Sec e Porta Communications avviano discussioni per una possibile fusione

L’operazione creerebbe una società di consulenza e strategie di comunicazione di grandi dimensioni con sedi in una serie di mercati chiave come il Regno Unito, l’Europa, il Medio Oriente, l’Asia-Pacifico e l’America Latina

di Lorenzo Mosciatti
10 aprile 2019
fiorenzo tagliabue-sec
Fiorenzo Tagliabue

I consigli di amministrazione di Porta Communications Plc e di Sec spa, società entrambe quotate all’AIM della Borsa di Londra, hanno annunciato l’inizio delle discussioni circa una possibile fusione fra le due società attraverso uno scambio azionario.

Porta è una società inglese di comunicazione, di cui Sec detiene già il 20% del capitale, che opera nazionalmente e a livello internazionale con specializzazioni che includono la comunicazione finanziaria, corporate e di prodotto, public affairs, ricerca, marketing e comunicazione creativa e di brand. Le sedi del Gruppo sono a Abu Dhabi, Brisbane, Bristol, Canberra, Cardiff, Edimburgo, Grande Cina, Hong Kong, Leeds, Londra, Manchester, Melbourne, Pechino, Perth, Singapore e Sydney.

In questo stato iniziale delle conversazioni, si legge nella nota stampa, non si può affermare se la fusione avrà o meno luogo. L’operazione creerebbe una società di consulenza e strategie di comunicazione di grandi dimensioni con sedi in una serie di mercati chiave come il Regno Unito, l’Europa, il Medio Oriente, l’Asia-Pacifico e l’America Latina.

I benefici di questa operazione includono: complementarietà geografica dei due network con sovrapposizioni territoriali molto limitate compensate da una piena complementarietà dell’offerta commerciale e di consulenza; dimensione e capacità operative per estendere l’attività del network in mercati strategici come gli Stati Uniti e l’Asia; sviluppo di nuovi prodotti proprietari nel campo della comunicazione e della ricerca che potranno essere offerti in tutti i mercati oggi presidiati dai due network; sinergie e riduzione dei costi centrali relativi ad una nuova unica realtà quotata; un bilancio più solido relative alla nuova entità unica; una base di azionisti più vasta.

Fiorenzo Tagliabue, amministratore delegato di SEC e Vice Presidente di Porta Plc, ha dichiarato “La prospettata fusione di Porta e Sec permetterà a entrambi i soggetti di competere a livello internazionale grazie al supporto derivante dal focus condiviso sullo sviluppo di nuovi prodotti proprietari nel campo della comunicazione e della ricerca”.

I membri indipendenti del consiglio di Porta hanno dato parere favorevole all’avvio delle discussioni con Sec ed entrambe le parti stanno avviando la preparazione della fase della due diligence, necessaria in una transazione di questa natura, col fine di verificare l’adesione ai termini del potenziale progetto di fusione. I termini e le condizioni del progetto di fusion, se approvato e accettato, saranno oggetto di ulteriori comunicazioni. Il completamento del progetto di fusione sarà soggetto all’approvazione da parte degli azionisti di entrambe i gruppi.

I termini proposti per lo scambio azionario connesso alla fusione sono di 0,01137 azioni ordinarie di Sec per ogni azione ordinaria di Porta. 

Così come è stato notificato nell’annuncio diramato da Porta relative alla ristrutturazione del debito aziendale, Sec e Porta oggi hanno anche avviato le discussioni per un accordo di prestito convertibile per il quale Sec, soggetto ad approvazione da parte degli azionisti di Porta, mette a disposizione un milione di sterline di prestito con un coupon annuale del 5% che sarà convertibile in azioni ordinarie di Porta. Fra le condizioni del patto di prestito anche la decisione che dovrà essere presa al riguardo dagli azionisti di Porta in un’assemblea dei soci che si terrà il 26 aprile prossimo, nella quale si potrà dare mandato di emettere e allocare a SEC azioni ordinarie di Porta in cambio del prestito. Nel caso in cui la decisione non dovesse essere presa in quella sede, il prestito di Sec sarà annullato alle condizioni stabilite nell’accordo stesso. Entrambe le società possono dare notizia della conversione di tutto il valore del prestito elargito da Sec compresi gli interessi maturati fino a quel momento in un numero di azioni ordinarie definito dal valore di conversione. È stabilito un limite al valore del capitale azionario detenuto da Sec come somma dell’attuale partecipazione (16,9%) e della conversione del controvalore del prestito per cui la quota di SEC non eccederà il 29.99% del capitale di porta così esteso. Se non ci sarà luogo ad alcuna conversione, Porta ripagherà il prestito ricevuto e i relativi interessi alla data del 30 giugno 2020.

Sec dovrà, entro le ore 17 (ora di Londra) del 7 maggio 2019, entro il termine di 28 giorni dalla data di questo annuncio – comunicare se intende effettuare un’offerta vincolante per la fusione o rinunciare a questa offerta. La data può essere posticipata se esiste un accordo fra le parti.

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