si annoverano big come The Telegraph, Rolling Stone, Metro, Cosmopolitan, People e, in Italia, Tiscali, GialloZafferano, Il Messaggero tra i tanti. La capacità complessiva è di 160 milioni di videostream mensili, 60 milioni di video adv preroll e 45 milioni di utenti unici. I contenuti sono distribuiti attraverso diversi widget e formati facilmente adattabili al layout del sito ospitante ed in molti casi possono beneficiare di un’erogazione contestuale al contenuto in cui sono inseriti grazie a una partnership di TheOutplay con gli specialisti di ADmatnX. Risultato? Un CTR sul preroll superiore al 2% e un view-through rate del 70%. Tra i principali clienti della piattaforma ci sono invece alcuni dei principali editori tv e centri media, tra cui Rai, Vivaki, GroupM.

L’attività di TheOutplay non si esaurisce con la “The Platform”. La società ha infatti altre due divisioni, una “a monte” e una “a valle” della piattaforma. La prima, “The Content”, è alla base della produzione interna di contenuti ed è la naturale evoluzione dell’esperienza di OVO. Dispone di una library proprietaria di oltre 1.400 video (la capacità produttiva è di circa 450 video al mese a costi altamente competitivi) e alimenta anche la nuova release di OVO.com, sito interamente composto da video, organizzato in sei sezioni, che sarà online da lunedì.

The Solutions“, infine, è la divisione deputata ad offrire soluzioni, ad aziende, agenzie pubblicitarie e centri media, di Video Advertising ad ampio raggio: veicolazione di contenuti video proprietari dei brand attraverso il network di siti aderenti alla piattaforma; visibilità display sul nuovo OVO.com; produzione di video contenuti ad hoc (divisione “The Content”); strategie di personal branding per il top management.

Inoltre, The Solutions, sotto la guida del CPO Carlo De Matteo, sviluppa soluzioni di Data Intelligence. La DMP (Data Management Platform) di TheOutplay consente una profilazione di qualità dell’audience non basata sui Cookie, restituendo contemporaneamente al mercato, e quindi alle aziende, il valore del dato generato dagli stessi brand attraverso i numerosi punti di contatto che creano con i consumatori.

Nel dettaglio, attualmente degli 8 milioni di revenue con cui la società si appresta a chiudere il 2014, il 60% è generato dalla raccolta pubblicitaria, a capo della quale in Italia c’è il general manager Stefano Premoli. Ma è dalla piattaforma e dalla DMP che la società si aspetta di generare la maggior parte del proprio del business negli anni a venire. «Solo considerando gli ultimi 6 mesi, ci aspettiamo che l’anno prossimo le percentuali siano almeno ribaltate», afferma Pezzi.

«The Outplay con la struttura attuale lavora dal 2012, e la risposta del mercato è stata finora straordinaria, come dimostrano i nostri tassi di crescita a tre cifre, che ci aspettiamo di mantenere anche l’anno prossimo». A spanne, ciò porterebbe la società a fatturare 24 milioni nel 2015, ma Pezzi non pone limiti. «Siamo al lavoro su possibili accordi con una serie di aziende multinazionali sulle DMP solutions che potrebbero portarci in un’altra dimensione – spiega il ceo di TheOutplay – quindi in realtà in questo momento mi è difficile formulare previsioni. Il cielo a cui apparterremo, lo definiremo nei proissimi due anni».

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