Serviceplan Group apre Mediaplus in Italia e ne affida la guida al nuovo partner Vittorio Bucci

La divisione italiana del gruppo pubblicitario tedesco porta il centro media nel nostro Paese grazie ad una collaborazione con l’agenzia torinese InMediaTo. L’A.d. Giovanni Ghelardi: «Cresciamo investendo in persone e accordi strategici»

di Cosimo Vestito
12 settembre 2017
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Vittorio Bucci e Sandra Grifoni

Lo aveva anticipato a marzo l’Amministratore delegato Giovanni Ghelardi e oggi è giunta l’ufficializzazione: la filiale nazionale di Serviceplan Group apre Mediaplus in Italia.

La divisione media del gruppo pubblicitario tedesco, già attiva globalmente sia in autonomia che in collaborazione con altre insegne, diviene operativa nel nostro Paese attraverso il supporto di InMediaTo, l’agenzia torinese fondata da Sandra Grifoni, Graziana Fracchia e Paolo Trioni, di cui Serviceplan Group Italia detiene una quota di minoranza dal 2014.

Vittorio Bucci lascia PHD Italia e diventa Amministratore delegato di Mediaplus

Per governare la struttura è stato scelto Vittorio Bucci, che ha dunque rinunciato all’incarico di Managing director di Phd Italia per assumere il ruolo di Amministratore delegato di Mediaplus Italia e InMediaTo, nonché di Partner delle stesse Mediaplus e Serviceplan Group Italia. Contestualmente, Grifoni ha abbandonato la carica di A.d. di InMediaTo per diventarne Presidente emerita. Cinque le persone, almeno per il momento, nell’organico di Mediaplus Italia, mentre sono 25 i professionisti impiegati in InMediaTo.

«I capisaldi della nostra società – indipendenza, trasparenza, elevato standard qualitativo del servizio e attenzione al benessere dei dipendenti – ci hanno permesso di raggiungere una posizione prominente nel mercato italiano. Tuttavia, la mancanza di tecnologie proprietarie e di un network internazionale sono stati i limiti ad una ulteriore espansione. Proprio per imprimere uno slancio al nostro business, sotto il profilo economico e geografico, abbiamo deciso di avviare la collaborazione con Mediaplus, che, cosa molto importante, crede fortemente nei nostri stessi valori e principi», ha dichiarato Grifoni.

Le due strutture lavoreranno mantenendo separate le rispettive sigle ma in totale complementarità, condividendo strutture, professionalità e competenze. Laddove delle aziende clienti vogliano acquistare spazi pubblicitari in Italia, Mediaplus si affiderà a InMediaTo per la pianificazione nel nostro Paese; di converso, qualora dei marchi nazionali all’interno del portafogli dell’agenzia torinese intendano comunicare all’estero, allora sarà il centro media di Serviceplan Group ad occuparsi degli incarichi.

«Benché sia orgoglioso dei risultati ottenuti in Phd, uno fra tutti la vittoria della gara VolksWagen, questo progetto mi ha entusiasmato sin da subito per le sue unicità: l’indipendenza, la libertà d’azione, la visione di lungo termine, la determinazione internazionale e la ricerca di un modello che superi le vecchie divisioni e lo stesso concetto di integrazione», ha commentato Bucci.

Serviceplan Group, in Italia fatturato a 15 milioni di euro

Serviceplan oggi è il primo network pubblicitario indipendente in Europa, con un investimento media globale gestito pari a 4,25 miliardi di euro. Al portafoglio clienti del gruppo tedesco, in cui figurano aziende come Lufthansa, Toshiba e Konica Minolta, si sarebbe aggiunto, secondo alcune fonti, il marchio Kik, una catena tedesca di negozi d’abbigliamento, in arrivo da noi entro la fine dell’anno. L’incarico media sarebbe stato ottenuto in seguito ad una consultazione.

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Giovanni Ghelardi

Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore delegato per l’Italia, Giovanni Ghelardi, il fatturato di globale di Serviceplan Group per il 2016 è di 350 milioni di euro, mentre in Italia è pari a 15 milioni. Attualmente, il gruppo opera nel nostro Paese con otto agenzie e 140 persone.

«Questo è un ulteriore passo nel processo di espansione del network di Mediaplus. Il nostro modello, quello della Casa della Comunicazione, continua a dimostrarsi vincente: il Gruppo cresce grazie al coinvolgimento di personalità chiave, investite della carica di partner. Anche in Italia seguiamo quindi il percorso di evoluzione naturale tracciato dal gruppo, investendo sul capitale umano e stipulando collaborazioni strategiche, senza ricorrere ad acquisizioni», ha concluso Ghelardi.

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