Quisma: un nuovo approccio al performance su mobile

L’azienda di GroupM guidata da Gianpaolo Vincenzi (nella foto) ha sviluppato una serie di metodi e competenze specifici per garantire le conversioni e i risultati dei clienti, indipendentemente dal canale utilizzato

di Lorenzo Mosciatti
20 gennaio 2015
Gianpaolo Vincenzi

Uno dei grandi temi per che fa di internet un canale di marketing è senza dubbio l’esplosione del traffico mobile e la conseguente erosione della navigazione da desktop.

Gli ultimi dati rilasciati da Audiweb parlano chiaro: lo scorso novembre, la total digital audience in Italia era pari a 28,8 milioni di utenti collegati almeno una volta nel mese. Tuttavia nel giorno medio l’audience totale (da pc e device mobili) è di 21,7 milioni di utenti, online per 1 ora e 59 minuti, mentre la sola mobile audience nel giorno medio raggiunge 17,4 milioni di utenti unici, che trascorrono online in media 1 ora e 38 minuti per persona. E sono ben 9 milioni gli utenti che navigano su internet esclusivamente da device mobili.

Numeri che dovrebbero generare molte domande sulle nuove e diverse modalità di fruizione, momenti e abitudini, soprattutto in chi lo strumento mobile lo deve e lo dovrà utilizzare massicciamente per generare le tipiche azioni di raccolta informazioni, contatti diretti con i consumatori e finalizzazione della vendita. Stiamo parlando di Performace marketing, che su mobile è un’attività ancora di nicchia in Italia, ma destinata a diventare sempre più rilevante.

«L’integrazione del canale mobile e l’utilizzo del canale telefonico possono portare volumi significativi alle attività di lead generation e vendita online», spiega Gianpaolo Vincenzi, managing director di Quisma, agenzia internazionale parte di GroupM e specializzata in performance marketing. Proprio il radicale cambiamento nell’uso di internet da parte degli utenti sotto la spinta del mobile è stato un dei temi che Quisma ha maggiormente approfondito nel corso del 2014, con il fine di sviluppare nuovi approcci, metodi e competenze per garantire, indipendentemente dal canale utilizzato, le conversioni e i risultati dei clienti.

«È in aumento il numero degli utenti che utilizzano gli smartphone per navigare in rete – continua il Managing Director della struttura -. Di conseguenza, è necessario prevedere non sono contenuti ad hoc, ma anche sistemi di contatto immediati e veloci, pensiamo per esempio ai classici form con decine di campi da compilare che dovranno essere rivisti e adattati… i dispositivi mobile ci offrono la possibilità di integrare l’adv a formule di contatto diretto come click-to-call e call-to-action».

Siamo in presenza di un fenomeno incontrovertibile con un traffico in costante crescita, di conseguenza, il performance su mobile diventa determinante soprattutto per chi fa commercio elettronico. È opinione di Vincenzi che, oggi «in Italia siano pochissimi i player che sanno intercettare gli utenti e vendere in mobilità. Ma è un’evoluzione che deve essere cavalcata per raggiungere il consumatore in qualsiasi momento in cui vuole comprare un oggetto, anche quando è in mobilità. La maggior parte delle piattaforme di performance marketing è già predisposta per distinguere i momenti di fruizione, il tema reale riguarda il percorso di conversione, che non è più quello tipico del desktop, sul quale abbiamo una storia consolidata. È proprio per questo motivo che in Quisma abbiamo iniziato a lavorare e a sperimentare su questo tema, ottenendo ottimi risultati anche inserendo un servizio di call center tra attività di lead generation e conversione finale. Il nostro obiettivo è affinare sempre più la nostra expertise per massimizzare i contatti generati attraverso il web e, di conseguenza, minimizzare i punti di dispersione, anche e soprattutto in mobilità».

L’approccio degli specialisti di Quisma è concentrato sulle conversioni e sui risultati dei clienti, indipendentemente dal media utilizzato, un metodo estremamente analitico che consente di massimizzare tutte le opportunità che la Rete mette a disposizione per convertire il traffico in clienti.

«Internet consente di trovare i potenziali consumatori, il canale telefonico permette di generare ulteriori conversioni – conclude Gianpaolo Vincenzi -: siamo in presenza di un’opportunità importante, si tratta di saperla sfruttare e leggere nella maniera più soddisfacente e sicura, affiancati da esperti che ogni giorno sperimentano per sviluppare modelli efficaci ed efficienti per i propri clienti».

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