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10/07/2019
di Andrea Salvadori

SG Company, nel 2020 l'acquisizione di un'agenzia digital data driven

La società guidata da Davide Verdesca stima ricavi lordi nel 2022 tra i 61 e i 66 milioni, a parità di perimetro, con un significativo miglioramento della marginalità

Davide Verdesca

Davide Verdesca

SG Company punta a crescere nel mercato del digital advertising e conta di farlo anche con l’acquisizione di un importante player della comunicazione data driven già nel corso del 2020. E’ quanto annuncia ad Engage Davide Verdesca, Chairman e Ceo di SG Company, a margine della presentazione alla comunità finanziaria delle linee guida per il periodo 2019-2022. «La nostra presenza nel digital va fortemente incrementata, non abbiamo dubbi», spiega il manager. «Abbiamo bisogno di nuove competenze, in particolare per la gestione e l’analisi di quel patrimonio che sono oggi i dati. Per questa ragione, accanto alla trasformazione in atto della nostra agenzia Twico in Twico 2.0, attraverso l’integrazione di soluzioni in ambito appunto data analytics e digital, intendiamo procedere, possibilmente già il prossimo anno, con l’acquisizione di un importante player del settore, italiano ma anche no, tenendo conto che la penetrazione della cultura digitale in tanti altri mercati è molto più avanti rispetto a quanto lo è nel nostro paese». Realtà nata con una forte specializzazione nel mondo della logistica dei viaggi incentive per grandi aziende, un mercato che ha registrato negli ultimi anni una progressiva riduzione della marginalità, SG Company ha deciso da tempo di diversificare la sua offerta e di investire nel settore degli eventi, della consulenza strategica e ora, appunto, del digital e del tech. Il piano di sviluppo, che può contare dallo scorso luglio sulle risorse raccolte sul mercato grazie alla quotazione all’Aim Italia di Borsa Italiana, e sull'ingresso ad ottobre di Nicola Corricelli come General Manager, verte da un lato su una serie di operazione di mercato (tra cui Brainwaves, la cui partecipazione proprio ieri è passata dal 51% all’80%, e Double, acquisizioni realizzate per integrare l’offerta video), dall’altro sulla riorganizzazione interna, ancora in corso, basata anche sul riposizionamento sul mercato della struttura commerciale con un approccio sempre più consulenziale e sulla nascita di una unit strategico-creativa di cui fanno parte una cinquantina di risorse, chiamata +1 e affidata alla guida del Chief Strategy Officer Dario De Lisi, cui spetta il compito di proporre ai clienti un portafoglio di soluzioni di comunicazione in costante evoluzione. Oltre alla crescita nel mercato digitale, SG Company, che ha appena inaugurato i nuovi uffici presso il nuovo SG Building di Corso Monforte (dove tra l’altro l’azienda potrà organizzare eventi per conto terzi con ricavi annuali attesi a regime di circa 200/300.000 euro), sta puntando in particolare «sulle opportunità di cross selling derivate dalla diversificazione in atto delle linee di business, partendo dalla nostra presenza nel mondo dei format, come Milano Food Week, Milano Wine Week, BluE, ObeCity, solo per citare i principali. Format destinati ad essere sempre più al centro di un’offerta scalabile, applicabile dunque a diverse settori e presto anche esportabile all’estero grazie ad accordi con partner locali». Guardando all’andamento del business, SG Company stima per il 2018 ricavi lordi tra i 41 e i 45 milioni di euro, in linea con i risultati consolidati pro-forma 2018. Con la progressiva e piena implementazione delle linee guida (tra cui il miglioramento del tasso di conversione lavorato/fatturato, l’aumento del numero dei clienti a maggiore marginalità e la messa a sistema dei format) la società stima nel 2022 ricavi lordi, a parità di perimetro, tra i 61 e i 66 milioni di euro, con un cagr 2019-2022 tra il 10 e il 15%. Il gruppo intende, quindi, recuperare marginalità: già dalla fine del 2018, ma con un impegno crescente a partire dal 2019, aumenterà dunque sempre più l’attenzione al mix di prodotto offerto, con esclusione dei progetti a minore marginalità. Il processo di efficientamento potrà infine beneficiare della migrazione di tutte le società operative del gruppo in un’unica legal entity con la conseguente semplificazione degli organi societari e l’eliminazione degli oneri di gestione ridondanti.

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